Gaza e la politica

Dichiarazioni internazionali sulla guerra

“Le armi devono tacere. Deve essere concesso il transito degli aiuti umanitari a Gaza, devono ricominciare i negoziati di pace, ma deve anche cessare il lancio di razzi da parte di Hamas su Israele. La Siria deve convincere Hamas ad accettare il cessate il fuoco. Dobbiamo giungere ad avere uno Stato palestinese accanto a quello israeliano. Sono convinto che il presidente Assad farà di tutto per portare i contendenti dalla parte della ragione” (Nicolas Sarkozy, Presidente Francia).
 
“L'esercito di Israele è entrato nella Striscia di Gaza solo per annientare le postazioni missilistiche di Hamas che colpiscono le città israeliane. La situazione della popolazione civile è sotto controllo e non c'è emergenza umanitaria. Comunque, non occuperemo la Striscia. Vogliamo cambiare le cose in quest’area. Noi combattiamo i terroristi e non faremo accordi con loro. Prima quando Hamas colpiva Israele questo esercitava la moderazione: oggi l'equazione è cambiata, se attaccato Israele risponderà” (Tzipi Livni, Ministro Esteri israeliano).
 
“Bisogna fermare subito la barbara aggressione israeliana contro Gaza. Il 30% delle vittime è composto da bambini al di sotto dei 10 anni e Gaza è ora un campo di concentramento collettivo. La nostra posizione su questa crisi si basa sulla richiesta di un immediato cessate il fuoco e sul ritiro delle truppe israeliane. Chiediamo anche la fine dell'embargo contro i palestinesi, dal momento che questo equivale a una dichiarazione di guerra, perché l'embargo uccide lentamente e non ha senso un cessate il fuoco senza la fine dell'embargo. A Gaza si stanno compiendo crimini contro l'umanità e solo gli israeliani pagheranno per quanto stanno facendo” (Bashar El-Assad, Presidente Siria).
 
“La Francia condanna l'offensiva terrestre israeliana come ha condannato i lanci di missili di Hamas. L'escalation militare è pericolosa e complica gli sforzi della comunità internazionale e, in particolare, della Ue per ottenere un cessate il fuoco permanente nell'area” (Bernard Kouchner, Ministro Esteri francese).
 
“Israele ha diritto di difendersi dai missili di Hamas. La sua azione è legittima ma deve durare il meno possibile e deve tenere conto della popolazione civile. Hamas è un'organizzazione terroristica che tiene in ostaggio i civili” (George W. Bush, Presidente degli Stati Uniti).
 
“La priorità assoluta in questo momento è la sospensione immediata e senza condizioni degli attacchi contro la Striscia di Gaza” (Saeb Erekat, portavoce di Abu Mazen Presidente Autorità palestinese).
 
“Israele non vuole occupare Gaza. Non è questo lo scopo: abbiamo abbandonato la Striscia nel 2005 con un processo molto doloroso, l’abbiamo lasciata per non tornare. Vogliamo un cessate il fuoco e la fine del contrabbando di armi, al contrario di quel che accade nel Libano meridionale. Tutto lo schieramento politico israeliano, a poche settimane dalle elezioni politiche del 10 febbraio, è unito con un solo scopo: che Israele possa vivere senza la minaccia di Hamas” (Gideon Meir, ambasciatore israeliano in Italia).
 
“È necessaria una mediazione tra Israele e Hamas per rinegoziare la tregua in vigore fino a dicembre. Prima però è necessario fermare le violenza da entrambe le parti e assicurare una tregua immediata per scopi umanitari” (Javier Solanas, Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza della Ue).
 
“L'attacco di terra è un'azione difensiva e non offensiva da parte di Israele. Anche se il diritto all'autodifesa di Israele non può comportare iniziative che colpiscano in massima parte i civili” (Mirek Topolaneck, Presidente Repubblica Ceca e Presidente di turno della Ue).
 
“Abbiamo illustrato al ministro degli Esteri israeliano la posizione della Ue per un cessate il fuoco il più presto possibile e per la fine del lancio dei razzi. Non condividiamo l’idea che un cessate il fuoco sarà possibile solo una volta raggiunti gli obiettivi israeliani, crediamo che debba partire il più presto possibile” (Karel Schwarzenberg, Ministro Esteri Ceco)
 
“L'offensiva di terra israeliana apre una fase molto pericolosa. Chiedo un immediato cessate il fuoco. Dobbiamo lavorare duramente per ottenerlo e assicurare gli israeliani che non saranno lanciati altri missili” (Gordon Brown, Primo Ministro inglese).
 
“La situazione sulla Striscia di Gaza è molto dura. Io mi auguro che anche con la visita sia della missione europea, coordinata da Solana, sia del presidente Sarkozy si riesca a trovare un filo per realizzare una tregua, una sospensione delle ostilità, per riaprire una prospettiva di pace” (Giorgio Napolitano, Presidente Repubblica Italiana)
 
“Qui non c'è nessuno che vince e nessuno che perde, gli israeliani esercitano il loro diritto all'autodifesa, Hamas è la vera responsabile della situazione. Noi chiediamo la tregua, ma, purtroppo non c'è una posizione comune dei Paesi arabi” (Franco Frattini, Ministro Esteri italiano).
 
“Chiediamo che l'Italia si muova per un immediato cessate il fuoco, facciamo appello per un immeditato aiuto umanitario alle popolazioni civili duramente colpite, chiediamo che la parola torni all'iniziativa politica. L'Italia deve muoversi, la posizione del nostro governo è inadeguata. Frattini aveva detto che l'azione di terra non ci sarebbe stata ed è stato smentito” (Walter Veltroni, segretario Pd).
 
“Non è interesse di Israele continuare a usare solo la violenza nei confronti dei palestinesi. Non sono sorpreso per l'esito del conflitto tra Israele e Palestina, anche se sono rimasto colpito dalla decisione di Israele di procedere a un'invasione. È un'operazione di cui non è facile vedere lo sbocco possibile, mentre senza dubbio è prevedibile il numero molto alto di vittime” (Massimo D’Alema, ex Ministro Esteri Italia)
 
“Questa escalation renderà inevitabilmente ancora più grave la già pesante situazione in cui si trova la popolazione civile. Ho chiesto a Israele di fare tutto il possibile per garantire la protezione dei civili e per fare in modo che aiuti umanitari possano raggiungere coloro che necessitano di assistenza. Faccio appello per una immediata cessazione di ogni violenza” (Ban Ki-Moon, Segretario Generale Nazioni Unite).
 
“Deve esserci un immediato cessate il fuoco perché non esiste una soluzione militare per la crisi. Sulla base dei legami di amicizia che esistono con il governo israeliano, devo dire ai suoi responsabili che questo non è il cammino che condurrà alla pace e alla sicurezza del suo popolo” (José Luis Zapatero, Premier Spagna).
 
 
[7 gennaio 2009]