La forma Socrate
Piero Fassino, prima del lancio dell'OPA su BNL, ha chiesto all'ex presidente dell'UNIPOL Giovanni Consorte: "E allora siamo padroni di una banca?". Giovanni Consorte vuole denunciare chiunque lo ostacolerà. Fassino gli dice: "Prima di denunciare aspetta, prima portiamo tutto a casa". Tutto ciò è risultato dalle intercettazioni telefoniche (depositate su di un cd-rom registrato dalla Guardia di Finanza) che due giorni fa sono state pubblicate dal Giornale. Ad una notizia del genere le reazioni degli italiani possono essere standardizzate in quattro forme tipiche. (1) Forma detta "di destra": così finalmente la smettono di interessarsi solo agli affari di Berlusconi. (2) Forma detta "di sinistra": si certo, però guardate cosa ha fatto in tutti questi anni Silvio Berlusconi con le sue aziende. (3) Forma "qualunquista": ecco, avevo ragione io, sono tutti uguali; quando si tratta di soldi: destra e sinistra sono la stessa cosa. (4) Forma "realista": mi auguro che questa storia possa almeno servire a rendere trasparente l'intreccio tra la politica e gli affari.
Le quattro forme di cui sopra rappresentano, fondamentalmente, tre atteggiamenti archetipici dell'individuo postmoderno. Il sentimental-ideologico (le due forme dette "di destra" e "di sinistra"), lo scontento-disilluso (quella "qualunquista") e il problematico-dubbioso (la"realista"). Pochi, veramente pochi, in un caso come questo si pongono nell'unico atteggiamento che sarebbe opportuno (probabilmente perché esso è molto poco postmoderno). Si tratta della cosiddetta forma (5): La forma "Socrate", o atteggiamento razional-analitico. Tale forma è stata chiamata in questo modo perché la sua tesi risulta esposta sotto forma di un' interrogazione. La forma "Socrate", infatti, chiede: quale può e deve essere il ruolo della politica in un sistema globale governato da Banche e Multinazionali e regolato, nei fatti, solamente dai mercati e dalla finanza?

