aprile
Gabriele Gabbia, La terra franata dei nomi

L’esordio in poesia di Gabriele Gabbia (classe 1981) è uno di quelli destinati a essere ricordato (ed è sufficiente fare una piccola ricerca in rete per trovare conferma immediata a questa affermazione); anzi direi che “La terra franata dei nomi” conferma una tendenza che non è affatto un azzardo definire generazionale, e si aggiunge alle non poche voci di questa generazione degli anni Ottanta che si sta ritagliando una posizione nell’attuale panorama della poesia in Italia. leggi tutto »
Fabio Michieli
Giuliano Parenti, Il piccolo audace FRRR. Storia di un pesce fuor d’acqua

C’è un pesce che gira la coda come una chiavetta, nel lago di Balestra, e la fa mulinare come non si è visto mai, e gli altri pesci lo considerano uno “snotazzone” di cui c’è poco da fidarsi. Il fatto è che FRRR non se la sente di invecchiare nel lago, attento a sfuggire agli ami travestiti da verme, col rischio di finire fritto in padella. leggi tutto »
Marisa Cecchetti
Fabio Pusterla, COCCI E FRAMMENTI

Pochi mesi fa, su queste stesse pagine, avevo recensito Supernova di Fabiano Alborghetti (L’Arcolaio), sottolineando come, al di là del valore del libro in sé, il formato plaquette offrisse agli autori notevoli possibilità espressive ed ai lettori un lavoro essenziale e denso: rinnovo la stessa considerazione adesso riguardo a questo Cocci e Frammenti di Fabio Pusterla, librino n. 9 della collana 10x10 – questi sono infatti le misure in centimetri del volumetto – edito dai tipi di Alla Chiara Fonte di Lugano. leggi tutto »
Francesco Tomada
Slavoj Zizek, HITCHCOCK: È POSSIBILE GIRARE IL REMAKE DI UN FILM?

Questo del discusso filosofo Slavoj Zizek è un breve gioiellino di esegesi sul cinema di Alfred Hitchcock che parla soprattutto di Psyco. L’autore mette in evidenza alcuni aspetti ricorrenti nelle pellicole del “maestro del brivido”: leitmotiv; sguardo mancante; finali molteplici. La base teorico-critica, dosata in maniera adeguata, è di natura psicologica e prende spunto da Freud e Lacan. leggi tutto »
Alessandro Agostinelli
D. Schlesak - V. Valacca, LA LUCE DELL'ANIMA

Hierogamica, astrale ma insieme potentemente sensuale la parola-a-due di Dieter Schlesak e Vivetta Valacca è filo di una trama d’amore che intesse l’intreccio di due anime nell’inesausto ordito dell’eros cosmico: éroti batheî, “d’abissale amore”, per dirla con il frammento degli Oracula Chaldaica: amore come abisso di luce in cui le anime incontrandosi a due si incontrano con la quintessenza luminosa e numinosa del cosmo. leggi tutto »
Angelo Tonelli


