L'auto al centro
Ora che la FIAT ha risolto le sue questioni finanziarie e quindi anche larga parte del suo problema economico, ecco che, anche con la ratifica del protocollo di Kyoto, si affaccia lo spettro della chiusura al traffico veicolare privato in quasi tutte le città italiane.
Pare che i livelli di guardia, derivati dallo smog da auto, siano ampiamente superati in tutto il Paese. Addirittura Milano è bloccata da giorni e continuerà ad esserlo se prosegue questo clima asciutto con il sole pomeridiano; mentre in Toscana un assessore regionale ha proposto - seriamente - la chiusura obbligatoria al traffico, per ordinanza comunale, di un giorno a settimana in tutti i centri urbani.
Tutto questo sta accadendo in Italia, quando il protocollo di Kyoto mette in evidenza un problema serio per il futuro dell'umanità, derivato dall'immissione sconsiderata di anidride carbonica nell'atmosfera: l'innalzamento irreversibile della temperatura atmosferica e il conseguente innalzamento delle acque dei mari con erosione sempre più invasiva, ridisegno delle coste e, alla lunga, un clima sempre più freddo d'inverno e più caldo d'estate, quando non si presenti in tempi piuttosto brevi quello che paventava il film The Day After Tomorrow.
Ma FIAT è felice dell'accordo con Gemeral Motors e spende sempre più soldi in pubblicità, garantendo un ritorno alla grande dell'automobile italiana.
Spesso la vita è incongrua, come spesso l'informazione ci pone di fronte notizie e fatti che confliggono.

