luglio
Aleš Šteger, BERLINO

La casa editrice Zandonai di Rovereto fornisce una ulteriore prova del proprio sguardo attento, in particolare in direzione dell’area balcanica, pubblicando anche in Italia “Berlino” di Aleš Šteger, nella competente traduzione di Michele Obit. Aleš Šteger, nato nel 1973, è una delle voci più importanti e rappresentative della nuova letteratura slovena, ed è noto in patria e all’estero soprattutto (ma non solo) per il valore delle sue tre raccolte poetiche pubblicate a partire dalla metà degli anni ’90, oltre ad essere uno degli animatori della vita culturale della Slovenia stessa. leggi tutto »
Francesco Tomada
Francesca Pellegrino, DIMENTICO SEMPRE DI DARE L’ACQUA AI SOGNI

E’ servito molto tempo a Francesca Pellegrino per giungere alla pubblicazione della sua raccolta di esordio, un periodo in cui l’autrice pugliese si è confrontata con molte realtà letterarie nell’ambito del web e delle riviste. Ciò spiega, almeno in parte, perché “Dimentico sempre di dare l’acqua ai sogni” ci consegni una voce che alla sua opera prima appare già ben definita e consapevole delle proprie potenzialità espressive. E va subito detto che nel caso della Pellegrino le doti sono molte: la sua scrittura oscilla tra una fruibilità di fondo e scarti di creatività trasversale, tra la tensione ed il sarcasmo, bilanciando gli elementi che la compongono con una naturalezza che immagino combini in sé la predisposizione naturale ed un lungo periodo di ricerca. leggi tutto »
Francesco Tomada
Umberto Cecchi, LE CENERI DEL BAOBAB

Umberto Cecchi è stato direttore del quotidiano La Nazione e poi senatore della Repubblica per Forza Italia. È sempre stato un giornalista, e con questa passione addosso ha attraversato la vita. Non sapevamo che Cecchi avesse un’altra passione, più nascosta ma altrettanto forte: l’Africa.Sì, era stato inviato nel continente nero per vari anni e anche in Asia, se è per questo, ma non immaginavamo un’intenso riferimento come ci fa capire il suo nuovo libro dedicato ai safari in compagnia dei masai, alla sottrazione di una mucca, alla falsità dei bracconieri, all’occhio alto e algido del kilimangiaro, alla guerra fra i babbuini, e molto altro ancora. leggi tutto »
Alessandro Agostinelli
Fabio Franzin, FABRICA

Col precedente “Mus.cio e roe / Muschio e spine” edito per Le Voci Della Luna Editore, Franzin si è imposto come una deflagrazione nonostante un percorso già ben definito. Con l’attuale “Fabrica” - fresco di stampa e sotto l’ala delle edizioni Atelier – il successo ripete ed amplia.
Franzin, operaio nel profondo dell’industrioso Nord-Est italiano, analizza dall’interno (dal vero) il vivere la fabbrica, mestiere nel quale sopravvive innalzando non soltanto una bandiera della protesta civile ma restituendo la voce al popolo dei dimenticati quotidiani, quei fantasmi che appaiono nelle cronache solo in caso di morti bianche, di disastri clamorosi [...] leggi tutto »
Fabiano Alborghetti
Alessandro Broggi, NUOVO PAESAGGIO ITALIANO

Gli stralci di conversazioni altrui che Broggi raccoglie e riscrive in questa ultima pubblicazione, sono allucinatori, stordenti, così intrisi di normalità da apparire surreali, cosi saturi di luoghi comuni che pare impossibile siano conversazioni, osservazioni, pronunciate “per davvero” e che l’autore ha ricomposto creando un paradosso che appare già nel titolo: “nuovo” paesaggio italiano.
Di nuovo non c’è nulla apparentemente, e invece c’è! leggi tutto »
Fabiano Alborghetti
Diana Battaggia, Salvatore Contessini [a cura di], SCRITTURE URBANE, APPUNTI FOTOGRAFICI di Gianfilippo Biazzo
Le immagini pubblicitarie sono ormai parte integrante del nostro quotidiano, ci arrivano dalla carta stampata e da tutti i mezzi tecnologici della comunicazione di massa, le gigantografie ci accompagnano lungo le strade e popolano gli spazi delle nostra città, comunicazione non verbale di raffinata valenza psicologica.
“Scritture urbane” raccoglie scatti di Gianfilippo Biazzo che si alternano alle parole dei poeti.
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Marisa Cecchetti


