Cremlino & Premier

(Ansa)

Un grande interrogativo intriga i media, non solo russi, sui futuri rapporti di forza tra il nuovo presidente, Dmitri Medvedev, che si insedierà il 7 maggio, e il suo mentore Vladimir Putin, che dovrebbe diventare premier il giorno dopo. La costituzione, comunque, assegna un chiaro ruolo di predominio al Cremlino.
TUTTI I POTERI DEL PRESIDENTE: garante della costituzione, dei diritti e delle libertà dei cittadini, è l'istituzione più forte dello Stato, dotato di ampi poteri. In carica per quattro anni, per non più di due mandati consecutivi, determina le linee guida della politica interna ed estera, gestendo quest'ultima e firmando i trattati internazionali. Nomina (e revoca) il premier, con l'approvazione non vincolante della Duma (Camera bassa del parlamento, che viene sciolta nel caso di tre 'nyet'), e ha il diritto di presiedere le riunioni del governo. Nomina, su proposta del premier, anche i suoi vice e i ministri, nonché i vertici degli enti locali. È sua prerogativa presentare anche le candidature del presidente della Banca centrale, dei giudici delle massime autorità giudiziarie, delle corti federali e dei capi dei servizi di intelligence. Il presidente può sciogliere la Duma, annunciare referendum, sottomettere progetti di legge al parlamento, firmare ed emanare leggi federali, decreti e risoluzioni, risolvere i conflitti tra corpi dello Stato, sospendere gli atti di quelli esecutivi. È il capo supremo delle forze armate, di cui nomina (e revoca) i comandanti più alti in grado, approva la dottrina militare, presiede il consiglio di sicurezza, può introdurre la legge marziale e lo stato di emergenza, nomina gli ambasciatori. In caso di incapacità a esercitare i suoi poteri, l'interim passa al premier. Può essere oggetto di impeachment, ma la procedura è cosa farraginosa da renderla quasi impossibile.
 
TUTTI I POTERI DEL PREMIER: esercita insieme al governo il potere esecutivo, ma la sua libertà d'azione corre lungo i binari dei poteri presidenziali e della Duma. Determina le linee
guida dell'attività del governo e organizza il suo lavoro, in accordo anche con i decreti del presidente. L'esecutivo elabora e sottomette alla Duma il bilancio, assicura l'attuazione della politica finanziaria, creditizia, monetaria, e di quella riguardante la cultura, la scienza, l'educazione, la salute, la sicurezza sociale e l'ecologia. Gestisce le proprietà federali, attua le misure per assicurare la difesa del Paese, la sicurezza dello Stato e la conduzione della politica estera. Si preoccupa di garantire l'efficacia delle leggi, i diritti umani e le libertà, la lotta al crimine. Il governo emana risoluzioni e direttive, che possono però essere cancellate dal presidente se contraddicono la costituzione, le leggi federali e i decreti del presidente stesso.
 
[5 maggio 2008]