Boia chi molla

Alessandro Agostinelli

Come si fa a sopportare un personaggio come Berlusconi?
Come si fa ad accettare le sue bugie, il suo ostinato dispregio delle istituzioni democratiche, la sua incapacità di seguire le regole?
Il fatto che quasi mezza Italia abbia proseguito a dargli il voto siginifica che questo Paese non è coeso, e che non è certo una nazione progressista.
In Italia è in uso fare come viene; la gente è tollerante solo in misura strumentale, cioè per interesse: così può fare quello che gli pare e ignorare le regole. Se invece discuti di valori di tolleranza, di multiculturalità, di laicità vera, allora prendono tutti il moschetto in mano, montano tutti sulle barricate, poltiche o religiose, fasciste o fideistiche.
Calderoli ha dichiarato che, secondo lui, dopo Pasqua ci sarà la vittoria del centro destra, secondo calcoli elettorali che hanno fatto i suoi uomini sulle schede contestate. E questo nonostante che il Viminale abbia già dichiarato che c'era stato un errore e le schede da rivedere erano circa cinquemila.
Non nego il riconoscimento delle politiche di destra, sostenute da Fini o da Casini, o da tante gente seria che sta dentro Forza Italia. Certo che la Lega e Berlusconi hanno fatto malissimo all'Italia, dando la stura ad atteggiamenti che dovrebbero essere contenuti e respinti dalla politica, a tutti i livelli. Questi loschi figuri, che rappresentano davvero la peggiore tradizione fascista del Paese, hanno avvicinato la politica più alle curve degli stadi che alle aule del Parlamento. E ora non mollano l'osso. A costo di sfasciare il paese; a costo di esasperare gli animi e le coscienze dei cittadini. La Lega è un partito irresponsabile; Berlusconi ha ancora i suoi schifosi interessi da salvare (non tanto economici, quanto giudiziari). Si attaccanno a tutto al grido di "boia chi molla".
Il dramma è che a chiedere una destra normale siano tanti elettori del centrosinistra, oltre alle persone serie che militano in quei partiti liberali della casa delle libertà.