Antonella Bukovaz, TATUAGGI

Lietocolle, Faloppio (CO) 2006, Euro 10,00
poesia
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Questo libretto pubblicato da Lietocolle costituisce l’esordio di Antonella Bukovaz, scrittrice originaria di Topolò, una piccola borgata rurale in provincia di Udine a pochi chilometri dalla Slovenia, e probabilmente anche per questo nelle poesie della raccolta si respira aria di confine sia dal punto di vista geografico che da quello personale. Come spesso accade negli esordi, l’autrice sceglie la via di una composizione asciutta ed essenziale, dove riaffiorano ricordi di un’adolescenza non sempre risolta e compiuta che si mescolano con gli affetti, la maternità, o la timidezza:
 
Leggere la poesia
se qualcuno ascolta la mia si crepa
non è come scrivere che è come camminare
sa di essere ascoltata la voce
la rosa non sa di essere guardata
Anche se forse nè la forma, nè i contenuti sono una novità in ambito poetico, sono altri gli aspetti che è giusto sottolineare, in quanto il lavoro dell’autrice possiede una profondità umana che colpisce e la dignità per reclamare una lettura attenta. Non c’è posto per nascondersi in questi versi, non ci sono reticenze, la lingua non è scudo ma strumento di espressione, al punto che talora si racconta di quanto sia difficile trovare le parole adatte a descrivere quell’urgenza che è valore aggiunto dell’intera raccolta. Inoltre, d’improvviso e con una sensibilità che viene voglia di definire femminile,  capita che si aprano versi spontaneamente belli
[...]
di come mia figlia a quattro anni chiede
ma come fanno i morti a stare con gli occhi chiusi per tutta la vita   
Versi da leggere e rileggere e tenere stretti anche quando si è chiuso il libro.
 

Francesco Tomada