LETTURE SULL'ISLAM

alcuni libri sulle questioni islamiche - [a cura di Ahmed Habouss]

Joseph Schacht, INTRODUCTION AU DROIT MUSULMAN, Maisonneuve et Larose, Paris 1983, 1999, 252 pp., Euro 22,00
Questo libro è un dono prezioso. Un classico che è diventato con il passare del tempo uno strumento di lavoro indispensabile per gli studiosi delle materie giuridiche, islamologiche e arabizzanti. Un'opera di rara limpidezza e chiarezza in cui la padronanza della materia si sposa felicemente a uno stile elegante.

Rachid Benzine, LES NOUVEAUX PENSEURS DE L'ISLAM, Albin Michel, Paris 2004, 290 pp., Euro 18,00
Un'attenta riflessione sui nuovi pensatori dell'islam, ma anche sul dibattito dedicato al mondo musulmano e alla ricostruzione di un pensiero religioso. L'autore ci presenta, nella sua disamina, il percorso e il coraggio di questi "nuovi pensatori" che hanno osato mettere in discussione il modello "ortodosso" nelle sue chiavi di lettura e di interpretazione dei testi religiosi alla luce di una rivisitazione ragionata, argomentata e critica della storia dei dogmi e delle istituzioni. Una lettura che interroga le diverse interpretazioni teologiche o giuridiche alla ricerca di elementi della tradizione in grado di contribuire alla fondazione di una modernità dell'Islam ancora in divenire.
Benzine fa parte di questa nuova generazione di intellettuali musulmani, formate nella scuola delle scienze umanistiche che sta emergendo in Francia. L'autore partecipa attivamente alla costruzione di un dialogo interreligioso. Un libro chiaro nel metodo, preciso nell'esposizione e soprattutto facile da leggere. È un testo di riferimento agile e vivo.

Farid Esack, CORAN MODE D'EMPLOI, Albin Michel, Paris 2004, 346 pp., Euro 19,50
Il libro di Esack è un ottimo strumento di comprensione. Farid Esack è considerato uno "dei nuovi pensatori dell'islam" che R.Benzine ha fatto scoprire nel libro "Les nouveaux penseurs de l'islam".
L'opera rappresenta una nuova coscienza dell'islam basata sull'intelligenza e la ricerca accademica, il cui obiettivo è quello di fare conoscere le diverse metodologie di lettura del Corano, dalle più fondamentaliste alle più "moderne". Esack dimostra l'importanza dell'apporto delle scienze umanistiche e soprattutto l'uso degli strumenti della critica storica, letteraria, ermeneutica, sociologica. Il libro offre al lettore cultore della civiltà islamica delle chiavi di lettura indispensabili per capire il testo coranico.

Régis Blachère, INTRODUCTION AU CORAN, Maisonneuve & Larose, Paris 2002, 310 pp., Euro 15,00
Ecco un eccellente strumento di lavoro, una introduzione al testo preceduta da una traduzione del Corano che l'editore Maisonneuve et Larose ha ristampato. Il libro è destinato a un largo pubblico interessato alla cultura islamica, questa introduzione rimane dopo quarant'anni un strumento indispensabile per una migliore comprensione del Corano. Un testo la cui lettura è consigliabile.

Gilles Kepel, FITNA: GUERRE AU CŒUR DE L'ISLAM, Gallimard, Paris 2004, 381 pp., Euro 23,50
L'autore è considerato uno dei maggiore specialisti internazionali dell'evoluzione del mondo islamico. In questo libro Kepel ci propone una interessante radiografia dell'Islam odierno, soprattutto nei suoi aspetti estremisti e radicali. Quest'opera merita una particolare attenzione. Non solo compie una disamina complessiva e articolata su un argomento così discusso e controverso come l'Islam e la sua grave crisi interna. Il libro è composto da una introduzione, da un prologo che ci spiega il fallimento della pace a Oslo per la questione palestinese, e da otto capitoli che strutturano l'insieme dell'opera più una interessante conclusione, seguita da una appendice e da una ricerca bibliografica. Il libro incentra le proprie analisi sulla rivoluzione neoconservatrice, su Al Qa'ida e la sua strategia del terrore, sulla Arabia Saudita, sull'Iraq e l'Europa e infine una conclusione che va aldilà del jihad e della fitna (disordini). Questo contributo offre una chiave di lettura per capire dove prendono radici le situazioni analizzate da Gilles Kepel. Un libro di riferimento, indispensabile per gli studiosi dell'Islam contemporaneo.

Franco Cardini, EUROPA E ISLAM. STORIA DI UN MALINTESO, Laterza, Roma-Bari 2003, 374 pp., Euro 9,00
L'opera di Cardini ci aiuta a capire la storia di questo malinteso fra Europa e Islam. Il libro propone una ricostruzione critica e chiarificatrice di questo rapporto che ha segnato e continua a segnare le relazioni fra Islam e Europa, un tentativo coraggioso di mettere in discussione luoghi comuni e pregiudizi. È una eccellente sintesi dei rapporti fra Europa Islam, utile per coloro che desiderino conoscere la storia di questo rapporto.

