Cannavaro

Sergio Nieri

Voglio bene allo scugnizzo nostro e lo ammiro. Occhi azzurri, di gatto furbo, quello sguardo concentrato e panoramico a traguardare l'area di rigore. I suoi non sono contrasti, ma "atti dovuti" nell'economia del quattro difensivo, applicazioni tempestive e matematiche sulla triangolazione avversaria. Fa la diagonale come nessuno al mondo. Garretti quelli del Palio di Siena, pettorali da guappo simpatico e taciturno.

"A Coverciano ci hanno trattato comme animali", ha replicato a un giornalista con un filo di voce risentita. E quando Pessotto si è buttato dalla finestra se ne è andato guardando l'ultimo giornalista della sala sussurrando..."scusate", con l'accento allungato sulla a. Poi è ricomparso, e il profilo del piccolo grande uomo che spesso compare in video aprendo lo sportello più invitante del frigorifero si è fatto drammaticamente torvo e concentrato.Una partita straordinaria, da leccarsi i baffi, interventi come nessuno al mondo, in anticipo sull'attaccante avversario e in clamoroso posticipo sui calci d'angolo dell'angelo Pirlo. "A Coverciano ci hanno trattato comme animali", ha replicato a un giornalista con un filo di voce risentita. E al Procuratore che l'aveva voluto "sentire" ha risposto che Moggi era Moggi e lui ha sempre pensato a giocare al calcio e che da quel momento in poi avrebbe pensato solo ai Mondiali.....

Ora lo scugnizzo con gli occhi azzurri da gatto furbo aprirà lo sportello più alto del frigorifero, guarderà il trofeo, lo accarezzerà come un cimelio di famiglia,si volterà indietro e con la consueta schiettezza (e con un filo di voce) dirà "scusate, semmo campioni, non animali".