LETTURE AMERICANE

qualche libro per capire meglio gli Stati Uniti

Allan Nevins - Henry Steele Commager, STORIA DEGLI STATI UNITI, Einaudi
Si tratta, forse, del miglior libro dedicato alla storia degli Usa. Scritto per la prima volta nel 1942, ha avuto altre edizioni, l'ultima aggiornata al 1976. È ancora un ottimo strumento per capire a fondo e semplicemente i quattro secoli di storia di questa grande nazione, nata da una violenta guerra civile e tuttora terreno di grandi dispute, sfide e contrasti.

Comer Vann Woodward, AMERICA IMMAGINATA, Il Saggiatore
Un grande nome della storiografia americana firma questo agile saggio, dove si scopre perché l'America è stata ed è tanto amata e tanto odiata, tanto temuta e tanto sognata dagli europei. Fin dalle origini l'America è stata lo specchio dell'Europa, un termine di paragone positivo e negativo. Questo libro analizza in maniera mirabile i contrasti e le analogie tra il Vecchio e il Nuovo Mondo.

John Stuart Mill, SAGGIO SULLA LIBERTÀ, Est - Il Saggiatore
Un libro scritto dal filosofo utilitarista che ha dato il via al liberalismo contemporaneo. Scrive Mill: "Chi permette al mondo [...] di sceglierli la vita no ha bisogno di altre facoltà che di quella dell'imitazione scimmiesca. Chi si sceglie la vita esercita tutte le sue facoltà". Questo testo, pubblicato per la prima volta nel 1858 è il modello per la costruzione di una democrazia reale. Il pensiero di Mill è alla base del socialiberismo contemporaneo.

Michael Walzer, CHE COSA SIGNIFICA ESSERE AMERICANI, Marsilio
Walzer, fautore della politica della tolleranza e del multiculturalismo, raccoglie tutte le informazioni possibili, in modo da indicare che il popolo americano è un popolo meticcio più di altri e che gli Stati Uniti sono il territorio vissuto da tanta gente di culture, credi religiosi, idee differenti e che è unito nell'essere americano, cioè un concetto aperto e ampio.

Mario Soldati, AMERICA PRIMO AMORE, Sellerio
Una raccolta strepitosa di articoli o racconti americani, della permanenza dello scrittore torinese presso la Columbia University di New York, durante la sua giovinezza, negli anni Trenta del '900. Pensiamo sempre a Pavese, Vittorini, e Pintor, quando cerchiamo le tracce degli intellettuali italiani che hanno fatto consocere l'America in Italia, ma anche questo libro testimonia un punto di vista per niente intellettualistico e molto concreto di un'esperienza che ancora oggi offre spunti di verità sugli Stati Uniti visti da un europeo.

Kevin Phillips, UNA DINASTIA AMERICANA, Garzanti
Tutto, in America e nel mondo, sembra sia stato "sovrastato dal rombo assordante dell'11 settembre", come scrive Rhodri Jeffreys-Jones nel suo libro The CIA and American Democracy, citato in questo grande lavoro di inchiesta fatto da Kevin Phillips. L'autore, importante consigliere repubblicano per le campagne elettorali presidenziali, ha abbondonato la collaborazione politica con i conservatori al momento della candidatura di Bush padre. Il motivo di questa sua ritirata è descritta con dovizia di particolari in questa inchiesta sulla famiglia Bush e sull'aristocrazia del denaro che porta il ricco potentato bushiano a scalfire le radici costituzionali americane e a mettere in crisi la democrazia e le sue forme di controllo e di equilibrio.