Franco Cardini (a cura di), LA PAURA E L'ARROGANZA, Laterza, Roma-Bari 2003, 208 pp., Euro 7,50
Un libro estremamente chiaro nell'esporre gli argomenti della paura e della arroganza. Un efficace sguardo d'insieme sul modello imperiale americano, in una prospettiva insieme critica e politica. A firma di autorevoli autori il libro rappresenta un serio contributo, scritto in modo intelligente, il cui ragionamento aiuta il lettore a interpretare gli eventi del 11 settembre. Un libro da consultare e da consigliare.

Abdelwahab Meddeb, L'EXIL OCCIDENTAL, Albin Michel, Paris 2005, 165 pp., Euro 15,00
Uno straordinario inno al pensiero mistico, ma anche un viaggio alla ricerca di una dimensione spirituale intensa e ricca di nutrimenti per lo spirito e il corpo. L'autore ci invita a condividere con lui questa difficile prova dello straniero scopritore della propria interiorità ma anche di tutto ciò che lo circonda. Il pensiero e il corpo che viaggiano in un esilio permanente e itinerante del poeta, del mistico, del pensatore fuori schema e sistema. Il nomade della parola alla ricerca di un esilio occidentale fatto di difficoltà e di tensioni che caratterizzano l'essere come espressione di ambiguità, di sogno e di desiderio. L'esperienza del vissuto di un poeta nutrito dalla lingua francese e araba, esploratore della condizione umana.

Nourreddine Zahi, La ZAWIA E IL PARTITO. L'ISLAM E LA POLITICA NELLA SOCIETÀ MAROCCHINA, Afrique-Orient, Casablanca 2003, 262 pp., Dirham 50,00 (testo in arabo)
Ecco un eccellente strumento di lavoro, composto di testi originali e attualissimi, di grande utilità per orientarsi nelle questioni del nostro tempo. Viene qui affrontata la tematica strategica della zawia (santuario, "monastero" ecc.) e il partito in una chiave di lettura che ha per tema l'Islam, la politica e la società marocchina. La voce Islam in Marocco non è sinonimo di una prassi rituale cultuale e culturale uniforme. Il Paese è caratterizzato da diverse pratiche rituali e cultuali la cui simbologia, fluidità identitaria e radici sono molto radicati in un Islam mistico locale afro-berbero e andaluso. La costituzione dei partiti politici in Marocco non è realizzabile al di fuori della zawia. Questa ultima possiede un retroterra cultuale e culturale molto profondo nel tempo e nello spazio maghrebino. La zawia ha diffuso da secoli dei valori e dei principi come lo sharaf (statuto di nobile, discendente del Profeta) e la baraka (santità, benedizione). Oppure ha inciso sui comportamenti, per esempio, l'obbedienza del discepolo al maestro della zawia, la regolazione dei rapporti sociali e i modi di organizzare gli individui e il gruppo. Sono queste le questioni e le problematiche affrontati nel libro con strumenti metodologici e teorici all'altezza dell'impegno dell'autore.

Véronique Hervouët, L'ENJEU SYMBOLIQUE. ISLAM, CHRISTIANISME, MODERNITÉ. INTERPRÉTATION PSYCHANALYTIQUE DES FONDEMENTS RELIGIEUX ET IDÉOLOGIQUES ET DE LEURS CONFLITS, L'Harmattan, Paris 2004, 290 pp., Euro 30,00
L'opera è divisa in quattro parti distinte e interconnesse fra loro. La prima esamina approfonditamente la problematica dei significati arcaici e la loro strutturazione attorno a quattro capitoli che ripercorrono argomenti come il disagio nella tradizione, islam e cristianesimo: similitudini e diversità e così discorrendo. La seconda è dedicata alla rottura nel cristianesimo, la terza analizza la logica protestante e il suo rapporto con la modernità. La quarta e ultima è incentrata sulla società di consumo. La posta in gioco simbolica svolge un ruolo importante nell'orientare i discorsi sull'identità e la religione, lasciando intravedere un rapporto di tensione e di conflittualità con la modernità. L'autrice cerca di recensire e interpretare le specificità che hanno contribuito a differenziare i destini delle tre religioni monoteiste.
Emerge da questo lavoro una ricerca che risale alle fondamenta delle società umane, preda di arcaismi sacrificali sempre operativi e di grande attualità nelle nostre società odierne. L'autrice affronta, per esempio, le discriminazioni che colpiscono le donne e altri argomenti di grande interesse. La logica simbolica rappresenta una chiave di lettura efficace per capire le ragioni e la posta in gioco che muovono questi conflitti.