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Posted On agosto 21, 2017By Antonio PileggiIn Italic

Il viaggio, i giovani, le radici

In una parte della mia vita ho viaggiato un po’ (Senegal, Capo Verde, Uruguay, Cile, Argentina, Nicaragua). Mi sono chiesto spesso il senso del viaggio, senza cedere però mai alla suggestione della vita “on the road” e, francamente, al contrario di  Jack Kerouac, non credo che la strada sia vita, perchè la vita non dovrebbe ridursi ad una inseguimento di luoghi lungo asfalto e terra. Precariamente e con il tempo sono perciò arrivato alla convinzione che il viaggio è scoperta ed incontro; quindi non sempre è necessario alzarsi in voloRead More

Posted On agosto 5, 2017By Antonio PileggiIn Italic

La Storia è “sfinita”

E’ quasi un mese che non scrivo un pezzo per “alleo.it”. Posso portare a mia giustificazione che ho avuto ed ho un periodo di intenso lavoro; posso dirlo perché è cosi, ma lo è parzialmente, perché, in verità, gli argomenti su cui scrivere mi si sono accavallati davanti, lasciandomi con il dito sospeso sulla tastiera. Troppi argomenti e, allo stesso tempo, i soliti argomenti, un po’ a rappresentare questo strano tempo che viviamo. Un tempo che sembra aver deragliato dai binari progressivi e dritti che abbiamo ereditato dall’idealismo e dalRead More

Posted On luglio 2, 2017By Antonio PileggiIn Italic

In vita e dolore del piccolo Charlie

Sono un medico.  Sono un scienziato. E’ tutta la vita che combatto  la lotta impari contro la malattia e la morte. Conosco il dolore, conosco lo strazio, conosco gli sguardi arrabbiati e delusi di chi non ho strappato dalla fine che lo ghermiva impietosa; conosco la difficoltà di trovare le parole di fronte ad un padre o una madre che disperati cercano nel tuo sguardo una luce di speranza che non puoi dare. Conosco le notti in bianco alla ricerca di una soluzione.  Conosco le piccole fragili difese per  rialzarsiRead More

Posted On giugno 3, 2017By Antonio PileggiIn Italic

L’amicizia di un animale non è un lusso

Scrivo quest’articolo di getto, avendo incontrato un’amica addolorata fino alle lacrime per il suo cane gravemente malato (sottoposto ad una devastante chemioterapia).  Nel raccontarci quel dolore incontenibile,  l’amica ha sentito più volte il bisogno quasi di scusarsi, temendo che quell’amore potesse apparire eccessivo. In fondo è un cane. Allora ho associato quella sensibilità a quanto sta accadendo in questi mesi di campagne elettorali effettive o immanenti. Alla ricerca di consensi, vedo che molti candidati e loro sostenitori ripropongono o addirittura scoprono l’animalismo. Alcuni lo fanno in modo scomposto e conRead More

Posted On maggio 23, 2017By Antonio PileggiIn Italic

Continuo a pensarlo. L’Islam c’entra

Scrivo queste righe sommerso dalla rabbia, oltre che dal dolore, per quanto accaduto poche ore fa a Manchester, dove un attentato ha ucciso e ferito decine di giovanissimi, giovanissimi come mai accaduto finora. Scrivo arrabbiato, ma la rabbia non mi sta ottundendo il pensiero; nel senso che non mi pentirò di quello che sto di nuovo scrivendo. Nelle prossime ore leggeremo ed ascolteremo frasi scontate (anche grondanti di retorica), probabilmente necessarie ed inevitabili. Soprattutto ascolteremo di attentatori che si richiamano all’Islam, ma sono lupi solitari, non vanno in Moschea, nonRead More

Posted On maggio 14, 2017By Antonio PileggiIn Italic

I populisti parlano di altro

Non ho certo la pretesa di tentare una definizione di che cosa sia davvero il populismo. Dal classico “Populism” fino a “Italia populista” di Marco Tarchi, fior di studiosi hanno  approfondito quel fenomeno in modo scientifico ed esauriente. Luca Ricolfi ricorda che “di populismo si parla più o meno da un secolo e mezzo, da quando –siamo nel 1870- il termine narodnik (populista, da narod, popolo) cominciò ad essere usato per designare un complesso di idee movimenti che avevano il loro epicentro nella Russia zarista”. Però  alle definizioni scientifiche edRead More

Posted On aprile 29, 2017By Antonio PileggiIn Italic

Papa Francesco come Celestino V?

Un altro gesto apparentemente marginale, tuttavia ancora una volta spiazzante, di Papa Francesco. Ha ordinato di aprire le lavanderie vaticane ai poveri.  Così come aveva ordinato le docce per i senza tetto o come ha tuonato contro la Chiesa troppo incline ai beni terreni.  Se è vero –come ha scritto Emmanuel Carrere- che la peculiarità della Chiesa cattolica sta proprio nel cercare di tornare alle radici, al “rivoluzionario” o “folle” messaggio delle prediche e delle azioni di Gesù, negli anni di peregrinazioni in Galilea, è altrettanto vero che Papa FrancescoRead More

Posted On aprile 17, 2017By Antonio PileggiIn Italic

Gioventù “bruciata” (?)

Da padre di un adolescente e di una ragazza che ne è appena uscita ho assistito ed assisto al cupio dissolvi di quegli strumenti di democrazia interna che, ormai nel secolo scorso, credemmo avrebbero consentito la partecipazione alla vita scolastica, migliorandola. Un po’ perchè sarebbero serviti ad una scuola più attenta ai bisogni (direi alle domande) delle famiglie e degli studenti, un po’ perchè immaginavamo che eleggere i propri rappresentanti di classe o di istituto, confrontarsi negli organismi eletti, avrebbe educato alla partecipazione ed alla democrazia. Perciò non posso nonRead More

Posted On aprile 2, 2017By Antonio PileggiIn Italic

Noi siamo impastati anche di “male”

Nelle ultime settimane  si sono accumulati alcuni fatti di violenza che ci hanno lasciato più costernati che mai. Un gruppo di bulli ha massacrato un quindicenne coetaneo, un altro gruppo ha ucciso un giovane operaio  a sprangate ; altre due donne massacrate da presunti “amanti”; due bambini sono stati uccisi a martellate dal padre;  a Palermo un emarginato ha bruciato per gelosia un barbone che dormiva sotto il portico di un convento.  Mi ha colpito, a proposito di quest’ultimo episodio citato, un’intervista di Don Ciotti (prete impegnato da anni sullaRead More
Mentre scrivo questo post,  sono da poco concluse le manifestazione di protesta contro le scritte che, a Locri, in Calabria (terra di ‘ndrangheta), hanno sbeffeggiato Don Ciotti, in prima fila nella lotta contro le mafie, definendolo sbirro (come fosse chissà quale colpa) e chiedendo meno sbirri e più lavoro. Giusto, giustissimo manifestare, però francamente andrei oltre l’indignazione e guarderei bene dentro quelle scritte, perchè -se le leggiamo con attenzione- traspare in filigrana, ma neanche troppo, un chiaro postulato, cioè che, in quelle terre, è possibile lavorare, quindi sopravvivere, soltanto seRead More