50° Festival dei Popoli
Si è conclusa la 50a edizione del “Festival dei Popoli”. L’edizione di quest’anno, per celebrare il cinquantesimo anno di età, ha offerto un programma ancora più ricco e, come sempre, interessante, che, come dimostrano le cifre dell’affluenza al Festival, è stato particolarmente apprezzato dagli spettatori; infatti, la manifestazione ha registrato ventimila presenze, che sono quasi il doppio di quelle dello scorso anno. Come dire, il passare degli anni non appesantisce ma rende sempre più importante e apprezzata questa manifestazione.
Uno dei regali più belli che il Festival ci ha fatto per festeggiare il suo mezzo secolo di vita è stato riproporre una serie di documentari girati tra 1958 e 1965 che hanno segnato la storia del cinema, non solo documentario, ma tout court.
Un momento che mi preme segnalare è quello della consegna della Medaglia del Presidente della Repubblica alla regista Cecilia Mangini, si legge nella motivazione: “per aver trasmesso alle generazioni future, attraverso la sua attività di cineasta documentarista, alcune delle più belle immagini dell'Italia degli anni ‘50 e ‘60”.
Non possiamo però tralasciare un’importante iniziativa di questa edizione, la retrospettiva dedicata al regista tedesco Thomas Heise.
Arriviamo ai risultati del concorso. La giuria del Concorso Lungometraggi, composta da Marjane Satrapi, Karim Aïnouz, Christian Baute, Leonardo di Costanzo e Tanja Meding, ha assegnato il premio dei Popoli al miglior Documentario a Defamation di Yoav Shamir (Danimarca/Austria/Israele, 2009).
Il Premio dei Popoli alla miglior Regia è stato assegnato a Alberto Arce e Mohameed Rujailah per il film To Shoot an Elephant (Spagna, 2009).
La Targa Gian Paolo Paoli per il miglior film etnografico antropologico è andata a Depuis Tel Aviv, di Naruna Kaplan De Macedo (Francia, 2009).
La Giuria ha inoltre assegnato il Premio per la Distribuzione, istituito dalla Fondazione Ente dello Spettacolo per favorire la circolazione del film che meglio mette in evidenza i valori umani e civili, a Peropolis di Peter Mettler (Canada, 2009).
La Giuria del Concorso Cortometraggi, composta da studenti dell’Università di Firenze della Lorenzo de’ Medici, ha assegnato il Premio Lorenzo de’ Medici ad Arsy Versy di Miro Remo (Repubblica Slovacchia, 2009).
Il Premio “UCCA – Venti Città” dell'Unione Circoli Cinematografici Arci per sostenere la promozione del documentario italiano (proiezione in almeno 20 città del film vincitore nei circoli del cinema dell'Arci) è stato assegnato a The Land of Jerry Cans di Paola Piacenza.
Il Premio del Pubblico è stato vinto per i lungometraggi da In purgatorio di Giovanni Cioni, per i cortometraggi da Upe di Rimantas Gruodis e Julija Grudiene e per la sezione Stile Libero da Human Terrain di James Der Derian, David Udris e Michael Udris.
[10 novembre 2009]


