LETTURE SULL'IRAQ

i libri europei sulla vicenda irachena

William Rivers Pitt, GUERRA ALL'IRAQ – Tutto quello che Bush non vuole far sapere al mondo svelato dall'ispettore Onu Scott Ritter, Fazi Editore, Roma 2002, Euro 10,00
Leggere oggi “Guerra all’Iraq” di William Rivers Pitt, intendo oggi, che l'attesa e temuta “battaglia di Baghdad” è praticamente conclusa e con essa si è concluso il famigerato regime di Saddam Hussein, potrebbe sembrare inutile. I giochi sembrano ormai fatti. Eppure la lettura di questa serrata intervista di un famoso saggista americano a un personaggio che ai più risulterà assolutamente sconosciuto, ma che per molti anni è stato un esponente tra i più importanti tra i famosi ispettori ONU incaricati di censire e distruggere le armi proibite dello stato irakeno, solleverà molti dubbi e altrettanti interrogativi. Si, perché tutte le argomentazioni sostenute da chi questo attacco e la conseguente guerra ha fortemente voluto, risultano, dalle argomentazioni fornite da Ritter, quasi risibili e prive di fondamento alla prova dei fatti, tantoché appaiono quasi un banale quanto micidiale pretesto al fine di perseguire obiettivi strategici e geopolitici di ben altra levatura che non togliere di mezzo un ex-alleato divenuto pian piano il nuovo flagello dell’Umanità. A questo proposito, tra i tanti spunti di discussione di cui il saggio è permeato, val la pena di leggere attentamente la dichiarazione – riportata a pag. 25 - di un funzionario del Dipartimento di Stato USA, certo George Kennan, che già nel 1948 preconizzava alcune considerazioni che, collocate nel quadro geopolitico contemporaneo, hanno oggi un’attualità inquietante.
Leggere oggi questo libro, composto da una parte iniziale più descrittiva, che inquadra la situazione attuale dell'Iraq ripercorrendone rapidamente anche la storia nel Novecento, e da una seconda parte, quella più importante, in cui viene proposta l’intervista al funzionario ONU, serve quasi da riscontro, ora che i bombardieri hanno praticamente finito di sterminare il territorio irakeno. La lettura di questo agile saggio non impegnerà, credo, più di qualche ora ma aiuterà senza dubbio ad inquadrare il problema in una prospettiva diversa da quella delle fonti di informazione ufficiali. Insomma una tra le sempre più numerose voci "fuori dal coro", che conviene ascoltare.
Paolo Cantini

Giulietto Chiesa, LA GUERRA INFINITA, Feltrinelli, Milano, 2002, Euro 9,00
Il libro dipinge con spaventosa lucidità lo scenario mondiale dopo l'11 settembre 2001. Attraverso l’analisi dei fatti politici e delle relazioni internazionali prima e dopo questa fatidica data, Giulietto Chiesa mette a fuoco il fantasma imperiale che si muove dietro la pretesa di fare guerra al terrorismo: dopo il crollo del comunismo, un impero economico di pochi individui che si muove trasversale tra gli stati, ma fa capo alla superpotenza mondiale, sta preparando il terreno per una lunga ed infinita guerra di conquista. E’ in gioco il dominio del pianeta. Dopo l’Afganistan, il giornalista prevede, con grande acume, che saranno individuati nuovi obiettivi strategici, stati “pericolosi” e “nemici” da abbattere, primo fra i quali l’Iraq. Si apre il quadro di un impietoso e angosciante futuro bellico, di cui non nessuno può prevedere l’esito: una guerra che può anche essere persa.
Elisa Campioni

Andrea de Guttry (a cura di), OLTRE LA REAZIONE – Complessità e limiti nella guerra al terrorismo internazionale dopo l'11 settembre, Edizioni ETS, Pisa 2003, Euro 22,00
Il libro contiene molti articoli e saggi, scritti in italiano e inglese da alcuni esperti mondiali di vari settori, dall’economia alla politica, dal giornalismo al diritto internazionale, dalla sanità alla storia, dalla sociologia all’antiterrorismo.
Si tratta di una delle più diffuse e approfondite analisi a livello planetario del problema delle nuove forme di guerra. Il terrorismo internazionale è discusso a analizzato in maniera efficace, così sono prese in considerazione, in maniera più possibile super-partes, le varie possibili reazioni di guerra chirurgica o guerra lampo per colpire in un territorio etnicamente definito soltanto i terroristi o i dittatori. Efficace.
Alessandro Agostinelli

Patrick Denaud, IRAK LA GUERRE PERMANENTE: ENTRETIENS AVEC TAREK AZIZ, Le Félin, Paris 2003, Euro 12,00
Patrick Denaud a rencontré plusieures fois, et surtout pendant l’été 2002, la pièce maîtresse de la diplomatie irakienne: Tarek Aziz, chrétien dans un pays arabe, principal collaborateur de Saddam Hussein et guide de la politique étrangère du pays. Les réponses du diplomate aux interrogations de l’auteur de ce livre, donnent un éclairage sur le point de vue irakien à propos du conflit qui oppose l’Irak à la plus grande partie de la communauté internationale et en particulier aux États-Unis.
Une révolution de perspective qui permet de comprendre la perception de la « guerre permanente » de la part d’un des principaux dirigeants irakiens.
Costanza Paissan

Jean Guisnel, BUSH CONTRE SADDAM, Le Découverte, Paris 2003
Jean Guisnel se sert de nombreuses révélations, puisées aux meilleures sources, pour comprendre les raisons et les enjeux d’une guerre longtemps annoncée et préparée : celle qui oppose la super-puissance américaine à un des pays plus centraux dans le panorama du Moyen-Orient. « Bush contre Saddam » est l’analyse des projets, des convinctions et des choix des deux protagonistes de la guerre en cours, un tentatif de compréhension des racines profondes d’un conflit entre hommes politiques avant qu’entre nations.
Costanza Paissan

Carlos Taibo, ESTADOS UNIDOS CONTRA IRAK: LA GUERRA PETROLERA DE BUSH EN CINCUENTA CLAVES, La Esfera, Barcellona 2003, Euro 10,00
En "Estados Unidos contra Iraq. La guerra petrolera de Bush en 50 claves" se aporta, con franca vocación pedagógica, una información básica sobre
el conflicto que enfrenta a Washington y Bagdad. Por sus páginas, y a
través de cincuentas preguntas, pasan el derrotero de Iraq en el siglo
XX, la naturaleza del sistema encabezado por Saddam Hussein, las guerras
libradas por éste cotnra Irán y Kuwait, los efectos de un macabro
embargo internacional y los datos fundamentales para entender la crisis
que se ha abierto camino en 2002-2003, con el gran negociador del
petróleo en la trastienda.
Carlos Taibo es profesor de la Universidad Autónoma de Madrid,
especialista en los conflictos relacionados con la ex-URSS y otras
partes del mundo. Es un conferencista de mucha calidad, y sus escritos
-como este libro- son siempre contundentes y muy claros.
Germàn Llerena

David Batstone and Eduardo Mendieta (edited by), THE GOOD CITIZEN, Routledge, New York 1999, USD 21,00
The book talks about some of the most important topics in the American studies: racial problems, immigration, cultural conflicts.
Nine well-known scholars duscuss the idea of citizenship. The writers are female and male, white, black, Asian, Latinos. In an engaging discussion of history and prejudice, these thinkers aims to encourage a national dialogue on the difficult question: What does it mean to be an American?
Alessandro Agostinelli