La voce del padrone
17:26
Sulle note dell'inno di Mameli, Silvio Berlusconi ha fatto il suo ingresso sul palco di piazza S. Giovanni
17:28
"Siamo tanti, siamo tantissimi, le donne e gli uomini che amano la libertà e vogliono restare liberi", ha detto Berlusconi. "Siamo la prima, la maggiore forza politica del paese. Un governo che si avvia ad abbattere di nuovo ogni record di durata e produttività".
17:31
"Cambieremo questo paese con la forza del consenso e l'energia di tutti gli italiani che vogliono restare liberi", ha aggiunto il premier. "Noi scendiamo in piazza raramente...", ha detto Berlusconi, interrotto da un coro da stadio. "Ma, come dicono a Roma, quando ci vuole ci vuole".
17:33
"Siamo qui per difendere il nostro diritto a non essere spiati", ha detto il premier.
17:37
Poi l'attacco alla sinistra "ammanettata a Di Pietro" e ai pm, che sono "persino peggio di loro" e hanno tentato di "distruggere il miracolo compiuto in Abruzzo". "La sinistra sa soltanto dire no, non ha mai imparato cosa significa essere una opposizione seria", ha detto Berlusconi.
17:41
Dal palco il premier ha posto alla folla una valagna di domande: Volete di nuovo al potere una sinistra che rimetterebbe subito l'ici? Volete una sinistra che aumenterebbe le tasse? Che metterebbe una imposta patrimoniale su tutto? Volete una sinistra che farebbe la felicità delle banche? Volete che la sinistra metta ancora le mani nelle vostre tasse? Volete le intercettazioni su tutto e su tutti? Volete essere spiati anche in casa vostra? Volete una sinistra che apra le porte a tutti gli immigrati? Volete una sinistra che fa i processi farsa alla televisione?". E poi, ai manifestanti che hanno risposto "no", "mi pare che avete studiato molto bene".
17:52
"L'ultimo atto della sinistra giustizialista è il più ridicolo. Hanno ascoltato per mesi le mie telefonate facendo intercettazioni così casuali che erano 18 su di me e 150 su ministri e parlamentari. Intercettazioni fatte con soldi pubblici che potevano benissimo essere risparmiati perché contengono cose che ho sempre detto in pubblico", ha detto il presidente del Consiglio. La sinistra, ha aggiunto, "basa la sua campagna elettorare soltanto sulle inchieste dei giudici".
17:56
Sul palco con Silvio Berlusconi è salito il leader della Lega Nord Umberto Bossi. "La nostra alleanza ha sempre tenuto, Umberto è uomo di grande misura e grande lealtà. Non c'è mai stato un episodio sul quale non siamo stati d'accordo. Ha gli stessi principi e gli stessi valori che abbiamo noi", ha detto il premier, che lo ha definito "un amico a cui sono legato da profondo affetto".
18:02
"Nel Lazio vinceremo lo stesso grazie alla candidata Renata Polverini", ha detto il premier, riferendosi all'esclusione della lista Pdl nel Lazio. "Dobbiamo essere grati a Renata Polverini e ai militanti di Roma che senza una lista di riferimento stanno lavorando: il loro impegno verrà premiato, come è giusto che sia".
18:03
"Con l'esclusione della nostra lista da Roma e Provincia al danno si è unita la beffa", ha detto. "La sinistra e i magistrati comunisti, con l'aiuto della stampa, purtroppo non solo quella loro, hanno cercato di far credere che c'e' stato un nostro errore". "Non è vero - ha aggiunto - i nostri rapresentanti, che non hanno colpa e responsabilità, erano lì all'orario prestabilito. Guarda caso ci escludono nelle città più importanti, Roma e Milano, guarda caso perché non è un caso".
18:06
"Realizzeremo la religione della libertà: viva l'Italia, viva la libertà, viva il governo del fare e il Popolo della Libertà", così il premier ha concluso il suo discorso. Poi Berlusconi ha chiamato sul palco uno a uno tutti i candidati del Pdl alle elezioni regionali.
18:17
Da qui al giorno delle elezioni regionali "ci aspettano i giorni del riscatto per la verità e la libertà. Per ricominciare a sognare liberi da attacchi. Bisogna votare pensando al futuro del Paese", ha detto Berlusconi. "La sinistra ha fatto di tutto per correre da sola, ma alla fine la vittoria sarà nostra", ha aggiunto.
[20 marzo 2010]


