820.000 NO

Alessandro Agostinelli

Sono circa 820.000 i firmatari per il referendum sulla nuova legge elettorale. Se tutti loro decidessero di dare un esempio non andando a votare, si potrebbe cominciare a far capire alla classe politica che così non si può andare avanti.

Ormai si andrà alle elezioni, per un governo che non sapremo quanto sarà autorevole, cioè quanti numeri avrà di consolidamento, per una decente prossima legislatura.
Ma i cittadini, sempre meno al centro concreto delle questioni politiche e sempre più relegati negli spazi del consumo, della partecipazione fittizia, della strumentalità culturale e sociale, potrebbero dare un segno.
Non votare sarebbe un bel segno di sfiducia in questo sistema politico disperato.
Potrebbe essere un modo per chiedere ai politici un momento di coscienza e un avvio di un'autoriforma della politica.
Comprendo che si tratta di una proposta sconveniente. Capisco che la responsabilità civica pone tutti noi di fronte a un lecito dubbio: non andare a votare può apparire una forma di snobismo o di disprezzo delle istituzioni.
Ma non è disprezzo delle istituzioni far cadere un governo in un periodo di crisi strutturale del Paese come quella che stiamo vivendo. Non è disprezzo delle istituzioni presentarsi in Senato con il maglione sulla spalle, gli occhiali da sole e una bottiglia di spumante per brindare a Prodi che cade?

[7 febbraio 2008]