Alessandro Agostinelli, UN MONDO PERFETTO – I comandamenti dei fratelli Coen

Edizioni Controluce, Lecce 2010
saggistica
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Sono otto i comandamenti che lo studioso di cinema Agostinelli individua per analizzare il cinema dei fratelli Coen. Il suo saggio nasce dopo una ricerca durata circa dieci anni e uno studio bibliografico e sui testi filmici svolto presso l'università di Berkeley, in California. Gli otto comandamenti corrispondono ai capitoli del libro che è un compendio esaustivo su tutto ciò che è stato scritto sul cinema dei Coen.
Il primo comandamento è “Lavora in coppia”, in cui si evidenzia la caratteristica della bottega artigiana, dove i Coen si avvalgono quasi sempre degli stessi collaboratori e fin dall'inizio costituiscono una squadra fedele. Si evidenzia anche il fatto che nei primi film si dividevano i compiti, firmando la sceneggiatura insieme e facendo Joel la regia e Ethan la produzione, mentre da The Ladykillers essi firmano insieme regia e produzione.
Il secondo comandamento è “Usa il modo coeniano”, come a dire che essi hanno uno stile proprio e inconfondibile, rifacendosi al cinema classico hollywoodiano come repertorio immaginario, ma coinvolgendo lo spettatore come facevano gli autori della New Hollywood come Altman.
Il terzo comandamento è “Hitchcock e la voce fuori campo”, dove si spiega la stessa modalità del maestro del brivido nell'uso di una sceneggiatura ferrea, e in cui si definiscono gli inizi dei film dei Coen come se fossero prima pagine di romanzi filmati.
Il quarto comandamento, “Fai vivere i personaggi”, è interamente dedicato all'individuo che cerca se stesso dentro un intreccio, cioè al personaggio-ruolo che Agostinelli aveva già definito nel suo precedente saggio Una filosofia del cinema americano (Ets, 2004).
Il quinto comandamento, “Diventa detective: il filosofo della vita”, è dedicato all'investigatore, spesso presente nelle pellicole dei Coen, dal primo Blood Simple fino a Non è un Paese per vecchi.
Il sesto comandamento è “Diventa cow-boy”, in cui si parla di tradizione americana, a partire dal film Arizona Junior, fino ad arrivare a “Prima ti sposo e poi ti rovino”, dove c'è Billy Bob Torthon che interpreta un falso e ricco cow-boy texano.
Il settimo comandamento, “Riscopri Ulisse”, analizza esclusivamente uno dei film più riusciti e meno famosi dei Coen Fratello dove sei, in cui attraverso una parodia dell'Odissea omerica, cercano di raccontare l'Odissea americana della grande crisi del 1929.
L'ottavo comandamento, “La commedia e le sue variazioni”, parla a lungo di Mister Hula Hoop fino ad arrivare all'ultimo lavoro dei fratelli, cioè A Seriuos Man.
Questo lavoro di Agostinelli analizza in maniera competente, ma anche con una scrittura semplice, l'intera filmografia dei Coen, offrendo al lettore e al cinefilo anche un'appendice con tutte le schede filmografiche della loro carriera artistica. Un mondo perfetto esce dopo dieci anni che la critica italiana non si occupa dei fratelli Coen e copre un buco importante, con autorevolezza e serietà. I fratelli più impertinenti del cinema americano, i ribelli che giocano con Hollywood e con la cultura ebraica, sono raccontati in questo saggio, attraverso i loro film, gli aneddoti sul loro modo di lavorare e tutte le cose che, bene o male, sono state scritte su di loro.
Un libro di cinema utile per chi studia, ma anche un libro divertente per i cinefili.

Claudio Serni