Gay e marchette
Ormai è una tiritera. Berlusconi (questa parola abusata della lingua italiana) è una specie di cavallo imbizzarrito: insulta, scherza, lancia ultimatum. Il premier, in questo scorcio buio di non-governo, è come Alberto Sordi nel finale del film I vitelloni di Federico Fellini, quando all’alba di una festa di carnevale, si ritrova da solo a girovagare per le strade, col trucco ormai disfatto sul viso e un mascherone di cartapesta in braccio. Su tutte le vicende di quest’ultima settimana due sono le questioni che mi sembrano più eclatanti.
La prima riguarda l’affermazione di Berlusconi: “meglio amare le donne che essere gay”. Una frase che detta al bar, all’ora dell’aperitivo, può passare inosservata, ma dichiarata dal Presidente del Consiglio, dopo aver rivendicato la sua libertà di fare quel che gli pare nelle notti allegre del dopolavoro, è veramente terribile. Quanti uomini, il giorno dopo al bar, hanno commentato sorridendo: “Bè, ha ragione. Anche a me piacciono le donne…”. Così si insinua il basso appiattimento delle istituzioni nel corpo sociale.
La seconda riguarda, ancora una volta, il termine escort e il mercimonio del corpo femminile. La signorina Nadia Macrì, interrogata da Berlusconi su quale fosse la sua occupazione, prima di andarci a letto (sostiene lei), dice di aver risposto: “Faccio marchette”. Che significa che la ragazza si prostituisce, fa la puttana. E fin qui niente di male. Fa scandalo invece che ci si ostini a chiamarla escort, perché così si mistifica un concetto fondamentale della vicenda. Le parole sono importanti e nominare le cose con il loro termine esatto fa bene alla mente, e farebbe intendere meglio alle adolescenti e giovinette italiane (che paiono così desiderose di apparire) di cosa stiamo parlando. Quante donne, il giorno dopo al bar, hanno commentato sorridendo: “La tipa ha preso 5000 euro a prestazione. Con quattro prestazioni anch’io faccio il mio stipendio annuale…”.
Nadia Macrì ha anche rilasciato un’intervista molto educativa, dove intende giudicare i comportamenti di Berlusconi, dimostrando coraggio e faccia tosta. Tuttavia, in un Paese dove le puttane danno lezioni di moralità al Presidente del Consiglio, mi pare che abbiamo superato oltremodo il livello di guardia.
Il mondo va alla rovescia.
[7 novembre 2010]

