Dandini Santoro KO
“Vorrei capire cosa c’entri questo con il servizio pubblico”. L’ha detto il sottosegretario, ora viceministro, Paolo Romani, riferendosi alla prima puntata della trasmissione Parla con me di Serena Dandini. Anch’io vorrei sapere cosa c’entrino col servizio pubblico L’isola dei famosi o i deliri notturni di Gabriele La Porta, ma so che è una domanda cui non ci sarà risposta.
La “normalizzazione” è quasi arrivata a termine: tutta la Rai è ormai in mano al Pdl, a parte alcuni piccoli avamposti sempre più limitati e sempre meno difesi. È contro di loro che il governo sta scatenando un’offensiva costante e veemente. Prendiamo Anno zero, la trasmissione di Michele Santoro. Il pacato Romani ha detto: “Noi riteniamo che la trasmissione Anno Zero abbia dei contenuti di giornalismo militante che nulla ha a che fare col giornalismo obiettivo”. Bene, siamo d’accordo, Santoro è bravissimo nelle inchieste a tesi, cioè nel dimostrare il suo punto di vista della realtà. Ma non è forse così per tutti? Cioè, anche Piero Angela tende a dimostrare che la scienza e il raziocinio governano il mondo. E non è detto che ciò sia totalmente fedele al vero. O meglio, Ratzinger avrebbe qualcosa da ridire in proposito…
Non voglio certo citare quel campione di partigianeria pidiellina che risponde al nome di Bruno Vespa. Basti guardare il TG1 di Minzolini o Uno Mattina, o il TG2. È buffo che un rappresentante del governo auspichi un servizio pubblico non di parte quando è il governo stesso a occupare i posti di comando (e non solo) delle poltrone Rai per fare informazione di parte.
Paolo Romani, quando ha rilasciato le sue dichiarazioni aveva un ingombro di quasi 15 microfoni davanti alla faccia. Sono quei 15 microfoni a decretare l’arroganza del potere. Quando i microfoni cominceranno a trasferirsi davanti alla faccia di qualcuno dalla cui bocca uscirà qualche frase più vicina alle questioni che toccano il pubblico, cioè la vita dei cittadini (e non le risse tra uno con l’arma atomica che combatte un altro con la fionda), allora potremmo cominciare a dire che ci stiamo avviando verso un possibile servizio pubblico televisivo. Quel servizio pubblico che Berlusconi lamenta non faccia il suo dovere, quando afferma che "è una vergogna, e non si può accettare che una tv del servizio pubblico inviti in trasmissione una prostituta e le affidi un contaddittorio per gettare fango sul presidente del Consiglio". Quella stessa prostituta che è stata invitata nel letto del presidente del Consiglio, alla quale è stato promesso un posto in Consiglio comunale nelle liste del Pdl. Quella stessa prostituta che fino a quando tornava comodo era definita escort.
[1 ottobre 2009]

