Just in Time

di Alessandro Agostinelli

Ora, tutto si può dire tranne che questo Paese non sia stupefacente!
Pare che durante il Ventennio fascista i treni arrivassero in orario e tutto il sistema statale funzionasse perfettamente, almeno per quando riguardava i tempi: nessun ritardo, nessuna defezione.
Ieri, a Roma, durante un concerto vocale nel Pantheon, la custode è intervenuta interrompendo l’ultimo pezzo dei coristi perché erano già le 6 di sera e il monumento a quell’ora chiude. La signora non ha sentito ragioni, s’è impossessata del microfono e ha detto che l’orario di chiusura era arrivato e che tutti potevano accomodarsi fuori. I musicisti erano esterrefatti, e a nulla sono valse le lamentele degli oltre cinquecento spettatori presenti. Insomma, quando è ora di chiudere è ora!
L’altro giorno, a Roma, durante la scadenza per la presentazione delle firme per le liste elettorali in vista delle prossime regionali, l’ex-socialista, ex-autista di bus e presidente del XIX Municipio, non ha pensato alle vecchie e sane tradizioni, tenendo fede all’orario della consegna, ma è uscito un attimo dall’ufficio elettorale, sforando l’orario previsto. Si chiama Alfredo Milioni (e già qui ci sarebbe molto da dire) e pare che già in passato fosse scappato con un faldone di firme per una notte intera, perché i suoi colleghi di partito gli avevano preferito un altro come capolista al Municipio. Quindi il Milioni non è nuovo a queste pratiche, anche se qualcuno sostiene che, in quel momento, avesse soltanto un buco nello stomaco per la fame. Poi, i più esperti, hanno commentato che Milioni, in realtà, voleva fare fuori il candidato Samuele Piccolo (e anche qui ci sarebbe molto da dire) per sostituirlo con un altro di suo gradimento. Milioni contro Piccolo, hanno prodotto questo gran casino che ha tenuto botta per una settimana sul tavolo politico nazionale. Ora pare tutto sia stato risolto da un decreto interpretativo, firmato a forza dal Presidente della Repubblica.
Mi chiedo: non è che si potrebbe dare un’ulteriore aggiustatina al decreto interpretativo e farlo valere anche per un minimo allungamento dei termini di chiusura del Pantheon?
Non sempre eh… Solo quando è in corso un concerto. Pur che nessuno stoni.
 
[8 marzo 2010]