A Ciccio bello

(alias Fioroni, ministro della P.I.) di Pierantonio Pardi

Questa è l'epistola di un professore che non ha capito.
Già i latini dicevano che "nomina sunt consequentia rerum" e quindi io pensavo "se son fiori fioriranno…", poi se sono fioroni …caspita. Non sono mica fiorini. E invece: posti dimezzati, precariato da abolire, via gli insegnanti di sostegno, meno compiti a casa, tagli sulla finanziaria, numero di alunni per classe aumentato… e allora va bene così?

Ora Ciccio Bello è un dottore, la Moratti che faceva prima? …insomma, ma chi ci mettono in questo Ministero? Di nuovo la scuola è tartassata, ignorata, vilipesa (aggettivo ottocentesco) e tutti…vabbè, diamogli tempo…
Sì, perché la sodomia ha bisogno di tempi lunghi e vasellina (lo dicevano l'Aretino e De Sade).

Esami di stato ed esami preliminari non retribuiti in molte scuole (per una svista della Moratti), fondi d'istituto dispersi, progetti azzerati e tutti…vabbè…diamogli tempo…dai…non facciamo i fiscali.

E allora, dai…diventiamo sodomiti!!!