Aa. Vv., CORPOREA – IL CORPO NELLA POESIA CONTEMPORANEA DI LINGUA INGLESE

Il volume è curato da Loredana Magazzeni, Fiorenza Mormile, Brenda Porster, Anna Maria Robustelli e lo scritto in prefazione è a firma di Liana Borghi.
La migliore spiegazione – che cito per intero – sono le parole delle curatrici: “Questo libro nasce dal piacere condiviso di colmare una lacuna. In Italia tutto il corpus di testi di donne in lingua inglese dell'ultimo quarantennio è stato tradotto in minima parte e le poche eccezioni sono per lo più esaurite e introvabili da tempo. Siamo invece convinte dell'importanza di non perdere il valore di una riflessione collettiva di grandi proporzioni scaturita dalla riscoperta del corpo in ambito femminile e femminista.
Contrastare il rischio che questi testi vengano archiviati come vecchi senza che mai sia stata concessa loro circolazione è dunque il nostro obiettivo. Essi infatti esprimono la differenza femminile non tanto e non solo per combattere il mondo tradizionale, quanto per arricchirlo. I criteri di selezione applicati sono stati la qualità poetica e il grado di implicazione corporea. Abbiamo privilegiato autrici viventi e testi non ancora editi, tranne quando la loro rilevanza ha richiesto delle eccezioni alla regola”.
Nel volume appaiono quindi le poesie di Poesie di: Karen Alkalay-Gut, Margaret Atwood, Eavan Boland, Kate Clanchy, Lucille Clifton, Enid Dame, Mary Dorcey, Carol Ann Duffy, Denise Duhamel, Agneta Falk, Vicki Feaver, Elaine Feinstein, Gillian K. Ferguson, Robyn Guillory, Marilyn Hacker, Alice Jones, Jenny Joseph, Maxine Kumin, Joan Larkin, Dorianne Laux, Lyn Lifshin, Josephine Miles, Elma Mitchell, Dorothy Molloy, Grace Nichols, Sharon Olds, Alicia Ostriker, Marge Piercy, Brenda Porster, Adrienne Rich, Tania Rochelle, Anne Stevenson, Alice Walker, Judith Arundell Wright .
Acuto è lo scritto in prefazione che la Borghi riesce a tessere, ripercorrendo non solo i dati meramente anagrafici delle autrici antologizzate, ma dandone una sintetica e precisa linea di lettura, dando una spinta che guida verso i testi e non indugia in parabole perditempo. Interessante e sorprendente è anche la decisione delle curatrici di dividere il volume per otto sezione “tematiche” che sorvolano (ma non leggono con leggerezza) le varie casistiche, ognuna con un esaustivo scritto prefattivo, e che citerò per intero: Metafore e miti rivisitati; – Immagini del sé: amore e disamore; – Desiderio; – Nascite e dintorni; – Invecchiamento e malattie; – Violenza e separazioni; – Lo sguardo critico: puntualizzazioni, risentimenti, manifesti. Il volume è impreziosito dalle illustrazioni di Francesca Romana Pinzari.
Fabiano Alborghetti


