Contro tutti
"Grande è il disordine sotto il cielo, la situazione è eccellente". Il Grande Timoniere Mao Zedong ha, come spesso gli è capitato, perfettamente ragione.
Il centro-sinistra ha subìto la coazione a ripetere della sua scena primitiva, il "compromesso storico".
Cosa ci facesse oggi un sedicente economista accademico (e appunto per questo sedicente) a capo di una coalizione di sinistra dove tutti, perfino il cachemire di Bertinotti e il come eravamo di Diliberto erano sdoganati per conto loro, senza bisogno di compagni di strada, cattolici progressisti, sinceri democratici, utili idioti e militanti della Pace & del Progresso, non è stato ancora compreso appieno.
Il referendum contro il Cav. è stato vinto nei salotti, ma il popolo va al sodo, come si può intuire anche dal quadro 293x545 di Pellizza da Volpedo, il Quarto Stato.
Quindi, di fronte a una sinistra che si attarda in una richiesta di Welfare che non può essere sostenuta, e certo non dalle piccole e medie imprese che non vengono trattate dalle banche come certi monopoli sull'orlo del baratro; ovvero nella richiesta di una scuola lunga lunga e acquosa come la pipì evocata maliziosamente dal Mascetti di Amici Miei; ha vinto pur perdendo, sia pure di misura, il principio di realtà. "Per non essere esistette", come dice di Enrico il Navigatore Pessoa.
Si, lo so, il Cav. non è chic, ma nemmeno i suoi criticoni sanno usare le posate da pesce, malgrado insegnino educazione tecnica alla scuola media di Vattelapesca (sede staccata).
E oggi, che accadrà? Più lo tengono in caldo, più il progetto di governo Prodi si raffredderà. Le uscite di D'Alema e Amato non promettono niente di buono, per il suddetto economista.
La conta e la riconta dei voti, esilarante invenzione di certi elementi del centrodestra, macchiette degli spettacoli di Ettore Petrolini se solo ne avessero lo spessore culturale e l'origine nobilmente romanesca, non servirà a niente.
L'idea poi di far votare gli italiani all'estero, che peraltro non pagano le tasse in Italia e non conoscono la realtà nazionale se non per i rimandi di RAI International e dei due principali quotidiani nazionali, senza infine avere alcuna idea della fisionomia organizzativa dei patronati sindacali, è stata una operazione masochistica pari solo a quella di Abelardo.
È quindi verosimile che l'economista reggiano faccia il suo governo ritardato, dal quale fuggiranno a gambe levate tutti i capi di partito, per non risultare emmerdées, e che questo governo duri fino a che i giochi tra i due poli, berluscone favente, non permettano un governo di grande coalizione determinato dall'equilibrio tra le cariche dello Stato finalmente elette.
Intanto, i missili Shahab-6 IRSL-X 4/Kosar dell'Iran, con i loro 8000 km. di raggio d'azione, si misurano sul quadrante mediterraneo, e l'Italia chiacchiera di Mastella o dei lupi di Calderoli.
È quando manca il senso del tragico che arrivano i problemi insolubili.


