In una recente ricerca CENSIS sulle campagne elettorali (che comunque è stata terminata prima delle ultime elezioni politiche) si fa notare che sono soprattutto i “giovani del Nord” a essere influenzati dai messaggi elettorali, con un 40% di essi che ha cambiato attitudine di voto durante la fase pubblicitaria del dibattito politico.
Segno che la classe più bombardata dai messaggi commerciali, che funziona da trend setter per i consumi di massa (si pensi al ruolo dei bambini nell’acquisto delle auto) è anche quella più sensibile a quello che noi abbiamo chiamato “il fustino elettorale”. Essendo però minoritaria nel centro e nel centro-Nord, l’area dei giovani permette smottamenti elettorali nel Nord, appunto, e nel Sud, dove la quota di giovani sulla popolazione votante è più elevata.

Marco Giaconi