Allarme clima o maltempo?
“Mettersi in viaggio solo se strettamente necessario e comunque muniti di pneumatici o catene da neve in tutto il nord”. È l’invito del Centro di coordinamento nazionale in materia di viabilità a tutti gli automobilisti. Poi vedremo come affrontare le piogge del fine settimana, anche se ormai pensavamo che di piogge ce n’erano state a sufficienza nelle settimane scorse. Invece, anche durante questi giorni, quello meteorologico sembra un bollettino di guerra.
Le nevicate continuano in Piemonte, Lombardia e Liguria, dove a Ventimiglia la polizia stradale ha bloccato centinaia di Tir provenienti dalla Francia per l’impraticabilità della autostrada A6. Pare anche che a Savona alcuni camionisti abbiano minacciato di protestare per le vie del centro, pur di ripartire verso nord.
In Trentino la caduta di alberi e il ritorno della neve ha interrotto l’erogazione di energia elettrica in tutta la Val di Non, come era già successo la scorsa settimana in molte altre vallate della regione. Mentre molte scuole resteranno chiuse per la difficoltà di mettere per strada il trasporto scolastico pubblico, e la Protezione civile ha già fatto arrivare gruppi elettrogeni per ovviare alle situazioni più problematiche.
Intanto a Venezia è ancora acqua alta. Dopo i disastri dell’ondata di piena dei giorni scorsi con il record di 157 centimetri di acqua in città, è arrivata un’altra piena, un po’ meno impetuosa della precedente, ma che comunque ha messo in seria difficoltà la vita di abitanti e attività commerciali, con un calo del turismo già quantificato in un 10% in meno di presenze e la conseguente riduzione (in alcuni casi un vero e proprio dimezzamento) dei prezzi degli alberghi della laguna. Per l’eccezionale evento climatico negativo la Cgil veneta ha provveduto a revocare lo sciopero del personale di navigazione del trasporto pubblico a Venezia, in modo da non aggravare il disagio dei cittadini.
Se il nord piange, il Centro e il Sud non ridono. A Roma è in corso un nubifragio e una donna è già morta affogata nella propria macchina, in galleria, tanto che la Protezione civile ha detto di non usare le auto.
L’Umbria ha sopportato una quantità enorme di piogge che hanno provocato allagamenti, smottamenti e caduta di alberi in tutta la provincia di Perugia, con i vigili del fuoco impegnatissimi su più fronti. Addirittura il governatore umbro, Maria Rita Lorenzetti ha emesso un’ordinanza sullo “stato di criticità per il rischio idrogeologico”.
A Napoli la Capitaneria di Porto ha fatto sospendere tutti i collegamenti da e per le isole del golfo, a causa del forte vento che impedirebbe manovre efficaci in mare e che è destinato a durare anche nei prossimi giorni.
È colpa del tempo, cioè del maltempo, oppure c’è qualcosa di più serio che sta accadendo alla nostra nazione, al nostro continente, all’intero pianeta Terra?
Coloro che ammoniscono dei gravi problemi di clima che si stanno abbattendo sul mondo sono dei catastrofisti, o un minimo di ragione ce l’hanno?
È difficile entrare nel merito di questioni tecnicamente controverse e complesse come quella della variazione del clima globale. Certamente ci sono posizioni differenti sul tema del clima. Per esempio, da una parte ci sono personaggi come Al Gore (premio Nobel per la Pace) che sostengono la piena responsabilità del genere umano, di aziende inquinatrici, di governi insensibili al tema del cambiamento climatico, dall’altra governi come quello italiano che minimizzano i problemi del clima e addirittura fanno marcia indietro in relazione agli accordi che si stanno faticosamente portando avanti per la salvaguardia del nostro pianeta.
Quindi due atteggiamenti diversi rispetto alla solita questione. Tuttavia, ieri, è successo qualcosa che può accadere soltanto in Italia, nella repubblica dei tanti trasformismi.
Il sindaco Letizia Moratti, ha conferito la cittadinanza onoraria di Milano proprio ad Al Gore, per il suo sostegno alla città come sede dell’Expo universale del 2015. Una delle città più inquinate d’Italia, un sindaco che fa parte dello stesso partito che governa il Paese (quindi si intusice sia solidale col governo centrale) e agisce, come partito di governo, in maniera menefreghista rispetto alle necessità imposte dal surriscaldamento globale, elogia il suo contrario, cioè Al Gore, colui che si batte da anni contro questi atteggiamenti, avendo a cuore l’ambiente.
La conservatrice Moratti si spertica di lodi per il democratico Al Gore, ed egli restituisce il favore con la seguente incredibile affermazione: “Ringrazio la mia amica Letizia Moratti per l’onore che mi fa con questo riconoscimento. Da quando è governata da lei, Milano è diventata una delle prime città al mondo contro il riscaldamento globale”.
Possibile? Sì, tutto vero. Il diavolo e l’acqua santa uniti insieme.
Solo l’Italia riesce in queste imprese di pout-pourri politico, di vuota retorica, di trasformismo imperituro. W l’ambiente. W l’Expo…
[11 dicembre 2008]

