di - 27 marzo 2017

Non solo “er Monnezza”: Tomas Milian (1933-2017)

Nato a L’Avana è mancato pochi giorni fa, il 22 di questo marzo 2017, Tomas Milian, maschera celebre in Italia soprattutto negli Anni Settanta e Ottanta per ruoli in film di terzordine legati alla violenza alla criminalità, quello di poliziotto (Nico Giraldi) e di ladro romano (Er Monnezza), ma ancor prima per alcuni “spaghetti-western” di Sergio Sollima .  I giornali sono pieni in delle sue biografie. Per esempio, la figura del padre, un generale importante all’interno del regime anteriore a quello di Batista a Cuba (quello di Gerardo Machado), suicidatosi quando Tomas era adolescente, una morte che lo spingerà presto a trasferirsi negli USA e a diventarne cittadino. Ma i legami con l’Italia sono stati forti e in Italia aveva continuato una carriera interessante di interprete di pièces teatrali (già avviata negli Stati Uniti), con comparse anche in festival importanti come Spoleto. Nel 2014 aveva ricevuto il premio alla carriera della Festa del cinema di Roma. E aveva presentato l’autobiografia Monnezza amore mio.

Quanto vogliamo limitarci a fare qua, nel salutarlo, è comunque evocare le sue partecipazioni con ruoli di spicco in una serie di film d’autore e non pochi.

Eccone alcuni titoli che ci paiono più significativi:

La notte brava di M. Bolognini (1959)

Il bell’Antonio di M. Bolognini (1960)

Il lavoro, episodio di Boccaccio ’70 di L. Visconti (1962)

Gli indifferenti di F. Maselli (1964, cfr. fotografia)

Il tormento e l’estasi di C. Reed (1965)

Banditi a Milano di C. Lizzani (1968)

I cannibali di L. Cavani (1970)

Fuga da Hollywood di D. Hopper (1971)

La luna di B. Bertolucci (1979) (che gli valse nel 1980 il “Nastro d’argento” come miglior attore non protagonista)

Identificazione di una donna di M. Antonioni (1982)