di - 7 dicembre 2017

Johnny Hallyday attore

Presenza fissa nei tabloid dagli anni Sessanta in poi, obiettivo dei paparazzi, idolo delle ragazzine di mezzo mondo ma soprattutto francesi, Johnny Hallyday è morto ieri per un tumore ai polmoni, a 74 anni. Fu una star del rock commerciale e presleyana post-litteram: stivali alla cow-boy, brillantina e capelli tirati all’indietro, cinturoni e decorazioni… glittering, voce roca per il fumo. Fu, sì, l’Elvis francese, e in Francia non solo ebbe una straordinaria popolarità ma ricevette anche grandi prove di affetto e rispetto pubblico (sino al conferimento della Legion d’Onore), nonostante le sue mattane e sregolatezze. Macron stesso lo ha ricordato con commozione in queste ore. In Italia la sua fama fu anche legata al matrimonio con la cantante Sylvie Vartan, presenza fissa negli show del sabato sera della RaiTV di bernabeiana memoria.

Hallyday fu anche attore, una carriera non grandiosa ma neppure trascurabile. Le prime apparizioni risalgono addirittura agli anni Cinquanta. Non a questa sua attività collaterale deve comunque beninteso la sua fama, ma è anzi il contrario. Partecipò con ruoli di rilievo ad alcuni film diretti da cineasti di alto prestigio (Godard occasionalmente, Lelouch più di frequente) o a trash di buona cassetta. In alcuni casi curò anche le colonne sonore (p.es. Quella carogna di Frank Mitraglia). Eccone un piccolo elenco:

Quella carogna di Frank Mitraglia di J. Berry, 1968

Gli specialisti di S. Corbucci, 1969

L’avventura è l’avventura di C. Lelouch, 1972

L’animale di C. Zidi, 1977

Detective di J.-L.Godard, 1985 (l’immagine in copertina ritrae il regista a destra, Hallyday, la sua compagna dell’epoca Nathalie Baye  e Claude Brasseur)

Consiglio di famiglia di Costa Gavras, 1986

L’uomo del treno di P. Leconte, 2002

Vendicami di J. To, 2009

Parliamo delle mie donne di C. Lelouch, 2014

Chacun sa vie di C. Lelouch, 2017