La città viva

di Edoardo Salzano

Senza pianificazione non c'è città, non c'è mai stata e non ci sarà mai: non vogliamo dire che non ci possano essere belle architetture, o confortevoli clubhouse, o ricchi centri commerciali, o parchi tematici divertenti, ma la città, ovvero la nicchia ecologica della nostra specie, il luogo che ci fa diversi, come essere umani, dalle altre specie, il luogo in cui le diversità si incontrano e possono convivere (entrando in molte relazioni, in molti conflitti, in molte negoziazioni), la città - senza pianificazione - non c'è. Perché la città è un bene pubblico, un luogo delle attività umane, non è una merce, anche se consente che le merci vengano prodotte, scambiate e consumate.
Senza pianificazione la città, che ha una "naturale" tendenza allo spreco e alla distruzione di ambienti, non può durare, non può entrare in equilibrio con il mondo, mangia sé stessa. Con effetti globali del tutto nuovi, perché l'ambiente della città è oggi il mondo e non c'è un altro mondo, più lontano, che possa sostituire quello che viene distrutto.
Insieme all’amico Arnaldo Bibo Cecchini, abbiamo pensato che la città non sia solo roba di competenza di noi urbanisti, ma che tutte le dimensioni della cultura e della scienza abbiano un interesse a che la città esista, sopravviva alla marea montante dell'individualismo e della privatizzazione, alla riduzione di ogni bene a merce. Perciò abbiamo chiesto ad antropologi e filosofi, a scrittori e sociologi, a poeti e fotografi, a registi e matematici, ad architetti ed ecologi di impegnarsi a costituire una rete di persone che - pur mantenendo opinioni distinte su molte cose - siano d'accordo su ciò che è scritto nell'appello allegato. Abbiamo chiesto loro di dare la loro adesione, e di promuoverne altre.
Siamo partiti da Alghero perchè è lì che è venuta l'idea, dopo un incontro multidisciplinare; perchè la Sardegna ci sembra un'epitome di molte paure e molte speranze; perchè la malabestia del turismo rischia di essere una forma pericolosa di deformazione del bello e del buono.
Per questo chiediamo che venga firmato questo appello: http://m.lampnet.org/benecomune/
(coautore Arnaldo Bibo Cecchini)
 
[12 agosto 2008]