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Posted On ottobre 5, 2017By Marco GiaconiIn Words

Chi c’è dietro la Catalogna

In tutte le cancellerie si stanno esaminando gli effetti strategici e i nuovi equilibri di potenza derivanti dalla possibile secessione catalana. Anche se gli indipendentisti di Barcellona sono tutti (salvo una marginale quota di catalani di estrema sinistra) filo-UE, pro-NATO e filooccidentali, la secessione della regione più ricca dal resto del Regno spagnolo indebolisce l’Unione Europea e favorisce automaticamente i due gruppi anti-o extra UE, l’Anglosfera (Gran Bretagna e Usa) e il sistema di potere intorno alla Federazione Russa. Qualunque cosa che mette in crisi l’Unione Europea favorisce Mosca, qualunqueRead More

Posted On settembre 26, 2017By Marco GiaconiIn Words

Catalogna opportunista – il caso della secessione catalana

In primo luogo, c’è sempre la stessa questione, quella dei quattrini. Secondo i catalani indipendentisti, infatti, lo stato centrale spagnolo prende troppo dalle casse della regione. O, in alternativa, non concede troppo alle autonomie represse e sfruttate dal “fascismo” di Madrid. Secondo alcuni leader autonomisti di Barcellona, Madrid infatti acquisisce ben 11 o 15 miliardi di Euro l’anno dal fisco regionale; mentre la capitale del Regno sostiene che il guadagno fiscale derivante dall’area catalana è di “soli” 8,5 miliardi di Euro. È ovvio che una zona ricca come la CatalognaRead More

Posted On settembre 6, 2017By Alessandro AgostinelliIn Words

La linea Culex

Lo scriveva quel magnifico scrittore che, purtroppo, nessuno legge più, Leonardo Sciascia: “Gli scienziati dicono che la linea della palma, cioè il clima che è propizio alla vegetazione della palma, viene su, verso nord, di cinquecento metri, mi pare, ogni anno…”. Sciascia prendeva a metafora l’albero della palma per riferirsi alla mafia che stava risalendo l’Italia, ormai quasi quaranta anni fa (e che ormai l’ha coperta tutta, fino alle regioni del nord). A noi, invece, interessa soltanto il tema climatico, il fatto che insieme alla palma (e alla mafia) salgaRead More

Posted On settembre 4, 2017By Marco GiaconiIn Words

Il nucleare di Pyongyang

Il comportamento di Kim Jong Un non è affatto irrazionale. Può apparire tale alle anime belle dell’Occidente che hanno espulso la guerra dal loro universo politico, ma dal punto di vista della normale logica strategica, Kim Jong Un ha i suoi buoni motivi. Ecco, comunque, la complessa equazione strategica della Corea del Nord nucleare, con le sue sessanta armi N e le altre venti costruite nel solo 2016. In primo luogo, Pyongyang alza, con la minaccia nucleare, la soglia del possibile attacco alle sue postazioni perché teme un attacco daRead More

Posted On settembre 2, 2017By Marco GiaconiIn Words

I razzisti americani offendono Colombo

Allora, secondo l’attuale patologia culturale nordamericana, sarebbe stato Cristoforo Colombo a iniziare lo sterminio, sistematico e volontario, dei nativi “indiani” e poi di quelli di colore… La questione dei nativi è totalmente diversa da come narrano questi veri e propri selvaggi postmoderni, questi distruttori di statue colombiane e magari, tra poco, del ponte da Verrazzano o dei Vespucci canals. Nessuna meraviglia per l’ignoranza storica degli americani: quando furoreggiava la “Guerra del Golfo” contro Saddam Husseyn, il 56% della popolazione non sapeva dove fosse Baghdad né lo stesso Iraq. Il problemaRead More

Posted On agosto 21, 2017By Marco GiaconiIn Words

Droga e USA

La storia della droga di massa negli Usa è molto lunga.  L’oppio ha accompagnato tutta la Guerra Civile, distribuito ai soldati e alla popolazione. La cocaina, dagli anni ’80 del XIX secolo in poi, è regolarmente prescritta dai medici Usa come “farmaco distensivo”, mentre l’eroina (scoperta nel 1906) viene utilizzata soprattutto come sostanza adatta a risolvere le crisi respiratorie. E, anche qui, una vasta diffusione di massa. Dopo i vari Atti dell’amministrazione nordamericana, dal 1935 al 1961, tutti molto restrittivi nei confronti dell’abuso di droghe psicotrope; e dopo la controculturaRead More

Posted On agosto 18, 2017By Rassegna ItalianaIn Words

No tengo miedo

BRUNO GULOTTA E LUCA RUSSO I DUE ITALIANI MORTI A BARCELLONA Sono Bruno Gulotta, 35enne di Legnano, e Luca Russo, 25 anni, di Bassano del Grappa, le due vittime italiane dell’attacco terroristico sulla Rambla di Barcellona. Gulotta, racconta la moglie, si è messo davanti ai figli di 7 mesi e 6 anni salvandoli dalla corsa del van. Russo si trovava nella città catalana con la ragazza, ferita e ancora in ospedale. “Aiutatemi a riportarlo a casa” chiede la sorella del giovane veneto. Morta una donna, il bilancio dell’attentato sale aRead More

Posted On agosto 1, 2017By Rassegna ItalianaIn Words

2017, Odissea nella spiaggia

I Verdi hanno presentato un dossier molti dettagliato sul problema cemento in relazione alle coste italiane. Il documento informa che su 8.000 chilometri di costa dell’intera nostra penisola, soltanto 2.000 chilometri sono, al momento, liberi dalla cementificazione. È concreto, quindi, il rischio che il cemento invada del tutto i nostri litorali. E che questo avvenga in tempi anche rapidi. Secondo i calcoli del dossier dei Verdi 2017 Odissea nella spiaggia infatti “nel 2060 tutta la costa italiana sarà occupata da un’unica barriera di cemento e mattoni”. Non solo: ogni anno le spiaggeRead More

Posted On luglio 22, 2017By Marco GiaconiIn Words

I numeri degli immigrati

Nel 2016 solo il 9,6% ha acquisito, malgrado le maglie larghissime delle nostre normative, lo status di “rifugiato”. Il 47,3% degli accolti vuole la protezione internazionale, e la richiede da noi. Solo il 28,3% degli accolti è già possessore di una protezione umanitaria. Questo ci fa intuire che, sulla base dei dati oggettivi, pochi tra gli accolti provengano da “situazioni di guerra”, che i nostri analfabeti politicanti citano a capocchia. Certo, vi sono scontri, che riguardano “stati falliti” ormai tutti, nel Continente Nero, aree tribali o gruppi jihadisti. Ecco l’elencoRead More

Posted On luglio 20, 2017By Rassegna ItalianaIn Words

Quante migrazioni hai

INPS: BOERI, “GLI IMMIGRATI REGALANO UN PUNTO DI PIL CON I CONTRIBUTI” “Non sono i bonus temporanei a cambiare la propensione degli italiani a riprodursi”, dice il presidente dell’Inps, Boeri, in un’audizione parlamentare. E aggiunge che il contributo degli immigrati regolari al sistema previdenza rimarrebbe fondamentale anche se venissero introdotte politiche efficaci per l’aumento del tasso di fecondità delle donne italiane. In particolare, è stato calcolato che finora gli immigrati “ci hanno regalato circa un punto di Pil di contributi sociali a fronte dei quali non sono state loro erogate delleRead More