2011

2011: fuga dalla cultura

di Alessandro Agostinelli (da Il Fatto Quotidiano)

Nel 1955 andavano al cinema 819 mln e passa di italiani. Nel 2010 ci sono andati 120 mln e mezzo. Nel mezzo c’è l’avvento e la diffusione della televisione. Oggi spendiamo poco più di 15 euro a testa ogni anno per andare al cinema. E questo è il settore della cultura e dello spettacolo che se la cava meglio nei gusti degli italiani. Figuriamoci il resto: musei, musica e teatro in testa. Adesso che è in sella il governo Monti cambierà qualcosa nel settore italiano che più ci invidiano all’estero: spettacolo e cultura?  leggi tutto »

Le agenzie di rating

di Marco Giaconi

Le tre rating agencies più importanti le conosciamo già, dalla stampa e dalla spesso ignobile TV. Standard & Poor’s è una divisione della McGraw-Hill, il colosso editorial-borsistico, ma ha una proprietà diffusa nella quale si impone Capital Group con il 12% delle azioni, un gruppo di investimenti che raccoglie 7000 uffici in 23 paesi, come afferma fieramente nel suo sito (http://www.capgroup.com/about_us/). Sarà conflitto di interessi?  leggi tutto »

Rinascimento del razzismo

di Alessandro Agostinelli

Prima il sangue, poi il lutto cittadino. Il 13 dicembre un elicottero della polizia ha girato per tutto il pomeriggio nel tratto di cielo tra le due cupole più importanti della città: quella del Duomo e quella delle Cappelle medicee. Un corteo della comunità senegalese composto da circa 300 persone, è passato dalla stazione di Santa Maria Novella dove sono state bloccate le corse degli autobus, e ha raggiunto San Lorenzo.  leggi tutto »

Il pensiero dei mercati finanziari

di Marco Giaconi

Il “mercato”, nella finanza globale, non esiste. Si tratta, piuttosto, di un cartello di investitori stabili e istituzionali, che raccolgono fondi da investitori incostanti e plurimi. Senza una linea di sostegno reciproca, che pure può saltare, come è accaduto tra Shearson Lehman e J.P. Morgan nel 2008, e una serie di informazioni riservate, la finanza internazionale non è tecnicamente possibile. Tu chiamalo, se vuoi, insider trading.  leggi tutto »

Dollaro contro Euro

di Marco Giaconi

In un documento del 2009 la Commissione Europea prevedeva che tutta l’area dell’Unione raggiungesse il rapporto debito/PIL oltre il 100% entro il 2014. Ovvero, l’attacco ai titoli del debito sovrano europeo avrebbe depauperato tutti i finanziamenti per la riconversione industriale in atto, generato una maggiore necessità di spesa sociale per i poveri, nuovi o vecchi, reso impossibile il rifinanziamento dei debiti industriali.  leggi tutto »

I tedeschi ci guardano

di Alessandro Agostinelli e Gabriele Avanzinelli

È una fredda mattina di metà novembre. In Italia Berlusconi è caduto, Mario Monti è il nuovo premier e qui si va al mercato. Siamo sulle rive del Reno, a Mannheim, città tedesca di oltre 300.000 abitanti, guidata dal fiero borgomastro Peter Kurtz della SPD. In uno dei luoghi più avanzati e ricchi della “locomotiva Germania” abbiamo cercato di capire quale sia la percezione dei tedeschi nei confronti della crisi politica ed economica italiana.  leggi tutto »

Richieste del Fondo Monetario

di Marco Giaconi

Cosa vogliono quelli del Fondo Monetario, oggi guidati dalla falcata da ghepardo di Madame Lagarde?  leggi tutto »

Tutto Berlusconi

a cura di alleo staff

La storia dell’ultimo Berlusconi, da dicembre 2008 ad oggi. Tre anni di vizi privati e pubbliche assenze: un periodo da fine impero che ha portato l’Italia sull’orlo del baratro. Una berlusconeide raccontata passo passo negli articoli di Alessandro Agostinelli, Marco Giaconi, Gianfranco Cordì, Sergio Nieri, Mu’ammar Gheddafi, Fiorenza Sarzanini, Adriano Sofri, Walter Scott.  leggi tutto »

Andarsene con ignominia

di Alessandro Agostinelli

Il decreto legge che il Presidente del Consiglio non è riuscito a fare l’altra notte è il segno della sua fine. Il topolino partorito dalla montagna ferita è un rattoppo, cioè l’emendamento che rimanda a data da destinarsi gli impegni presi con l’Europa. Ciò significa che il Consiglio dei Ministri non è più in mano a Berlusconi e che la lunga lotta contro Tremonti ha dato i suoi frutti malefici.  leggi tutto »

Soldi comunisti

di Marco Giaconi

La Cina ha operato il suo inserimento nella globalizzazione dei mercati cercando di evitare gli shock asimmetrici e penetrando, invece, le economie occidentali nei loro punti deboli. “Battere il cane finché è in acqua”, come recita un tradizionale aforisma dell’Arte della guerra. A nulla quindi valgono le geremiadi di chi pensa che i cinesi “non siano più comunisti”, o le chiacchiere di chi crede che il PCC si sia convertito all’economia di mercato.  leggi tutto »