culture club

Per Wislawa Szymborska

Morta la poetessa della leggerezza
di Roberto Veracini

Un appunto
 
La vita – è il solo modo
per coprirsi di foglie,
prendere fiato sulla sabbia,
sollevarsi sulle ali;
 
essere un cane,
o carezzarlo sul suo pelo caldo;
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Gran Moda

Minifenomenologia su aperitivi e odori
di Eugenio Sanna

Agli uomini e alle donne, al giorno d'oggi, piace fare molte cose. Piace guardarsi allo specchio; lisciarsi i capelli con le spazzole e ungerli con qualche unguento in voga; lisciare il proprio telefono-mobile come fosse un membro eretto; guardare le donne o gli uomini arricciando a mò di bacio le labbra; augurare a tutti quanti un "buona giornata"; tirare fuori la lingua e inumidire la bocca e le guancie di saliva.  leggi tutto »

Don Giovanni e la politica

Monti e Napolitano all'inaugurazione della Scala
di Lorenzo Marotta

Don Giovanni alla scala di Milano, con Napolitano e Monti sul palco reale, dopo l’inno d’Italia, si presenta in scena e strappa il sipario. Così appare un grande specchio e tutto, platea e palchi, si riflette nel nuovo mondo liquido, la musica si fa vigorosa e lo specchio inizia un tremolio che aumenta fino a sciogliere ogni spettatore. Don Giovanni appare per ultimo, ma vi si specchia nitido. Fantastico! Grande!  leggi tutto »

Ricordo di Furio Diaz

Un maestro scrupoloso e illuminato
di Marco Giaconi

Quando feci il concorso normalistico, il tema di storia riguardava la Costituente e la politica italiana dell’epoca. Lo scrissi con passione, ma quando arrivai al tavolo ovale della Direzione, molto simile a quello della Casa Bianca, Furio Diaz mi gelò: “il suo è un compito di filosofia del diritto, non di storia”. Poi, deciso a “farmi fuori”, mi chiese seccamente quale fosse l’anno del Patto delle Sette Province Olandesi.  leggi tutto »

Quelli che intuirono il colpo di stato

Il racconto vero della fuga in Austria come nel film "I primi della lista"
di Alessandro Agostinelli

Pino Masi si sposta tra piazza dei Miracoli e le osterie di Santa Maria. Gira con la sua chitarra e canta. Poi chiede o accetta le offerte degli spiccioli di pisani, turisti, studenti. Da vari anni il cantastorie di Lotta Continua, che ha lavorato con Dario Fo e Pier Paolo Pasolini, ha fatto della coerenza politica lo strumento della sua povertà materiale.  leggi tutto »

La scuola in declino

Differenze educative tra Calabria e Lombardia
di Gianfranco Cordì

In Calabria quasi il dieci per cento degli ammessi a sostenere l’esame di maturità si diploma con 100 o 100 e lode contro il 4,3% della Lombardia. Viene subito da chiedersi: perché?  leggi tutto »

Salvate Milano

Alla Triennale la mostra "Spazi Aperti" incita alla salvaguardia del territorio
di Alessandro Agostinelli

In Italia piuttosto che recuperare l’esistente si preferisce costruire ex-novo, pensando che solo lo sviluppo edilizio corrisponda alla crescita del Paese. Salvo poi trovarsi di fronte, a volte, a mostri di cemento inutilizzati e già vecchi prima di essere inaugurati. Milano, da questo punto di vista, è zona a rischio.  leggi tutto »

Scarlino della Maremma

Un borgo medievale che si è sviluppato sul mare, col nuovo porto turistico
di Alessandro Agostinelli

Nel 1849 Giuseppe Garibaldi si nascose a Scarlino. Era fuggito da Roma dopo la caduta della Repubblica, aveva perduto Anita nella pineta di Ravenna ed era braccato dalla gendarmeria lorenese. Alcuni maremmani di idee mazziniane lo scortarono in vari luoghi della Toscana per poi nasconderlo nella piana di Scarlino. Quando il generale si riprese, lo fecero imbarcare a Cala Martina, su una nave da pesca che lo condusse in salvo a Porto Venere.  leggi tutto »

L'agitatore di archetipi

Appunti su Isaiah Berlin
di Gianfranco Cordì

Da un’attenta lettura de Il legno storto dell’umanità. Capitoli della storia delle idee, a cura di Henry Hardy (traduzione di Giovanni Ferrara degli Uberti ad eccezione del saggio La ricerca dell’ideale, tradotto da Gilberto Forti, Adelphi, 2004), risulta che Isaiah Berlin (Riga, 6 giugno 1909 – Oxford, 5 novembre 1997) può essere rappresentato e configurato come un pensatore del disturbo, dell’interferenza.  leggi tutto »

L'Italia vista da Lugano

L'unità d'Italia o l'Italia unita: cultura del made in Italy
di Simonetta Sotgiu

Con o senza accento l’Italia è qualcosa che appartiene a milioni e milioni di persone e non solo a quelle che abitano il suo molteplice territorio ma appartiene a tutti quelli che, scelgono qualcosa di italiano. Un piatto, un mobile, una visita a una città d’arte, un abito, un’idea, un “non prendersi sul serio” un non so che, ma si sa che fa sempre chic parlare di “made in italy” anche in Cina.  leggi tutto »