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Posted On dicembre 15, 2017By Alessandro AgostinelliIn Words

Calcio e Ndrangheta

Non solo l’Italia è fuori dai mondiali di calcio, ma le curve dei nostri stadi sono in parte in mano alla criminalità organizzata. Si calcola che nei soli stadi di Napoli e Catania la presenza di affiliati alla criminalità si attesti intorno al 40% – lo dice lo studio della Commissione parlamentare antimafia. A Torino la ‘ndrangheta “si è inserita come intermediaria e garante nell’ambito del fenomeno del bagarinaggio gestito dagli ultras della Juventus”, e, al di là degli esiti dei processi, “emerge un quadro molto preoccupante di infiltrazione ‘ndranghetista neiRead More

Posted On dicembre 4, 2017By Alessandro AgostinelliIn Words

Penisola di cemento

I cambiamenti climatici, senza una netta inversione di marcia (cosa piuttosto improbabile che accada) dei Paesi sviluppati nel consumo di energia, da qui a une trentina di anni, sviluppando l’innalzamento degli Oceani potrebbero far scomparire la quasi totalità delle coste italiane. E con loro tutte le città e i paesi che si affacciano sui nostri mari. Ma certo non dobbiamo aspettare altri decenni per assistere allo scempio della colata di cemento continua che invade la penisola. Ora ci si mette pure il WWF (World Wildlife Fund), meritoriamente, a ricordarci che nelleRead More

Posted On novembre 30, 2017By Lello NasoIn Words

Taranto, l’ultima beffa

Nel 2013, quando l’Amministrazione straordinaria dell’Ilva commissariata decise la copertura dei parchi minerali (ndr. da non confondersi con parchi minerari, che indicano un ambiente sottratto alla produzione per la conservazione del luogo a fini di visite turistiche), la principale fonte di inquinamento da polveri sottili di Taranto, l’ordine degli architetti della città jonica denuncò che l’altezza delle coperture avrebbe penalizzato il panorama. Naturalmente le vibrate proteste degli architetti caddero nel vuoto. Infatti, impedire al vento di trasportare nel quartiere Tamburi, limitrofo allo stabilimento Ilva, l’inquinante ritenuto la principale causa dell’elevatoRead More

Posted On novembre 28, 2017By Alessandro AgostinelliIn Words

Panettone trasparente

Ricordate la vignetta? Aveva lo sfondo nero, sopra c’era una scritta bianca che recitava: “Hai fatto i regali di Nat”. La scritta finiva con una chiazza rossa di sangue… Non siamo ancora a questo punto di mal sopportazione del tema natalizio. Tuttavia siamo già in fase di preambulazione urbana alla ricerca di qualcosa che ci stuzzichi l’ingegno o l’idea, che sia per un regalo adeguato o per una ricetta nuova e singolare per la cena o il pranzo natalizio. Natale è alle porte ormai, che ci piaccia o meno. E colRead More

Posted On novembre 14, 2017By Alessandro AgostinelliIn Words

Ecco l’Italia!

La nazionale italiana non ha perso le qualificazioni ai prossimi Mondiali. L’Italia ha perso la dignità. Non l’ha persa perché è stata battuta sul campo da una squadra, quella svedese, che ha fatto il nostro vecchio catenaccio; non l’ha persa perché i club non valorizzano i vivai giovanili; non l’ha persa perché sono stati scelti dei giocatori invece di altri. L’Italia del calcio ha perso la dignità (e quindi – giustamente – anche le qualificazioni ai Mondiali) in almeno tre occasioni precedenti. L’ha persa a Marzabotto, quando Eugenio Maria Luppi,Read More

Posted On novembre 8, 2017By Marco GiaconiIn Words

Vendesi Regione Sicilia

I dati sono ormai noti, ma è bene ricordarli: Nello Musumeci, il candidato unico del centrodestra in Sicilia alle elezioni regionali ha vinto nettamente, con il 39,8%. La formula che ha permesso questo risultato è stata soprattutto la storia e la faccia di questo vecchio dirigente del MSI siciliano, un uomo che Berlusconi non voleva tra i piedi, ma che ha dovuto digerire in assenza di altri personaggi papabili della vecchia Forza Italia in Sicilia e di un candidato del PD (Micari, 18,7%) scelto solo per perdere. Il PD eRead More

Posted On novembre 2, 2017By Alessandro AgostinelliIn Words

Pena di morte all’americanizzato dalla lotteria

Un furgone, guidato da un terrorista dell’Isis, di origini uzbeke e con cittadinanza americana, ha fatto irruzione su una pista ciclabile a New York, per la precisione in Downtown Manhattan due giorni fa, uccidendo otto persone e lasciando a terra oltre 15 feriti. In questo articolo faremo un excursus delle notizie che si sono avvicendate in questi ultimi giorni su questo gravissimo attacco alla città più rappresentativa degli Usa. Ha lasciato un bigliettino vicino al furgoncino usato per l’attacco, nel quale ha scritto che agiva per l’Isis, il killer cheRead More

Posted On ottobre 26, 2017By Alessandro AgostinelliIn Words

5 milioni di migranti regolari

Si parla tanto dei migranti. È uno dei temi più ricorrenti sulla stampa. Molti fatti sono commentati dagli editorialisti e dai politici in maniera emotiva quando non enfatica. Idos ha analizzato i numeri e su questo piano è più difficile argomentare con la pancia. Vediamo quindi lo stato delle cose sull’argomento. I migranti regolari in Italia sono 5.047.028. Sono aumentati di appena 20.875 nel 2016 rispetto all’anno precedente, nonostante gli sbarchi e nonostante i movimenti migratori abbiano interessato quasi un milione di persone. Un dato che risente, quindi, del “granRead More

Posted On ottobre 5, 2017By Marco GiaconiIn Words

Chi c’è dietro la Catalogna

In tutte le cancellerie si stanno esaminando gli effetti strategici e i nuovi equilibri di potenza derivanti dalla possibile secessione catalana. Anche se gli indipendentisti di Barcellona sono tutti (salvo una marginale quota di catalani di estrema sinistra) filo-UE, pro-NATO e filooccidentali, la secessione della regione più ricca dal resto del Regno spagnolo indebolisce l’Unione Europea e favorisce automaticamente i due gruppi anti-o extra UE, l’Anglosfera (Gran Bretagna e Usa) e il sistema di potere intorno alla Federazione Russa. Qualunque cosa che mette in crisi l’Unione Europea favorisce Mosca, qualunqueRead More

Posted On settembre 26, 2017By Marco GiaconiIn Words

Catalogna opportunista – il caso della secessione catalana

In primo luogo, c’è sempre la stessa questione, quella dei quattrini. Secondo i catalani indipendentisti, infatti, lo stato centrale spagnolo prende troppo dalle casse della regione. O, in alternativa, non concede troppo alle autonomie represse e sfruttate dal “fascismo” di Madrid. Secondo alcuni leader autonomisti di Barcellona, Madrid infatti acquisisce ben 11 o 15 miliardi di Euro l’anno dal fisco regionale; mentre la capitale del Regno sostiene che il guadagno fiscale derivante dall’area catalana è di “soli” 8,5 miliardi di Euro. È ovvio che una zona ricca come la CatalognaRead More