Il più bel gioco del mondo
Javier Marìas, scrittore spagnolo, nel suo bel libro "Selvaggi e sentimentali" , definisce il calcio il "recupero sentimentale dell'infanzia" e ci racconta la sua grande passione calcistica, ma anche la classe di Pelè, l'urlo di Tardelli ai Mondiali di Madrid nell'82, il mistico Baggio, ma, sopra tutti, l'amato Real Madrid di Di Stefano e Puskas. E un altro grande, Camilo Josè Cela, in un divertente affresco, intitolato " Undici racconti sul calcio", ci narra con travolgente umorismo come un cavallo da corsa può allenare una squadra di serie A, un mercante può arricchire esportando calciatori surgelati e due arbitri possono finire impiccati per non aver mai letto Voltaire…. Ecco, mi sono andato a rileggere, in questi giorni, questi due libri per esorcizzare in qualche modo il profondo disgusto provocatomi dalle malefatte della banda Moggi & C. Perché, rileggendo quelle pagine, si può veramente capire quale sia la profonda differenza tra passione e calcolo, tra ingenuità e inganno. Il calcio resta e resterà il gioco più bello del mondo, ma gli intrighi (che del resto ci sono sempre stati) producono lo stesso effetto di un colpo di martello su "La Pietà" di Michelangelo. Ma le avete viste bene le facce di Moggi, Galliani, Gaucci ? Fanno venire in mente le tavole di Cesare Lombroso: Moggi, con quel suo volto da iguana addormentato, Galliani che ricorda nella gestualità un sensale di fiere paesane e Gaucci, il rubicondo e solare Gaucci, che ti fa venire in mente il buon "compagno di merende"… Mi fa ridere il fatto che ora tutta l'Italia inorridisca e gridi allo scandalo, quando è ormai da anni sedimentata in tutti la convinzione - certezza che il calcio vive di imbrogli: dalle partitelle amatoriali fino all'Olimpo delle blasonate. Mi fa rabbia che emerga lo scandalo solo quando si scopre il baro,mi deprime questa "storiografia" bizzarra, evenemenziale, che condanna i singoli eventi piuttosto che i contesti in cui essi vengono a determinarsi. E mi addolora soprattutto che non ci sia più un Gianni Brera a scrivere e a bacchettare!


