di - 23 luglio 2017

No, tu no

Touchdown! Siamo nel 2017 e i migranti continuano ad essere trattati come se fossero pedine di un gioco da tavolo piuttosto che come persone che si sottopongono a viaggi  estenuanti e costosi alla ricerca di “qualcosa di meglio”. Non si può cambiare Paese per sfuggire ai conflitti o a situazioni economiche disagiate. Eh no. Nel caso in cui siate nati in una zona disagiata del mondo dovete restarci e lottare, fight or die.

Appena tre giorni fa abbiamo appreso dalla commissione parlamentare “Jo Cox” a  che livello siano xenofobia, il razzismo e i fenomeni di odio in Italia. I risultati dello studio, che ha interessato un periodo di 14 mesi,  non sono stati particolarmente sorprendenti. Che il Paese sia permeato da un alto livello di intolleranza verso particolari categorie di cittadini, è risaputo, lo testimoniano anche numerosi fatti di cronaca quotidiana. Secondo il rapporto della commissione circa due cittadini su dieci ritengono che sia “meglio che italiani e immigrati stiano ognuno per conto proprio”, oppure che “l’Italia è degli italiani e non c’è posto per gli immigrati”. Le usanze sono dure a morire e ancora oggi non vogliamo come vicini di casa i rumeni (25,6%), gli albanesi (24,8%), i marocchini (19,2%), cinesi (18,7%), nigeriani (18,6%).

Nella visione di insieme siamo primi in classifica a ripetere la tiritera “imigrantinonlivogliamo”. A livello individuale, però, c’è qualcuno che ci batte anche su questo fronte. Qualcuno convinto che le migliaia di persone che si mettono in viaggio ogni giorno rischiando la vita siano incapaci di completare un ragionamento logico, qualcuno persuaso del fatto che “i migranti” si possano stipare come mucche in un allevamento intensivo. Si tratta di Sebastian Kurz, ministro degli affari esteri austriaco. Durante un meeting con Alfano tenutosi a Vienna Kurz  ha espresso la sua personale soluzione per l’assorbimento del flusso migratorio. Il suo progetto prevederebbe di impedire alle migliaia di migranti che viaggiano via mare di lasciare Lampedusa. In realtà il ministro ha fatto di più: ha sottolineato come l’Austria pretenda che venga interrotto il traghettamento di migranti dalle isole italiane verso la terraferma, pena la chiusura delle frontiere. Un uomo tutto d’un pezzo, maturo, capace di analisi profonde e  di proporre soluzioni ideali per tutti gli astanti! Naturalmente Kern, comprendendo le conseguenze della dichiarazione di Kurz, è corso subito ai ripari, smentendo la fantasmagorica emergenza Brennero. La scivolata, però, rimane.

Mentre continuano i rimpalli tra tutti i leader politici europei i migranti che si trovano in nord Italia, vedendo impossibile praticare l’opzione Ventimiglia, cercano di raggiungere la Francia utilizzando i tunnel ferroviari, come quello del Frejus. Non posso offrire alcuna soluzione utile a Kurz per schiarirsi le idee ma mi ritengo in grado di proporre un’attività piuttosto semplice a tutti i connazionali con memoria a breve termine sulle guerre in atto: fate una breve ricerca e ripassatevi tutti i territori in cui sono ancora presenti strascichi dei conflitti precedenti.  Dovrebbe essere facile visto il vostro amore per il copia incolla dei contenuti Wikipedia nei commenti di  Facebook. Nel caso in cui vi torni la memoria avremo già fatto un passo in avanti.