giugno
Robert Launay (ed.), Foundations of Anthropological Theory: From Classical Antiquity to Early Modern Europe

Nella seconda metà dell’Ottocento, determinate condizioni storiche, sociali e politiche permettono l’emergere dell’antropologia come disciplina autonoma, distinta dalle altre scienze, impegnata nel definire un proprio statuto epistemologico. Si formano in questo periodo delle riflessioni sui popoli non europei che assumono – o comunque cercano di assumere – delle coordinate scientifiche. Ma il tentativo, mosso da desiderio, da necessità, da opportunismo o da semplice curiosità, di spingere lo sguardo oltre i propri confini geografici o culturali e di raccontare costumi e usanze lontane è qualcosa che si può rintracciare in epoche diverse e non è certamente un prerogativa dell’Occidente. leggi tutto »
Claudio Serni
Valerio Fabbri, Roberto Pagnani, Atlante laterale

Pubblicato nel Giugno 2010, “Atlante laterale” è decisamente un invito al viaggio ma un invito particolare: quattro occhi, quattro mani, due sguardi diversi per gli stessi luoghi, due lingue diverse per raccontare l‘invisibile e il tangibile, un libro per farsi sorprendere.
“Atlante laterale” nasce –e qui riprendo la Nota editoriale- «dall’incontro artistico, poetico e letterario fra Roberto Pagnani (pittore) e Valerio Fabbri (poeta). La struttura del testo si manifesta tramite l’accostamento e le visioni “laterali” di dodici città prese in esame dai due autori. La prima città descritta è sempre di Pagnani, seguita ed affiancata da Fabbri. leggi tutto »
Fabiano Alborghetti
Shuichi Takeda, Da Lontano

Nell’Aprile 2011, il coraggioso e bravo Mauro Valsangiacomo, patron delle edizioni Alla Chiara Fonte di Lugano (Svizzera) mette in cantiere una raccolta un libro di poesie con un chiaro intento: devolvere l’intero ricavato delle vendite alla Caritas per supportare quanti colpiti dal disastro che si è abbattuto sulle popolazioni di Fukushima. L’iniziativa è un successo e il libro che viene stampato è “Da lontano” del poeta giapponese Shuichi Takeda (poeta, traduttore; dal 1994, per undici anni, ha vissuto a Rapallo) leggi tutto »
Fabiano Alborghetti
MYKLE HANSEN, MISSIONE IN ALASKA
Il sarcasmo di Mykle Hansen si tramuta in romanzo per presentarci in toni surreali e caustici il giovane Marv Pushkin; costui, simbolo innegabile del neocapitalismo dissennato e farneticante che purtroppo domina incontrastato il periodo storico in cui ci troviamo, è un manager d’assalto, abituato da sempre ad asservire ostinatamente e per intero la propria esistenza (relazioni sociali comprese) alla ricerca del successo, del danaro, del potere. Però adesso è bloccato senza scampo o giù di lì sotto il peso della sua beneamata Range Rover. leggi tutto »
Pietro Pancamo
Paolo Ciampi, I DUE VIAGGIATORI – Alla scoperta del mondo con Odorardo Beccari ed Emilio Salgari
Non se ne può fare a meno. Quest’anno tutti i pubblicisti del viaggio si sono messi in testa di scrivere di Emilio Salgari, il creatore di Sandokan. È l’anniversario della sua morte, o meglio, del suo suicidio violento (una forma di harakiri a Torino) contro gli editori che gli avevano succhiato la vita facendolo lavorare, obbligandolo a scrivere a più non posso per produrre avventure di pirati nei mari e nelle giungle orientali. Quindi moltissimi si sono buttati a capofitto a raccontare la solita storiella, che Salgari non aveva mai viaggiato, che aveva inventato le sue storie sulle mappe geografiche e via andare con i luoghi comuni. Ma in Italia ci sono alcuni appassionati e competenti dello scrittore che hanno saputo renderci un giusto e dettagliato resoconto, qualcuno come Luciano Del Sette da anni estimatore sincero di Salgari, tanto da aver creato una rimpianta rivista di viaggi intitolata proprio Sandokan, e poi il fiorentino Paolo Ciampi. leggi tutto »
Alessandro Agostinelli
Tito Barbini, I GIORNI DEL RISO E DELLA PIOGGIA – Dal delta del Mekong alle sorgenti del Tibet

“Ora sono qui, seduto su un sasso, guardo in alto le nuvole che danzano sulla cima dell’Everest e rifletto sulla fine di questo mio viaggio. Ho camminato in lungo e in largo sui sentieri della vecchia Indocina, quelli che dal fiume portano alle città e ai villaggi dell’interno.
Su, sempre più su, dalle regioni del delta fino ad arrivare al tetto del mondo, sulle vette innevate dell’Himalaya. leggi tutto »
Alessandro Agostinelli
Giancarlo Grazzini, Viaggio metafisico del professor Cosimo Noni

Un professore che va in pensione, una cena di saluto insieme ai colleghi, il ritorno a casa in una città su cui incombe il temporale. A casa lo attende una moglie irascibile e disamorata, che lui ha sposato in tarda età, perché vedova di un suo caro amico. Senza la consuetudine delle lezioni, Cosimo Noni ha il vuoto davanti a sé.
Si accarezzano soluzioni estreme. Ma magicamente, nel bel mezzo del temporale, in modo tanto sovrannaturale quanto fantastico tanto da rubare al lettore un sorriso indulgente, il professore si ritrova catapultato nell’ambiente di Aci Trezza, in mezzo alla storia della famiglia di padron ‘Ntoni. leggi tutto »
Marisa Cecchetti
Giovanni Cenacchi, I Monti orfici di Dino Campana, Un saggio, dieci passeggiate
La ristampa, dopo quella del 2003, che Pagliai ha fatto del saggio di Giovanni Cenacchi, a cinque anni dalla sua scomparsa, ci permette di fare un percorso nella poesia e nella vita del poeta di Marradi, con il privilegio di una guida eccezionale. Cenacchi infatti, originario di Cortina, è stato alpinista, documentarista e scrittore di montagna, pertanto è originale e oltremodo interessante la lettura che lui fa dei Canti Orfici, partendo dai viaggi di Campana sulle montagne della Romagna Toscana, ricercando i sentieri che lui ha percorso, invitando a osservare gli stessi paesaggi o posare l’occhio sull’ambiente umanizzato con cui il poeta ha avuto contatti. E’ trascorso quasi un secolo dal momento di quei viaggi, perché dal 1918 Campana è internato a Castel Pulci. leggi tutto »
Marisa Cecchetti

