guido io vorrei che tu lapo ed io, nieri centelli

Lia Levi, La sposa gentile

e/o edizioni 2010, pag. 222 € 10,00
narrativa
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Per un amore grande, assoluto, si possono fare le scelte più incredibili. Così fa Teresa per Amos, lei di famiglia contadina, lui banchiere di importante famiglia ebrea, un uomo innamorato delle cose belle. Al capodanno del 1900, Amos Segre si promette che avrà una solida fortuna entro i trent’anni ed una sposa con cui dividere la fortuna. Le donne della famiglia si impegnano a cercare una donna ebrea per lui, e forse una strada è già tracciata, fatta di scambi di lettere e di rare visite di cortesia. Ma Teresa irrompe nella sua vita: “Poi gli sembrò che all’improvviso il globo terrestre si fosse squarciato in un punto preciso…E là in mezzo, come emersa dalle radici più profonde della terra e della vita, carnale e festosa, la dea Cerere in persona, o un’Eva impastata direttamente da Dio saltando la mediazione di Adamo”.  leggi tutto »

Marisa Cecchetti

 

BLOG


Leonardo Agostinelli

di Leonardo Agostinelli

Il ponte di Mammiano

Come già detto e spiegato nei precedenti capitoli, fino all’età di 12 anni i miei agosto li ho trascorsi sulla montagna pistoiese, esattamente a Mammiano, piccola frazione di San Marcello Pistoiese,  leggi tutto »

Giovanni A. Cecconi

di Giovanni A. Cecconi

Filmografia di Jacques Rivette (1928-2016)

E' scomparso ieri 29 gennaio Jacques Rivette, considerato tra i fondatori della Nouvelle Vague, e certamente tra gli autori più originali e sperimentali di quella corrente, per tematiche e per linguaggio, per attenzione anche teorica al cinema come comunicazione. Trasferitosi ventenne a Parigi (era nato a Rouen) entrò in contatto e collaborò, mantenendo una sua assoluta autonomia, con alcuni dei massimi esponenti di quella sua stessa generazione, Truffaut, Godard, Rohmer.

LUNGOMETRAGGI:
Parigi ci appartiene (Paris nous appartient) (1961)  leggi tutto »

Alessandro Cucchi

di Alessandro Cucchi

C O D E X

Camminando per strada alterato noto attorno a me gente sempre più artefatta. Rarefatta in gesti minimi. Solitari con schermi al platino, touch. Se non stanno attenti non vedono il platano davanti a loro.
-Ho sentito dire di un apocalittico evento del nostro prossimo futuro, infrangeremo tutti il muro della follia collettiva, come gli aerei ruppero il muro del suono (Planes della Disney, la Disney è il male).
Con l'avvento della follia, nessuno si renderà conto degli schemi saltati. Tutti presi a giocare a fruit-ninja.  leggi tutto »

Marco Giaconi

di Marco Giaconi

La "bad bank" non c'è

 L'accordo appena intervenuto tra il ministro Padoan e la Commissione UE per la concorrenza è molto utile ma non ha niente a che fare con il progetto iniziale della bad bank. L'idea del Governo Renzi era quella di creare una banca "cattiva" dove dirigere i crediti delle banche che sono ormai inesigibili o "incagliati".  leggi tutto »

Maria Chiara Valacchi

di Maria Chiara Valacchi

#13 Alexis Marguerite Teplin

Alexis Marguerite Teplin (California, 1976) si laurea nel 1998 alla UCLA, Los Angeles, in Fine Art e completa il suo ciclo di studi in Italia all’Accademia di Belle Arti di Bologna rimanendo per sempre coinvolta dalla pittura italiana antica e contemporanea. Il suo lavoro di forte impianto Neo-Impressionista attua un processo di rappresentazione di pittura «estesa», non limitandosi ai confini della tela ma invadendo lo spazio circostante con oggetti o manifestazioni performative.  leggi tutto »

mario cesariny

 

dicembre 2006

a cura di Manuele Masini