di - 2 novembre 2017

Pena di morte all’americanizzato dalla lotteria

Un furgone, guidato da un terrorista dell’Isis, di origini uzbeke e con cittadinanza americana, ha fatto irruzione su una pista ciclabile a New York, per la precisione in Downtown Manhattan due giorni fa, uccidendo otto persone e lasciando a terra oltre 15 feriti. In questo articolo faremo un excursus delle notizie che si sono avvicendate in questi ultimi giorni su questo gravissimo attacco alla città più rappresentativa degli Usa.

Ha lasciato un bigliettino vicino al furgoncino usato per l’attacco, nel quale ha scritto che agiva per l’Isis, il killer che ieri ha fatto tornare il terrore a poche decine di metri dal World Trade Center a New York, il ‘Ground Zero’ dell’11 settembre. Alle tre del pomeriggio un camion è piombato su una delle più affollate piste ciclabili di Manhattan facendo una strage: almeno otto morti e una quindicina di feriti, ma il bilancio potrebbe salire ancora. L’aggressore è un 29enne di nome Sayfullo Habibullaevic Saipov, di origini uzbeke, secondo la Cbs: vive a Tampa, in Florida, e sarebbe arrivato negli Stati Uniti dal 2010. È stato bloccato dalla polizia un chilometro dopo la strage, mentre gridava ”Allahu Akhbar”. Per il presidente Usa Donald Trump, che ha immediatamente twittato, è stato ”un altro attacco da parte di una persona malata e folle”. Il sindaco di New York Bill de Blasio ha detto che si è trattato di ”un atto terroristico particolarmente codardo”.

AUTORE STRAGE HALLOWEEN È AUTISTA UBER, VIVE IN NEW JERSEY
Sayfullo Saipov, il killer di New York, ha agito per l’Isis. Alcuni appunti scritti a mano e rinvenuti vicino al furgoncino bianco che aveva affittato mostrano la sua fedeltà allo stato islamico. Nessun collegamento diretto è però per ora emerso: le indagini continuano in attesa di sentire proprio l’aggressore, ricoverato in ospedale dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico. L’attacco, il peggiore a New York dall’11 settembre, riaccende il dibattito sull’immigrazione negli Stati Uniti. Donald Trump annuncia: ‘ho ordinato al Dipartimento per la Sicurezza Nazionale un rafforzamento dei controlli su chi entra nel paese’. Saipov, che è autista Uber e vive nel New Jersey, è dell’Uzbekistan, paese non incluso nel bando agli arrivi dalle nazioni a maggioranza musulmana di Trump. Tra le vittime un cittadino belga e cinque argentini. ‘Italia abbraccia New York colpita dall’attentato. Vicini alle famiglie e alle autorità contro il terrore’, scrive su Twitter il premier Paolo Gentiloni.

STRETTA DI TRUMP DOPO L’ATTENTATO DI NEW YORK
Trump annuncia una nuova stretta sugli immigrati dopo l’attentato di New York. “Il terrorista è arrivato nel nostro paese grazie alla cosiddetta lotteria per la diversità dei visti, una bellezza di Chuck Schumer. Li voglio in base al merito”, afferma il presidente, mentre gli investigatori hanno interrogato il killer, l’uzbeko Sayfullo Saipov, e trovato nel suo pc materiale dell’Isis. Tra le vittime di Saipov un cittadino belga e cinque argentini di Rosario.

CUOMO, RADICALIZZATO DA NOI. DE BLASIO, NON STRUMENTALIZZARE
Dopo l’annuncio della stretta sugli immigrati decretata dal presidente Trump, il governatore Cuomo frena: è un lupo solitario che si è radicalizzato negli Stati Uniti. E il sindaco di New York Bill de Blasio invita a “non fare strumentalizzazioni e non politicizzare questa tragedia”. Intanto è stato interrogato il killer, Sayfullo Saipov, e nel suo pc è stato rinvenuto materiale dell’Isis. Cuomo assicura: “faremo il possibile per assicurare la sicurezza della maratona” di New York, domenica 5 novembre.

IL KILLER DI NEW YORK, AVREI VOLUTO UCCIDERE ANCORA
Il killer di New York ha detto agli investigatori che avrebbe continuano a uccidere lungo la pista ciclabile se il furgoncino non si fosse scontrato con il pulmino di una scuola. Avrebbe “pianificato l’attacco per settimane”, seguendo le istruzioni disponibili online su come effettuare un attacco. Saipov era stato interrogato nel 2015 per sospetti legami con jihadisti, ma non erano emerse prove.

TRUMP VUOLE LA PENA DI MORTE E IL KILLER CHIEDE UNA BANDIERA DI ISIS
Trump chiede la pena di morte per l’attentatore di New York. Lo fa in un tweet, scrivendo che “il terrorista di New York era felice quando ha chiesto di appendere la bandiera dell’Isis nella sua stanza di ospedale. Ha ucciso otto persone e ne ha ferite gravemente 12. Dovrebbe essere condannato a morte!”. E mentre si apprende che il secondo uzbeko ricercato e poi rintracciato dall’Fbi potrebbe essere estraneo al progetto omicida del killer, per domenica prossima nella Grande Mela si prepara una maratona blindata, anche con cecchini e barriere antiveicoli.