cultura e partecipazione
Pisa ha istituzioni culturali importanti. Nel settore della formazione è una città con strutture di eccellenza, e l'associazionismo culturale è molto vitale. A volte tutte queste potenzialità non si esprimono al meglio, spesso restano circoli chiusi che non si parlano.
Il periodo attuale soffre di assenza di spirito critico e di vitalità innovativa e creativa. Quando le generazioni giovanili sono costrette alla miopia, per un futuro incerto e stretto, la società si affloscia sul proprio ombelico.
La crisi della politica e una certa sonnolenza locale mi hanno stimolato a pormi delle domande. Ho cercato di non fare le cose troppo difficili e sono andato al nocciolo delle cose che mi interessano di più: la cultura e la partecipazione. Cioè la capacità delle persone di rendersi autonome e di esprimere pensieri non troppo eterodiretti da dispositivi di massa, e la possibilità di rendersi attivi sul proprio territorio per condividere o contestare direttamente le scelte di governo.
Per cominciare ho stilato otto domande e, in primis, le ho rivolte ad alcune persone che conosco e che ritengo avessero qualcosa da dire sugli argomenti sollevati. Le loro risposte le troverete qui sotto.
Alessandro Agostinelli



