aprile
Giovanni Fierro, LASCIAMI COSÌ

Tira un’aria di vento che pulisce lassù in cima all’Italia. Un vento che rende pulita la lingua italiana. Sarà il confine, sarà il Carso – non so. Prima Tomada, adesso Fierro arriva con un libro di poesie semplici e precise, come a volte sa essere il pensiero coltivato nella eccellenza della lingua, nelle emozioni masticate com la mente del corpo, nelle letture di certi poeti della tradizione che hanno reso agile il percorso per arrivare all’osso, prima che alla pelle.
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Alessandro Agostinelli
Giancarlo Bosetti, SPIN. TRUCCHI E TELE-IMBROGLI DELLA POLITICA

Come fa un’Amministrazione, come quella Bush, per esempio, a essere riconfermata malgrado la maggioranza dei cittadini ne dia un giudizio negativo?
Nel caso dell’Amministrazione Bush, il giudizio negativo non era passeggero, infatti nel 2006, due anni dopo le presidenziali, la maggioranza nel Congresso è andata ai democratici. Insomma, al momento delle elezioni un governo in carica – che sia Bush o Berlusconi, politiche del 2006, con il “pareggio” – riesce a rinnovare la fiducia degli elettori. leggi tutto »
Claudio Serni
Marinella Galletti, DENTRO ALLE FONTI
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Fabio Michieli
Gabriele Pepe, L'ORDINE BISBETICO DEL CAOS
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Ciò che manca al mondo d’oggi, all’uomo d’oggi, è la pietas virgiliana, come pure assente è quella dantesca; e così su un panorama ben piallato, livellato, reso uniformemente uguale e anonimo «il cacciatore arranca // senza fiato, rincorre la sua vita / preda cangiante che del cosmo / si crede l’epicentro» (Le colonne immerse, p. 14). Ironico e sprezzante, Gabriele prosegue, rincarando la dose, con questa sua nuova raccolta la costruzione di un impietoso ritratto della nostra contemporaneità (nonché della nostra vicenda) di uomini (auto)privatisi del senso del proprio esistere caduco (come afferma con la consueta precisione Stefano Guglielmin nella nota introduttiva, Lucy sull’argine dell’alba). leggi tutto »
Fabio Michieli
Nadine Gordimer, IL SALTO

Edito nel ’92 Il salto, di Nadine Gordimer, premio Nobel 1991, porta l’attenzione della scrittrice su situazioni di sofferenza che si spingono ben oltre il continente africano, dove lei è nata nel Transvaal. In ogni storia c’è un passaggio secco, un salto, un contrasto profondo che crea lacerazione. Vi si può incontrare il bianco cresciuto tra neri ed entrato nei ranghi della controrivoluzione, nella violenza di “un’orda assassina”, personaggio dilaniato che perde la coscienza di sé; o scoprire la paura dei bianchi che si trincerano nelle ville al largo della township fino a diventare vittime nel loro bunker, quando le forme di trinceramento, con effetto boomerang, gli si ritorcono contro con violenza. leggi tutto »
Marisa Cecchetti
Betrand Russell, L’ALFABETO DEL BUON CITTADINO

Russell è stato un personaggio moderno, una di quelle persone che fanno bene alla democrazia e alla comunità umana, semplicemente perché ragionava, senza abbandonare l’emozione che nasce dal dubbio e dall’amore per la cosa viva. All’inizio dei suoi Saggi scettici (prima edizione italiana nel 1953) scriveva: “[…] sarebbe opportuno non prestar fede a una proposizione fino a quando non ci sia fondato motivo per supporla vera. leggi tutto »
Alessandro Agostinelli


