La morte di Donatella Colasanti

Gianfranco Cordì

Il 29 settembre 1975, Maria Rosaria Lopez e Donatella Colasanti, allora diciassettenni, vennero seviziate e picchiate al Circeo, sul litorale pontino da tre uomini: i due neofascisti Angelo Izzo e Andrea Ghira e Gianni Guido, figlio di un alto funzionario di banca. Maria Rosaria Lopez morì, allora, a causa delle violenze subite. Donatelle Colasanti venne ritrovata dentro al cofano di una 127, ma si salvò. È morta oggi a 30 anni da quel giorno terribile. Per tutto questo tempo i media, quando si sono dovuti occupare di Donatella Colasanti, lo hanno sempre fatto facendo riferimento agli avvenimenti accaduti al Circeo. E questo è durato fino a pochi mesi fa (per la precisione: ad aprile) quando Angelo Izzo, allora in regime di semilibertà, è tornato ad uccidere: Carmela Limucciano e la figlia di costei, Valentina Maiorano di soli 14 anni. Oggi stesso, in occasione della sua scomparsa, i media hanno rievocato il massacro del Circeo per parlare di questa donna: Donatella Colasanti.
Il clichè è una lastra metallica usata per la riproduzione tipografica di disegni o fotografie; essa può essere di zinco, di rame o d'altro metallo e viene incisa mediante processi fotochimici. Non è assolutamente possibile che alcuna forma possa uscire mai fuori dal clichè. Il quale diventa così, nel modo di parlare ordinario: modello convenzionale, stereotipo.
Durante tutti questi 30 anni, e fino al momento della sua scomparsa, Donatella Colasanti non è mai uscita dal clichè che i media (al fine di riprodurre la propria verità) le hanno fatto scendere inesorabilmente addosso. Se è vero che i media influenzano enormemente l'opinione pubblica con i loro clichè (Habermas ne è molto convinto, per esempio), da questa vicenda non possiamo non porci alcune domande del tutto lecite.
Che possibilità ha, oggi, di esplicitarsi l'originalità del pensiero all'interno dello spazio onnincludente del clichè che tutto sovrasta?
Il singolo, che assieme agli altri singoli forma l'opinione pubblica, come potrà mai uscire fuori dal clichè dentro al quale matura la proprie idee?
Ovvero: ci saremmo potuti formare un opinione diversa su Donatella Colasanti se i mass media non avessero pensato a fornircene una già preconfezionata?
Qual è stata la vera Donatella Colasanti?