gennaio

Roberto Veracini, DA UN ALTRO MONDO

alleopoesia ETS, 2011
poesia
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Veracini continua a provare le cose come un giovane che di sé sa che è nuovo, ma sente il peso del mondo che lo ha generato. Non è l’immalinconimento del poeta svagato e scisso dal presente, anzi, è piuttosto la croce che un letterato sensibile si porta appresso in questa attualità bieca e livida. Il suo ultimo lavoro poetico, intitolato Da un altro mondo, riflette proprio le luci immorali delle feste di questo nostro tardo-impero (La ricchezza oggi è una bestemmia/sfuggita al Padreterno), e rammenta i passi silenziosi nel lugubre paradosso disumano del novecento: il campo di sterminio.  leggi tutto »

Alessandro Agostinelli

 

Francesco Carbone, Da Hitler a Casablanca via Hollywood

Edizioni Università di Trieste, 2011
saggistica
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Da Hitler a Casablanca via Hollywood racconta l’epopea di alcuni profughi speciali del Vecchio Mondo negli Stati Uniti: gli artisti che fuggivano dal regime nazista. L’autore, Francesco Carbone, sceglie il famoso film Casablanca per raccontare la nascita del cinema americano classico, creato dall’intreccio dei produttori ebrei americani con gli intellettuali europei. Il libro rintraccia i fili di origine di tutti coloro che hanno lavorato a quella famosa pellicola dove Humphrey Bogart sentenzia: “Suonala ancora Sam”. Dal regista Michael Curtiz, ebreo ungherese, regista del film, a Max Steiner, autore della colonna sonora, ebreo viennese.  leggi tutto »

Alessandro Agostinelli

 

Lee D. Baker, Anthropology and the Racial Politics of Culture

Duke University Press, Durham 2010, pp. 277
saggistica
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Anthropology and the Racial Politics of Culture prende in esame le teorie di razza e di  cultura che sono state sviluppate dagli antropologi americani dalla fine dell'Ottocento alla prima metà del Novecento e il ruolo che gli etnologi hanno avuto nella creazione di una politica razziale della cultura. In sintesi, emerge il fatto che gli indiani hanno una cultura degna da essere studiata, conservata ed esposta, mentre la cultura afroamericana è considerata come qualcosa da superare, da lasciarsi alle spalle.  leggi tutto »

Claudio Serni

 

Fabiano Alborghetti, SUPERNOVA

L’Arcolaio, Forlì, 2011, Euro 5,00
poesia
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Forse qualcuno ricorda con rimpianto i tempi degli LP musicali, quando un album conteneva al massimo 45 minuti di musica; con l’avvento del CD la durata dei lavori è quasi raddoppiata, ma spesso molti dei pezzi appaiono come riempitivi per giustificare la capacità del supporto. A volte anche nella poesia si ha la stessa impressione, che cioè i brani davvero importanti in una raccolta siano solo una parte, mentre il resto serve a raggiungere le dimensioni standard necessarie per la stampa. Forse per questo, o forse – continuando il paragone musicale – per proporre un formato simile agli estended play, l’attivissima editrice L’Arcolaio di Gianfranco Fabbri inaugura una nuova collana, I nuovi gioielli, che si propone di pubblicare delle piccole plaquettes ad un prezzo più che abbordabile, e va detto subito che non poteva esserci inaugurazione più convincente di questo Supernova di Fabiano Alborghetti.  leggi tutto »

Francesco Tomada

 

Joao Tordo, Il buon inverno

Cavallo di Ferro 2011
narrativa
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Giallo senza dubbio originale, quello di Joao Tordo, per la struttura, per gli elementi intorno ai quali si costruisce, e la scelta di una zona intorno a Sabaudia, cittadina di mussoliniana memoria, divenuta un fitto intrico di foreste. Ma anche per i personaggi, mixer di aspiranti scrittori senza scrupoli, di attrici che vivono di ricordi, di pseudo registi di dubbia qualità morale, di uomini senza fiducia in se stessi. Al di sopra torreggia, come personalità e come struttura fisica, un produttore, certo Don Metzger, che dovrebbe tenere le fila di questa strana congrega, che in realtà non compare se non nel ricordo perché quando compare è già morto.  leggi tutto »

Marisa Cecchetti

 

AA.VV., Drugs. Nove racconti italiani. A cura di Divier Nelli

Guanda 2011
narrativa
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Sono racconti su un unico tema, la droga, nelle sua varie forme, dal fumo, all’hashish, alla coca, all’ero, all’alcool. Racconti dal taglio sicuro, dal ritmo veloce, dove compare una realtà umana degradata e disperata, alle prese col male di vivere, senza la forza di una soluzione umana sia pur sofferta, gente che si è arresa e cerca un sostegno in dipendenze che ne segnano la rovina. Una realtà deformata dall’effetto degli stupefacenti, scomparsa la dimensione temporale, porta a galleggiare avanti e indietro nel tempo: “Due anni e quattro mesi di coma.  leggi tutto »

Marisa Cecchetti

 

Rosanna Morace, Un mare così ampio. I racconti-in-romanzo di Jiulio Monteiro Martins,

Libertà ed. 2011
saggistica
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Giulio Monteiro Martins, scrittore brasiliano che pubblica in Italiano, sostiene  che oggi siamo tutti migranti e che la migrazione è la vera epidemia del nostro secolo: “quelli che cambiano migrano in avanti, mentre migrano a ritroso quelli che si illudono di essere riusciti a non migrare”. Secondo il censimento della banca dati fondata da Armando Gnisci nel 1997 e aggiornata nel 2009, sono 438 gli “scrittori migranti”che in Italia hanno pubblicato almeno un’opera.
Rosanna Morace ha affrontato l’opera di Julio Monteiro Martins, residente in Italia dal 1996, cercando le motivazioni della scelta, dimostrando una continuità di tematiche tra il prima e il dopo, analizzando la struttura, lo stile, il linguaggio, ed arrivando indirettamente a trattare la situazione della nostra produzione letteraria.  leggi tutto »

Marisa Cecchetti

 

MONIA GAITA, CHIAVE DI VOLTA

Casa Editrice Montedit, Melegnano (Mi), 2003, pp. 116, Euro 9,00
poesia
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Eccoci dinanzi ad una silloge di liriche in cui l’arguzia d’un cuore, in costante all’erta, è brava a percepire nella vita quotidiana il meccanismo davvero continuo (per non dire ostinatamente insondabile) sull’onda del quale delusione e speranza in genere si fondono assieme –l’una nell’altra– per sovrapporsi e sfociare in un “serrato”, indissolubile coacervo: sì, proprio quello congestionato e convulso che, denominato malinconia, costituisce innegabilmente l’energia instabile del giorno e la corrente che ci spi  leggi tutto »

Pietro Pancamo