Movie Category

Anziché richiamare gli esiti della rassegna con la lunga elencazione dei premi, dei felici e dei delusi, mi limiterò  a fornire qualche informazione sul film che l’ha vinta (giuria presieduta da Pedro Almodovar) e sul suo regista: non è in realtà molto noto, nonostante già tre anni fa si fosse distinto nella rassegna francese per il suo Forza maggiore vincendo la sezione Un certain regard (che quest’anno ha premiato come migliore attrice la nostra Jasmine Trinca per la sua interpretazione in Fortunata di Castellitto). Ruben Ostlund, classe 1974, iniziò a maneggiare la macchina da presa facendo video dedicati alloRead More

Posted On maggio 20, 2017By Giovanni A. CecconiIn Movie

“Corti”: alcune dritte su un genere trascurato

Pensavo di sottoporre a amici e familiari due o tre serate con proiezione di una quindicina di shorts che hanno segnato la storia del cinema. Già definire un “corto” non è esercizio semplice, e contiene elementi di arbitrarietà a partire dalla durata: quando un corto diventa mediometraggio? Comunque, mi ero dato i 30′ come banalissima e appunto arbitraria discriminante. Lascerei fuori dalla categoria le parti di film collettivi o a episodi. C’è spesso d’altra parte un’aderenza forte tra cortometraggi, linguaggio sperimentale, oppure gioco, divertissement o all’inverso ancora manifesto teorico, politico-culturale. Ho raggruppato mentalmente quello cheRead More
Premiato in festival internazionali di spicco quali Toronto  (Premio Netpac) e San Sebastian (Premio Giuria Giovani), In Between è ambientato in una Tel Aviv opacizzata, così come rimangono distanti le problematiche dei conflitti tra israeliani e palestinesi (apposta). La città è così rappresentata dai suoi locali notturni, discoteche, bar, dove una giovane generazione che mescola studenti, professionisti, e  persone di diversa origine e mestiere, cultura, attitudini sociali si ritrova per ballare e sballarsi, bevendo, “facendosi”, in promiscuità e disinibizione sessuale. Donne arabe, non solo ebree, che possono vivere in apparente totale libertà. MaRead More

Posted On aprile 28, 2017By Giovanni A. CecconiIn Movie

“Personal Shopper” (O. Assayas, Fra 2016)

Parigino, nato nel 1955 da una famiglia franco-turca-ebraica, come tiene a sottolineare egli stesso Olivier Assayas ha vissuto la passione per il cinema e  il desiderio di farne un mestiere per eredità familiare, tramite il padre sceneggiatore e collaboratore di maestri come Ophuls e Pabst. Critico (dal 1980 al 1985 ai Cahiers du Cinéma), giornalista musicale. Assayas non ha prodotto però grandi lavori: il suo film più noto (?) è Irma Vep del 1996. Con questo Personal Shopper il suo eclettismo dà vita a un film mal definibile, con stilemi horror o thriller ma molto sui generis. L’elementoRead More
Va detto: Kaurismaki difficilmente sbaglia di brutto un film, e quasi sempre ne ritroviamo il dono di descrivere con grazia ambienti di marginalità e di impostare con leggerezza problemi grandi, visti dall’osservatorio di quel paese nordico un po’ sui generis che è la Finlandia. Qui – ne L’altro volto della speranza, premiato come migliore regia a Berlino e che riprende le tematiche di Miracolo a le Havre – la solidarietà verso un rifugiato siriano è di gran lunga prevalente sulle forme di razzismo e di violenza che pur ci sono: ma questo è forse anche lo wishful thinkingRead More
Sta incontrando un notevole successo di critica e pubblico Tarde para la ira, tradotto in italiano e in inglese con un titolo evocativo da Anni Settanta (La vendetta di un uomo tranquillo/The Fury of a Patient Man e in Italia non si può non pensare anche all’uomo tranquillo fordiano, John Wayne, ma è una pura associazione lessicale, mentre l’originale del famoso film di Ford del 1952 suonava The Quiet Man), con il quale giovane regista iberico R. Arévalo (trentaseienne già attore ne La isla minima, tra gli altri) vara il suo primo lungometraggio. Carlos Boyero del Paìs lo ha definitoRead More

Posted On marzo 27, 2017By Giovanni A. CecconiIn Movie

Non solo “er Monnezza”: Tomas Milian (1933-2017)

Nato a L’Avana è mancato pochi giorni fa, il 22 di questo marzo 2017, Tomas Milian, maschera celebre in Italia soprattutto negli Anni Settanta e Ottanta per ruoli in film di terzordine legati alla violenza alla criminalità, quello di poliziotto (Nico Giraldi) e di ladro romano (Er Monnezza), ma ancor prima per alcuni “spaghetti-western” di Sergio Sollima .  I giornali sono pieni in delle sue biografie. Per esempio, la figura del padre, un generale importante all’interno del regime anteriore a quello di Batista a Cuba (quello di Gerardo Machado), suicidatosi quando Tomas era adolescente, una morteRead More
Introdotto da Claudio Carabba, un Marco Bellocchio straordinariamente giovanile (il regista piacentino ha 77 anni e  ne dimostra quindici di meno) ha presenziato e presentato allo Spazio Alfieri di Firenze la prima proiezione della rassegna Segnalati dalla critica, una scelta di sette film tra i più interessanti dell’anno, ogni martedì sera dal 14 marzo per le settimane a venire. La inaugurazione della serie è stata affidata infatti al suo Fai bei sogni. Bellocchio ha parlato liberamente del cinema, della sua attenzione ai cambiamenti della società e di quelli della propria personale lunga esperienza di vita eRead More

Posted On febbraio 28, 2017By Giovanni A. CecconiIn Movie

“Manchester by the sea” (di K. Lonergan, USA 2016)

Uno dei più importanti film della stagione: asciutto, rigoroso, coinvolgente. Due Oscar che avrebbero forse potuto essere tre (vedi oltre, alla fine della recensione). Ne è autore il newyorkese Kenneth Lonergan (1962), nato nel Bronx da famiglia ebrea della buona borghesia. Il cinquantacinquenne sceneggiatore (si ricordi Gangs of New York, 2002), attore e regista ha al suo attivo due soli altri film: Conta su di me (2000) e Margaret (2011). Manchester non è la città industriale della Gran Bretagna, sede di una cospicua università e celebrata per i due grandiRead More

Posted On febbraio 19, 2017By Giovanni A. CecconiIn Movie

67° Berlinale (2017): i premi

Tra i più importanti eventi culturali di Berlino per numero di proiezioni (400 film divisi in sezioni tematiche e con un importantissimo spazio dedicato a rassegne retrospettive di classici: è impressionante vedere quanto spesso giovani anche brillanti e appassionati ignorino le produzioni dei più grandi maestri del passato: provate a chiedere loro di citare un film di Ingmar Bergman o di Luis Bunuel…) e per numero di spettatori coinvolti (oltre 300.000  biglietti venduti), il festival del cinema 2017 ha conferito oggi 18 febbraio i suoi Orsi. La Giuria era presieduta dall’olandese Paul Verhoeven. NonRead More