Da molteplici segni, si evince che il sistema di potere del berlusconismo è arrivato al capolinea. Non mi riferisco qui alla costituzione di “Futuro e Libertà”, il partito di Gianfranco Fini che oscilla tra una lotta serrata al Cav. e una sua legittima intenzione di sostituirsi, nell’elettorato, a un Popolo delle Libertà che lo stesso Berlusconi dichiara di “non riconoscere più”. E nemmeno mi sembra rilevante la ripresa del PD, che pure rincorre, nei sondaggi, un PDL in caduta di consensi. Il problema è che è proprio l’intero sistema di potere politico e economico italiano che mostra di non fidarsi più del berlusconismo.

Marco Giaconi