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Posted On febbraio 4, 2017By Alessandro AgostinelliIn Culture Club

Il nuovo Omero se ne va

È morto a Zagabria Predrag Matvejevic all’età di 84 anni. È stato uno dei maggiori intellettuali europei a cavallo tra il Novecento e questo secolo. Era nato a Mostar, una delle città bosniache martoriate dalla guerra nella ex-Jugoslavia, un conflitto drammatico e sanguinoso che ha svelato le braci ancora accese di conflitti interetnici tenuti a bada soltanto dal pugno di ferro di Tito. Matvejevic sapeva per familiarità quanto sia difficile tenere dentro se stessi le differenze delle proprie provenienze, delle proprie identità, perché era figlio di un russo di originiRead More

Posted On gennaio 10, 2017By Gianfranco CordìIn Culture Club

Addio a Bauman

La morte di Zigmunt Bauman ci priva del sociologo più eminente del panorama contemporaneo. I suoi interessi andavano dalla filosofia all’antropologia alla sociologia (declinata in tutte le sue manifestazioni) all’etica alla politica. Bauman è stato, forse, il sociologo più eminente degli ultimi trent’anni perché ha saputo analizzare la società (che abbiamo davanti) in tutte le sue sfaccettature. Senza sconti. Senza avere la paura di poter perdere qualcosa. Mettendo sotto il suo microscopio (di osservatore) tutti i nostri difetti, tutte le nostre mancanze, tutti i nostri desideri, tutte le nostre paure,Read More

Posted On dicembre 31, 2016By Alessandro AgostinelliIn Culture Club

Con Cardini sulla Via della Seta

Franco Cardini quell’anno si era tagliato i capelli a zero e si era presentato all’aeroporto di Fiumicino con il chiodo di pelle nera. Sembrava Tamerlano – non a caso. Era la primavera del 2012 e si andava in Uzbekistan. Addirittura avemmo la lieta coincidenza di fare tappa a Shahrisabz città natale di Amir Timur nel giorno del compleanno del principe timuride, cioè Tamerlano. Non sapevo che quel viaggio avrebbe dato vita a un libro. E adesso ho tra le mani il prodotto di quell’odissea vissuta sulla Via della Seta, unRead More

Posted On dicembre 2, 2016By Giovanni A. CecconiIn Culture Club

Il nuovo campione mondiale di scacchi

A New York, sull’isola di Manhattan, dopo un match molto equilibrato iniziato l’11 novembre, il ventiseienne norvegese Magnus Carlsen si è confermato campione del mondo di scacchi sconfiggendo al tie-break lo sfidante russo Sergej Karjakin. Le prime dodici partite si erano concluse sul 6:6. Carlsen e Karjakin si sono divisi un premio di finale di 1,1 milioni di dollari, con al vincitore il 55% del montepremi. Non è stato un match entusiasmante, per le molte patte, alcune delle quali avvenute a seguito di un gioco rinunciatario da entrambe le parti.Read More

Posted On novembre 22, 2016By Giovanni A. CecconiIn Culture Club

Carlsen-Karjakin: lo sfidante a quattro partite dalla vittoria

A seguito della vittoria col nero nella ottava partita sul totale di dodici Sergej Karjakin conduce adesso col punteggio di 4.5 : 3.5. la sfida del match mondiale di scacchi che si sta svolgendo a New York. Giocherà col tratto la nona partita. Dopo sette pareggi cominciava a trapelare negli ambienti di Carlsen un certo nervosismo. La coriacea resistenza e le freddezza dello sfidante in più partite gli avevano garantito di superare posizioni inferiori e di ottenere pareggi difficili. Ma rinfrancanti sul piano psicologico. Ecco la posizione finale dell’ottavo incontroRead More
Si gioca a New York (dove i media seguono con grande interesse l’evento) fino al 30 novembre la finalissima per il titolo di campione del mondo di scacchi fra il norvegese Magnus Carlsen (n. 1990), detentore del titolo dal 2012, e lo sfidante russo Sergej Karjakin (anch’egli nato nel 1990). Dopo quattro tiratissime partite il punteggio è di 2:2. La sfida va sulle dodici partite e in caso di parità prevede una sorta di tie-break. Quattro patte combattute e almeno due partite di altissimo interesse tecnico. Per gli appassionati menoRead More

Posted On novembre 11, 2016By Lorenzo MeiIn Culture Club

Leonard Cohen, un monaco della poesia

Nell’autunno del 2004 Lorca Cohen, la figlia minore di Leonard, incontrò per caso un amico, che lavorava nell’ufficio di Kelley Lynch, la manager che curava gli interessi del padre, e che maneggiava tutti i suoi soldi. Si sentì dire: “Fate un controllo accurato sulla situazione finanziaria, perché c’è qualcosa di poco chiaro”. Un’analisi rapida mostrò invece che la situazione era chiarissima: Cohen era sul lastrico, non gli rimaneva nemmeno un dollaro, nemmeno i soldi con cui pagare le tasse. Questa disavventura segnò l’inizio della seconda vita di Leonard Cohen, cheRead More

Posted On ottobre 19, 2016By Martino BaldiIn Culture Club

Il Nobel aveva bisogno di Bob Dylan

Difficile intervenire sul caso del Nobel a Bob Dylan dopo che praticamente è stato detto già tutto e il contrario di tutto. Vale la pena però provare a fare una riflessione a posteriori sulle discussioni di questi giorni. Fa un po’ male vedere quanto, a fronte della scelta dell’Accademia di Svezia di attribuire il Premio Nobel per la letteratura a un cantautore, il dibattito acceso e condotto dagli scrittori si sia così ampiamente esercitato intorno a una serie di argomenti che vanno poco oltre lo slogan; soprattutto da parte diRead More

Posted On ottobre 12, 2016By Alessandro AgostinelliIn Culture Club

L’orto di Nietzsche

Dio è morto. Ma c’è ancora speranza. Stento a crederci, eppure l’ho visto con i miei occhi. Non era certo Dio, ma forse qualcosa di più esaltante. Sono capitato nella provincia più periferica, dove gli ulivi fanno ancora l’olio buono, le mamme imbiancano lentamente senza farsi il colore ai capelli, e alcune giovani hanno gettato alle ortiche i loro rispettivi lavori temporanei per dedicarsi a una piccola comunità: un circolo Arci. Fin qui niente di nuovo. Eppure la novità, che ha fatto interessare al tema pure l’Arci nazionale (che probabilmenteRead More

Posted On settembre 7, 2016By Alessandro AgostinelliIn Culture Club

La fan di Safran Foer

Un caso letterario. È l’anno del giovane e prolifico Jonathan Safran Foer, che ha fatto recentemente un tour in Italia. Se la base del suo romanzo di 672 pagine (pubblicato da Guanda) è lo sfaldamento della famiglia, della contemporanea incertezza della parola, di sostegni religiosi che vengono meno mescolati al rumore di fondo delle opinioni senza verità, senza ombra di dubbio questo romanzo è e sarà la roccia nella bibliografia dello scrittore, il tomo che lo consacrerà definitivamente all’attenzione internazionale. Del resto, cominciare un romanzo con la frase “Quando la distruzione diRead More