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Posted On giugno 22, 2017By Marco GiaconiIn Words

Il banchiere di Hitler

L’economia è come la politica: non c’è una legge oggettiva, figuriamoci, ma ci sono solo esempi da applicare nella storia. È, questo, il caso di Hjalmar Schacht, il “banchiere di Hitler” che fu nominato “ariano onorario” dal dittatore austriaco, ma salvò comunque la Germania dalla super-inflazione di Weimar (che noi non abbiamo ancora). Era, probabilmente, di origine ebraica; e si sorbì una detenzione per aver partecipato al golpe del 20 luglio contro il Fuhrer, ma successivamente dovette sottostare all’azione democratica e alleata contro la classe dirigente del Terzo Reich: ilRead More

Posted On maggio 31, 2017By Marco GiaconiIn Words

Blue Whale Italia

Saprete ormai tutti che cos’è il “blue whale”. Questa orribile balena azzurra è un gioco in cinquanta mosse che un tutor, nascosto nella Rete, comanda. Un sedicente gioco che porta sistematicamente  al suicidio i giovani che ci credono. Sono 157 già in Russia, tanti altri, probabilmente, in Europa occidentale. Se si mitizza Internet (visto che il medium è il messaggio, come ci ha insegnato Marshall McLuhan) allora tutto quello che va nel Web diventa vero, buono e giusto. Meno male che l’inventore di questo gioco, Philipp Budeikin,  è già statoRead More

Posted On maggio 27, 2017By Rassegna ItalianaIn Words

Omeopatia o omeopazzia

Sul Corriere della Sera troviamo una riflessione di Massimo Gramellini che ci pare puntuale e accurata sul dramma del bambino morto per essere stato curato con l’omeopatia, a fronte di una otite aggravatasi, con il pus che si è diffuso fino a raggiungere la materia cerebrale. “Un bimbo di sette anni è morto per un’otite. Un’infezione curata con le pillole omeopatiche è degenerata al punto che il pus ha raggiunto le pareti del cervello. Non mi permetto di giudicare quello dei suoi genitori, anche se la tentazione sarebbe forte. Di loroRead More

Posted On maggio 18, 2017By Rassegna ItalianaIn Words

Trump, Bersani, migranti e whatsapp

SPUNTA AUDIO SENATORE GOP, “TRUMP PAGATO DA PUTIN” LUI CONTRATTACCA, “E’ LA PIÙ GRANDE CACCIA ALLE STREGHE” Trump sempre più nella bufera. Il Washington post ha diffuso una frase shock pronunciata nel giugno 2016, in piena campagna elettorale, dal leader della maggioranza repubblicana alla Camera Kevin McCarthy, della quale esisterebbe una registrazione: “penso che Putin paghi Trump”. Il presidente Usa cerca intanto di uscire dall’accerchiamento e commenta così la nomina di Robert Mueller a commissario speciale per il Russiagate: “Con tutti gli atti illegali avvenuti nella campagna elettorale della Clinton e nell’amministrazione Obama non è mai stato nominato un commissarioRead More

Posted On maggio 8, 2017By Rassegna ItalianaIn Words

Daily news: Macron, Obama, migranti

OLTRE 200 VITTIME IN DUE NAUFRAGI A LARGO DELLA LIBIA Continua la strage di migranti. E dopo la morte di circa ottanta persone in un naufragio avvenuto due giorni fa, con la morte anche dello scafista, una nuova tragedia si è consumata sempre al largo della Libia. Almeno 113 persone sono disperse in mare dopo il naufragio di un gommone avvenuto ieri al largo di Az Zawiyah. Ne dà notizia l’Oim: solo sette i sopravvissuti. Intanto nel porto di Catania è giunta la nave Sirio della Marina Militare con a bordo 541 migranti, mentre 548 sono arrivatiRead More

Posted On maggio 4, 2017By Alessandro AgostinelliIn Words

Muntari, l’esempio squalificato

Una partita di calcio. In campo il Pescara e un bravo giocatore, Sulley Muntari, già giocatore del Milan e dell’Inter. Dalla tribuna un ragazzo continua a urlargli contro parole offensive: “negro”, “sporco negro”, “scimmione”. E insieme a lui un’altra decina di ragazzi, nel silenzio del resto degli spettatori. Muntari gioca e magari pensa alla bella pubblicità progresso della Uefa contro il razzismo, ma il ragazzo non vede il gioco, non guarda la partita: si è incarognito contro di lui per il colore della pelle. Allora Muntari smette di giocare eRead More

Posted On aprile 30, 2017By Marco GiaconiIn Words

The dark side of Del Grande

Gabriele del Grande è andato in Turchia, e in Siria, da solo. Nessun giornale lo ha mai utilizzato, e ci mancherebbe altro. Basterebbe solo la sua partecipazione a “otto e mezzo” della Gruber (che almeno in giro c’è stata davvero) per disilludere ogni direttore di testata, anche il più progressista. Non è nemmeno un freelance, dato che non esiste in nessuna documentazione ufficiale la sua iscrizione a un qualche ordine dei giornalisti. E – ripetiamo – ci saremmo meravigliati del contrario. Esiste un blog di Del Grande, chiamato “Fortress Europe”,Read More

Posted On aprile 26, 2017By Marco GiaconiIn Words

Addio all’economia italiana

A Londra non ci vogliono più bene. Ma nemmeno altrove. Le proiezioni economiche sul futuro dell’Italia, in tutti i think tank più attenti, sono decisamente nere. Siamo al lumicino. Entro 10 anni l’Italia sarà una nazione tecnicamente cessata, finita, ed è per questo, che molte imprese nazionali di vari settori fanno i tutor di interessi alieni. Il settore manifatturiero sta per essere definitivamente smantellato. Secondo alcune recenti analisi della London School of Economics, la deprivazione del nostro manifatturiero continuerà ancora in futuro. Dalla crisi a oggi, ovvero dal 2008 finora, sonoRead More

Posted On aprile 21, 2017By Marco GiaconiIn Words

Semplice spiegazione della manovra finanziaria del Governo

Il bullo della bassa fiorentina vuole sempre più andare al voto che, miracolo della follia, ritiene sarà la sua incoronazione definitiva. È come quei poveracci che, dopo un breve momento di gloria, tornano al paesello narrando meraviglie, mentre gli amici al bar li guardano sempre meno interessati. Non gliene frega niente dei sondaggi, al bullo, lui vuole riprendersi il governo, anche con un PD ridotto al lumicino. Non si capisce bene come possa pensare di ritornare a Palazzo Chigi e come, ma il disturbo narcisistico della personalità, ci spiegano gliRead More

Posted On aprile 7, 2017By Alessandro AgostinelliIn Words

A Stoccolma serve più Europa

Non è possibile continuare così. Non sto parlando degli attentati terroristici che ormai ricorsivamente feriscono le città europee; parlo dell’Europa. Non si può continuare ad avere un continente diviso politicamente. Quella che è un’Unione economico-monetaria e, in parte, legislativa, deve diventare in fretta anche un’Unione politica certa. Continuano gli attentati. Ora uno a Stoccolma, come quello di Nizza perpetrato con un camion lanciato a bomba dentro un centro commerciale della capitale svedese. Sì, è possibile monitorare meglio gli ingressi dei migranti, ma il problema non sono i nuovi arrivi deiRead More