Donna in pantaloni
La signora Condoleeza Rice, uomo di fiducia del presidente Bush jr., ha fatto un bel giro in Europa, per conoscere dal vero tutte le pagine colorate della sua guida lonely planet che non aveva mai avuto tempo di leggere approfonditamente.
A Roma si è lasciata andare addirittura ad un "pranzo indimenticabile". Con il viaggio nel Vecchio Continente la Rice ha dimostrato la capacità diplomatica di una simpatica zia, senza ha lambire più di tanto i confini dell'argomentazione politica. Tuttavia nei giorni successivi (giusto l'altroieri) si è inalberata, giudicando molto pericolosa la deriva della politica iraniana. E pure le dichiarazioni di forza della Corea del Nord, non hanno buttato acqua sul fuoco. La politica estera di Bush jr. sta dimostrando che la forza si regge spesso su fili sottilissimi e che le uniche armi serie sono quelle della politica del negoziato e della diplomazia. Non si può pensare di avere la soluzione preconfenzionata in tasca, perché significa non ascoltare le ragioni degli altri; e gli altri quando non li ascolti si arrabbiano. Non si può pensare di rendere universali i valori occidentali, quando si usa la barbarie per imporli.
Certo l'Euro non ha creato problemi e benefici soltanto in Europa. Anche gli Stati Uniti, dopo la moneta unica del Vecchio Continente, non sono stati a guardare, e se da un lato può aver fatto comodo a certi singoli stati americani un dollaro un po' più debole, la guerra irachena è certo servita, ancora una volta, a sentenziare il loro primato sulle fonti di energia tradizionali.
Dunque la signora Rice, da uomo di fiducia qual è, non ha perso un colpo: blandire gli europei; tenere a bada l'oriente.

