Lega alle elezioni in Svizzera

di Alessandro Agostinelli

Domenica 23 ottobre gli svizzeri andranno a elezioni cantonali per rinnovare i seggi del Parlamento. La Lega dei Ticinesi di Giuliano Nano Bignasca è pronta armi in spalla contro i “Tagliàn“, i frontalieri che vivono in Italia e lavorano in Ticino, cioè quei 51.000 italiani che “vanno a rubare il pane agli svizzeri veri”. Della questione si occuperà anche il neo-segretario della Lega di Varese, Maurilio Canton che nelle vesti del “terrone di turno” ha promesso ai confratelli della Lega più a nord di lui di prendere in mano la situazione, con qualche mal di pancia da parte dei leghisti fedeli a Bignasca.
Per le elezioni impellenti la Lega dei Ticinesi guidata dal Nano, gioca sulla paura, se è vero che il 35% degli svizzeri ha come prima preoccupazione non l’andamento dell’economia, non la sanità, ma le “questioni legate all’immigrazione e all’asilo”, secondo il sondaggio effettuato dall’agenzia di Claude Longchamp che da venti anni si occupa di sondaggi elettorali in Svizzera.
Tuttavia, nonostante la paura, qualcuno ha giocato un brutto scherzo a Bignasca che oltre ad essere un fiero imprenditore edilizio, si è anche dedicato all’editoria, fondando il seguitissimo notiziario web ilmattino.on-line e il foglio cartaceo Il Mattino della Domenica. La scorsa domenica sono state diffuse in tutto il Ticino migliaia di copie pirata de Il Mattino della Domenica, con una grande foto di Bignasca in prima pagina che prometteva di cacciare gli italiani “tutti a casa a calci nel sedere” e con la notizia a caratteri cubitali: “Abbiamo licenziato tutti i nostri dipendenti Tagliàn”. Il foglio conteneva anche varie pubblicità pornografiche di signorine (o sarebbe meglio dire “escort”) “infuocate, sensuali, vogliose”. Sì, perché sembra che nel programma della Lega dei ticinesi, oltre allo stop all’immigrazione, la Svizzera ai veri svizzeri, i banchieri tutti in galera, la difesa del segreto bancario, ci sia anche “l’esenzione delle tasse per le puttane straniere”. Dopo lo stupore domenicale di tanti ticinesi e dei fedeli leghisti che si sono trovati a leggere un giornale irriconoscibile, il lunedì tutti i quotidiani hanno riportato la notizia che ignoti autori avevano burlato Bignasca, giocando con iperboli sui suoi stessi proclami politici. Uno scherzo ben orchestrato che si somma alle recenti più serie (ma forse meno efficaci) iniziative antilega nel Canton Ticino. Che la Lega, anche dall’altra parte delle Alpi cominci a perdere colpi?

[23 ottobre 2011]