gennaio
Jolanda Insana, TUTTE LE POESIE (1977-2006)

Jolanda Insana è certamente uno dei nomi più importanti tra i poeti italiani, malgrado ciò fatica a trovare casa ogni volta viene pubblicata un’antologia che si proponga di disegnare il panorama attuale italiano.Fortunatamente per altre strade ha trovato consenso e ammirazione, a partire da Giovanni Raboni, il primo sicuramente a riconoscerne la grandezza e lo spessore sin dalla sua prima raccolta data alle stampe.A dispetto del titolo questo volume degli “Elefanti-Garzanti” non raccoglie “tutte le poesie” di Jolanda Insana. leggi tutto »
Fabio Michieli
Miha Mazzini, IL GIRADISCHI DI TITO

Michele Obit, eccellente traduttore di questo libro di Miha Mazzini, mi dice che il titolo non corrisponde all’originale sloveno, ma è piuttosto stato scelto per motivi commerciali. Ecco, comincio le mie righe con l’unica critica che mi sento di muovere a questo libro, che per tutto il resto si rivela una piacevole sorpresa. Fluente e facile da leggere, il racconto narra la storia di Egon, ragazzino che vive in una tipica cittadina industriale della (oggi ex) Jugoslavia nel corso degli anni Settanta.
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Francesco Tomada
Christopher Hitchens, CONSIGLI A UN GIOVANE RIBELLE

“Guardati dall’irrazionale, per quanto seduttivo. Sta all’erta di fronte al trascendente e a tutti coloro che ti invitano ad assoggettarti o ad annullarti. Difida della compassione; preferisci la dignità per te e per gli altri. Non aver paura di essere considerato arrogante o egoista. Immaginati tutti gli esperti come dei mammiferi. Non essere mai spettatore dell’ingiustizia o della stupidità. Cerca la discussione e la disputa per il piacere che ti danno; la tomba ti offrirà un sacco di tempo per tacere.
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Alessandro Agostinelli
Azar Nafisi, LEGGERE LOLITA A TEHERAN

Nel 1979 finisce l’epoca dello scià Reza Palhevi con l’avvento della repubblica islamica di Komeini. E’ stato un periodo di apertura alle libertà occidentali, di politica filoamericana, con l’interesse degli Usa al controllo del petrolio, con la perdita di potere del clero sciita, epoca connotata da repressioni e violenti interventi della polizia segreta dello scià, la Savak. I nemici di Palhevi sono tanti. leggi tutto »
Marisa Cecchetti
Dr Michel Hanus, Jean-Paul Guetny, Joseph Berchoud et Pierre Satet, LE GRAND LIVRE DE LA MORT. À L’USAGE DES VIVANTS

Ecco un testo accuratissimo dedicato al grande tema della morte ad uso dei viventi. Come ben evidenzia il sottotitolo del volume (Capire, parlarne, preparasi, accompagnare) il libro parla al cuore, ai sentimenti, all’intelligenza, alla memoria nella sua doppia funzione di ricordo e di selezione di immagini e di momenti. È decisamente un grande libro, una guida da consultare uno strumento da utilizzare nei momenti sereni e difficili. I vari contributi hanno cercato di svelare i misteri della morte in una società che fa di tutto per nasconderla.
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Ahmed Habouss
Benjamin Cremieux, IL PRIMO DELLA CLASSE

Giovanni Pacchiano è il traduttore e il curatore di questo unico, bellissimo romanzo di Benjamin Cremieux, noto come critico letterario non solo per i suoi studi su Proust e sui sistemi della letteratura francese, ma anche per l’attenzione profonda dedicata alla produzione di Italo Svevo e di Pirandello.Era nato a Narbonne nel 1888 ed è morto a Buchenwald nel 1944, in quanto ebreo e partigiano.Il protagonista di questo romanzo è il tredicenne Jean Rigaud, figlio di un cappellaio e cittadino di un luogo immaginario della Linguadoca, Auzargues, ma che ha tutte leggi tutto »
Daniele Luti
Francesco Marotta, IMPRONTE SULL’ACQUA

In qualità di vincitrice del Premio Internazionale di Poesia Renato Giorgi, Il Circolo Culturale “Le Voci della Luna” ha di recente pubblicato questa raccolta di Francesco Marotta, raccolta che segna un passo fondamentale nel percorso più che ventennale dell’autore. Come giustamente sottolineano Ivan Fedeli e Luigi Metropoli nei commenti che accompagnano l’opera, “Impronte sull’acqua” porta alle (per ora) estreme conseguenze un processo, già evidente nella poesia di Marotta, di ricerca di strutture formali.
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Francesco Tomada
Évelyne Patlagean, UN MOYEN ÂGE GREC. BYZANCEE XE – XVe SIECLE

Questo saggio rappresenta una rivisitazione della storia del Medioevo bizantino, che va dal IX al XV secolo. Inoltre il Medioevo greco fu il risultato della propria storia che è rimasta muta per diversi secoli. Il Medioevo greco è stato dimenticato ed emarginato per secoli dalla storiografia occidentale. Évelyne Patlagean, grazie ad un approccio originale, ha restituito attraverso una lettura critica un’altra storiografia, completamente diversa, di questo passato così antico e travagliato.
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Ahmed Habouss
Roberto Cartocci, MAPPE DEL TESORO

Ultimamente, passeggiando per una calle, a Venezia, ho visto un manifesto che promuoveva alcune lezioni sul “capitale umano”, una specie di corso di una associazione che promette di insegnare che cosa sia questa “attività politica”.Da qualche tempo, dopo che i partiti oltre a essere diventati leggeri sono quasi scomparsi nella possibilità di contribuire alla formazione civica dei cittadini e tramite questi alla costruzione delle politiche di questo Paese, si fa largo in alcune zone d’Italia più che in altre -
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Alessandro Agostinelli


