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Posted On dicembre 16, 2017By Giovanni A. CecconiIn Movie

“Loveless” [Нелюбовь] (A. Zvjagincev, RUS 2017)

Andrej P. Zvjagincev è un regista cinquantenne noto alle platee europee soprattutto per avere vinto il Leone d’Oro a Venezia nel 2003 con la sua opera prima, Il ritorno (storia di due giovanissimi fratelli e della ricomparsa nella loro vita del padre dopo una lunga assenza). Il film attualmente nelle sale inizia con una serie di immagini con la mdp fissa: prima una serie di “cartoline” di un fiume innevato con tronchi d’albero che gli si intrecciano sopra (il senso di queste  immagini iniziali riprodotte nel finale non è chiaro), e poiRead More

Posted On dicembre 7, 2017By Giovanni A. CecconiIn Movie

Johnny Hallyday attore

Presenza fissa nei tabloid dagli anni Sessanta in poi, obiettivo dei paparazzi, idolo delle ragazzine di mezzo mondo ma soprattutto francesi, Johnny Hallyday è morto ieri per un tumore ai polmoni, a 74 anni. Fu una star del rock commerciale e presleyana post-litteram: stivali alla cow-boy, brillantina e capelli tirati all’indietro, cinturoni e decorazioni… glittering, voce roca per il fumo. Fu, sì, l’Elvis francese, e in Francia non solo ebbe una straordinaria popolarità ma ricevette anche grandi prove di affetto e rispetto pubblico (sino al conferimento della Legion d’Onore), nonostante le sue mattane e sregolatezze.Read More

Posted On novembre 23, 2017By Giovanni A. CecconiIn Movie

“Il mio Godard” (M. Hazanavicius, FRA 2017)

Il titolo originale, Le redoutable (per il quale azzarderemmo come traduzione “l’inaffidabile”, qualcuno che mette in difficoltà chi gli sta vicino), rende bene l’idea di questo godibile e ironico film di Hazanavicius, regista diventato celebre per il più ricercato e ambizioso The Artist, che fu Oscar 2012.  E’ un omaggio sui generis a uno dei più importanti critici e autori della storia del cinema francese, autore impegnato, di estrema sinistra, che ha lasciato dagli anni Cinquanta in poi opere importanti per quanto un po’ discontinuo nella sua produzione tra il classico e lo sperimentale e talora provocatorioRead More

Posted On novembre 1, 2017By Giovanni A. CecconiIn Movie

“Nico 1988” (S. Nicchiarelli, ITA-BEL 2017)

Doveva aver voglia di emergere, a poco più di quindici anni e non molto tempo dopo un terribile episodio di violenza subito da un soldato americano, condannato a morte per questo. Aveva voglia di dimenticare forse anche la guerra, che a sei-sette anni di età conobbe. Fu il cinema italiano il primo a darle qualche spazio, con un piccolo ruolo ne La tempesta di Lattuada (1958); Fellini la ospitò in una apparizione ne La dolce vita e se non si ricorda male lì era chiamata per errore con la doppiaRead More

Posted On ottobre 22, 2017By Giovanni A. CecconiIn Movie

“Dove non ho mai abitato” (di P. Franchi, ITA 2017)

A Torino, Manfredi, un importante architetto ottantenne (G. Brogi) celebra il compleanno fra amici e collaboratori. Sua figlia Francesca (E. Devos) arriva trafelata in casa, bacia suo padre, si scusa. Viene dall’aereoporto, perché abita da molti anni a Parigi. Solo fugaci visite la fanno incontrare con il genitore e che i rapporti tra i due siano difficili lo si capisce subito dalla reazione di Manfredi, che la rimbrotta per il  ritardo. Costui ha trovato in Massimo (F. Gifuni) il figlio maschio che non ha mai avuto e soprattutto il suo erede, la guida dello studio di architettura al quale vengonoRead More

Posted On ottobre 8, 2017By Giovanni A. CecconiIn Movie

“L’inganno” (“The beguiled”) di S. Coppola (USA 2017)

Vien fatto di pensar male. Ma quali i meriti acquisiti nel corso di una carriera ormai piuttosto lunga, oltre al cognome che porta? Sofia, la figlia quarantaseienne di suo padre Francis Ford, newyorchese da alcuni anni a Parigi, non ha un gran talento (non sono certo capolavori neppure i suoi film più acclamati: Il giardino delle vergini suicide del 1999 e Lost in translation del 2003) e stupisce che un film come questo abbia ricevuto il premio per la miglior regia a Cannes. Altrettanto sorprendente che sia entrato in competizioneRead More
La strage commessa  da Stephen Paddock a Las Vegas difficilmente ha a che fare con ISIS. Corrono voci di una recente  conversione all’islam dell’omicida e su questo vedremo. Ma allo stato attuale la  rivendicazione sembra piuttosto il segnale della debolezza del sedicente stato islamico. L’eccidio, apparentemente incredibile, ha molto a che fare, è banale dirlo, con il commercio indiscriminato di armi negli USA, paese amato da chi scrive ma del quale vanno riconosciute le storture (proprio perché si ama). Le smitragliate e gli spari di artiglieria dall’alto dell’hotel da parte del folle e disperato sessantenne possono far venireRead More

Posted On settembre 19, 2017By Giovanni A. CecconiIn Movie

“DUNKIRK” (di Chr. Nolan, Usa-GB-Fra 2017)

La seconda guerra mondiale ha costituito il soggetto di molti famosi film: da Il ponte sul fiume Kwai (D. Lean, 1957) a I cannoni di Navarone (L. Thompson, 1961) a Dove osano le aquile (B.G. Hutton, 1968), più recentemente Stalingrad (J. Vilsmaier, 1993). Non è un genere che amiamo troppo, ma ad esempio La croce di ferro porta le “stimmate” di un vigoroso Peckimpah d’annata (1977) e lo consigliamo vivamente a chi non lo avesse mai visto. Questo Dunkirk (la Dunquerque francese… il nome è Dunquerque, non dimentichiamolo e qualcunoRead More

Posted On settembre 10, 2017By Giovanni A. CecconiIn Movie

IL 74° LEONE D’ORO A “THE SHAPE OF WATER” DI GUILLERMO DEL TORO

Si è chiusa al Lido di Venezia la 74° edizione del Festival del Cinema, iniziata il 30 agosto. La Giuria del Concorso, presieduta da Annette Bening (interprete principale in American Beauty di Sam Mendes, 1999) ha premiato un film fantasy ambientato durante la guerra fredda. Esso ci parla con linguaggio metaforico di amore, solidarietà, discriminazione, straordinario. E’ la storia di Elisa, una giovane priva della parola che fa le pulizie in un laboratorio spaziale e del suo amore impossibile e osteggiato per un essere anfibio piuttosto mostruoso ma dotato di sentimenti e intelligenza. Ci siRead More

Posted On luglio 31, 2017By Giovanni A. CecconiIn Movie

Adieu, Jeanne

Con Jeanne Moreau se ne è andato, senza andarsene, un pezzo di storia del cinema, francese innanzitutto. Chi non la ricorda: sguardo penetrante, voce rauca da sigarette perennemente accese… A Parigi nacque nel 1928, da un ristoratore e da una danzatrice (di origini irlandesi). E a Parigi è morta, in un appartamento della rue du Faubourg Saint-Honoré. Entrò ragazza in conservatorio, poi si dedicò al teatro dove raggiunse un rapido successo. Di una bellezza non canonica, labbra e volto sensuali, fisicità in tono minore, fu capace di trasmettere con intensità intelligenza, fascino, come anche inquietudine e anche tratti oscuri, natureRead More