culture club
Chiasso Jazz 2010
Ne è passato di tempo dalla prima volta, quando Enrico Rava arrivò a Chiasso da solo, con solo la custodia nera e dentro lo strumento. Unico concerto con one-man band. E non andò meglio l’anno successivo, quando Gianluigi Trovesi in ottetto (con Schiaffini e altri diretti musicisti della Instabile Orchestra) tenne l’altro unico concerto della seconda edizione di una cosa che ancora non si poteva chiamare festival, ma in nuce voleva tanto esserlo, al punto che lo è diventato. leggi tutto »
Avatar
Charlie Chaplin sosteneva che l'introduzione del sonoro avrebbe ucciso il cinema. Non è stato così. Anzi, il cinema ha preso nuovo vigore e nuova vita e il grande Charlot si è ben adattato e orientato a quella lontana novità tecnologica. leggi tutto »
Intervista a Kari Hotakainen
Rimasto solo in una casa che lentamente si svuota, trova un lavoro e arrotonda le entrate come massaggiatore. Nel tempo libero corre come un forsennato, intanto osserva, spia la vita e gli ambienti delle altre famiglie, fino a diventare colpevole di violazione di domicilio. leggi tutto »
Schermo dell'Arte 2009
Si è concluso da poco, a Firenze, Lo Schermo dell’Arte 2009 – Festival internazionale di film sulle arti contemporanee. Il cinema Odeon, che ha ospitato la manifestazione, era gremito a ogni proiezione e i numeri parlano chiaro: oltre 3200 presenze. Ne abbiamo discusso con Silvia Lucchesi, direttore del Festival.
Come è nata l'idea di questa rassegna cinematografica? leggi tutto »
PIERO CIAMPI L'ARTISTA
1.
Esistono luoghi assoluti di poesia che non penseresti, tra canzoni sguaiate, nate dal vino e dalla continua, provocatoria sfida con un mondo impossibile, e l’arte nuda di chi si mette in gioco totalmente, sapendo che è un gioco al massacro, che non c’è rivincita, e tutto va, comunque e sempre, ineluttabilmente. leggi tutto »
50° Festival dei Popoli
Si è conclusa la 50a edizione del “Festival dei Popoli”. L’edizione di quest’anno, per celebrare il cinquantesimo anno di età, ha offerto un programma ancora più ricco e, come sempre, interessante, che, come dimostrano le cifre dell’affluenza al Festival, è stato particolarmente apprezzato dagli spettatori; infatti, la manifestazione ha registrato ventimila presenze, che sono quasi il doppio di quelle dello scorso anno. leggi tutto »
NON SONO FELICE DELLA MIA MORTE
Sono le 21 e 30 portoghesi di un giorno uggioso all’indomani della morte di Alda Merini, e ancora mi è faticoso scrivere la nota, l’articolo, o semplicemente «quello» che mi ero ripromesso ieri sera, stamattina, sulla poetessa. Abbiamo tutti letto i necrologi preconfezionati delle prime ore, abbiamo letto i primi articoli della mattina, abbiamo passato rapidamente gli occhi sulle cose che già sapevamo, oggi la morte di Alda è notizia mentre la poesia non lo sarà mai. leggi tutto »
AVEVO UN SOGNO AMERICANO
Intro - Molti anni fa, quando la beat generation aveva già ampiamente fatto il suo corso, intervistai Fernanda Pivano come si intervista un qualche dio, di fronte al quale si nutre venerazione e rispetto. In seguito ho scoperto che la letteratura americana aveva fatto altre esperienze creative anche più interessanti, pure se il fenomeno di costume del beat era un dato fortissimo, sociale ed extraletterario. leggi tutto »
Il Requiem di Tabucchi
Caro Tabucchi,
[…] mi è venuta voglia di scriverle poche righe sul suo ultimo libro [Requiem è il libro scritto in portoghese dall’autore, pubblicato in Portogallo nel 1991 e in tradotto in Italia nel 1992], stimolato da una casuale rilettura della prefazione di Umano troppo umano di Nietzsche. leggi tutto »
Sopravvivere al capitalismo
Autore dalla mentalità filosofica radicata nel pragmatismo americano e dall'atteggiamento critico proprio degli etnografi - perché «un'idea deve confrontarsi con l'esperienza reale, altrimenti diventa una pura astrazione» -, Richard Sennett è il sociologo contemporaneo che ha offerto strumenti indispensabili per comprendere le conseguenze del capitalismo sulla vita quotidiana e i deficit sociali prodotti dall'erosione del «capitalismo sociale», dimostrando che il capitalismo flessibile conduce al disordine, dando vita leggi tutto »


