Alessandro Broggi, NUOVO PAESAGGIO ITALIANO

Gli stralci di conversazioni altrui che Broggi raccoglie e riscrive in questa ultima pubblicazione, sono allucinatori, stordenti, così intrisi di normalità da apparire surreali, cosi saturi di luoghi comuni che pare impossibile siano conversazioni, osservazioni, pronunciate “per davvero” e che l’autore ha ricomposto creando un paradosso che appare già nel titolo: “nuovo” paesaggio italiano.
Di nuovo non c’è nulla apparentemente, e invece c’è!
Tutto -ed è questo il sottillissimo e quasi impercettibile punto focale- è (per le voci dei protagonisti) un nuovo punto, una nuova vita, un nuovo inizio, un fatto straordinario mai accaduto prima. Il detto avviene come per una conversazione e bravura del Broggi è acuire il senso di algidità del dettato con minime variazioni, ripuliture. Il disturbo, i rumori di fondo vengono eliminati. Rimane la traccia sonora principale, il punto di sviluppo effettivo della storia, la linea bianca.
Sono storie singolari e personali: ogni pagina offre due, tre quadri al massimo, anche brevissimi, a volte quasi epigrammatici. La lingua è piana, a tratti così scarna da risultare fastidiosa (1° - Ho diciassette anni e sono felice. Dopo un anno di pianti perchè lei aveva un altro, d atre mesi sono fidanzato con una ragazza stupenda. Non è la classica cotta da adolescenti. // 2° - Siamo sicuri di essere anime gemelle e che staremo insieme per il resto della vita… Non credevo che si potesse amare così tanto una persona, darle tutto l’amore possibile senza aspettare nulla in cambio.)
Il fastidio derivante da un dettato cosi semplice è in realtà un espediente miratissimo dell’autore: le credenziali degli attori del quale leggiamo la vita sono persone “di tutti i giorni”: la nostra vicina, la collega di lavoro, l’amica dell’amico che parla, uno sconosciuto incontrato ad una festa.
Al contempo, è come leggere la posta del cuore di una rivista o spiare un messaggio scritto, una lettera inviata per mail che riassume invece che spiegare. Messaggi che risultano algidi, che espressi in parola non trovano quella potenza che chi vive il fatto/accadimento, vede, prova, vive. C’è una pulizia assoluta nelle parole e una inadeguatezza assieme. Non bastano, rese così quelle parole, quelle frasi non bastano ma sembrano invece banalità, suonano come banalità, luoghi comuni, piccoli fatti invece che deflagrazioni che ribaltano una vita. E’ altresì evidente che l’autore gioca con l’incapacità di molte persone (una maggioranza..?) di trovare parole adeguate, cosa che porta ad esprimersi in un lessico sempre più omologato ed appiattito.
In altre parti/episodi, c’è invece una arguzia, una tale profondità che la stesura per frasi così nette ne tronca l’eco ed ancora una volta ecco il gioco dell’autore: sovrapporre a chi le frasi pronuncia.
Il risultato, se dapprima lascia perplessi, dopo poco diviene esilarante per trasformare solo a fine lettura in un senso di crudele consapevolezza dell’appiattimento sentimentale/emotivo della “grande massa”. Crudele perché l’autore espone tutto senza mettere nemmeno un velo, senza esprimere un giudizio. Egli fa un passo indietro, mettendo noi in condizione di fare tre passi avanti.
Non c’è distinzione o preferenza negli episodi esposti: una bella serata, un amore finito, un paio di tette rifatte, una delusione d’amore, l’autoelogio camuffato da modestia, la violenza domestica o la retorica del cambiamento (e via citando), tutto il corollario di “frasi fatte” insomma, che accompagnano una normale conversazione ascoltabile in un qualunque momento di socialità.
Ulteriore punto dell’autore, è accendere una lampadina nel lettore: spingerlo a chiedersi, dopo aver letto, criticato, deriso gli altri, “anche io mi esprimo cosi” ? La collana “Chapbook” (parola inglese che vuol dire a buon mercato) costa davvero poco e oltre a Broggi vanta titoli di buon peso, tra i quali anche il funambolico performer francese Jean Michel Espitallier. Me ne sono fatti mandare solo quattro e avrei potuto acquistare l’intera collana ma rimedio, provvedo ora, a fare.
Fabiano Alborghetti


