Luoghi comuni americani

di Claudio Serni

Ancora un’intervista sulle elezioni americane. Questa volta al professor Francesco Pira che insegna all’università di Udine e ha pubblicato il libro La Nuova Comunicazione Politica insieme a Luca Gaudiano.

Quali sono i tratti distintivi delle rispettive strategie comunicative dei due candidati, Obama e McCain?
Diametralmente opposti. Il primo, Obama, incarna un senso di speranza. L'altro McCain invece crede nel rafforzare il concetto di stabilità, di sicurezza. E questo può colpire l'elettorato più indeciso, meno colto. Obama ha più presa sui giovani.
Che differenza c’è tra i sondaggi commissionati dai politici nelle diverse fasi della campagna, come banch-mark polls, trend polls o tracking polls, con fini conoscitivi e i news media polls diffusi dai media?
La differenza sostanziale sta nell'uso di sondaggi applicati alla strategia di comunicazione o sondaggi di verifica affidati a più istituti anche indipendenti. Nel primo caso interpretare i sondaggi può condizionare notevolmente l'elettorato.
A suo giudizio l'attuale campagna elettorale per le Presidenziali ha delle caratteristiche nuove che la distinguono dalle precedenti? Se si, quali sono le novità in ambito democratico e in ambito repubblicano?
L'unica vera grande novità è l'uso dei mezzi tecnologici. I messaggi sono nostalgici. Si pensi il richiamo a Kennedy.
Ci potrebbe tracciare l'evoluzione storica delle campagne americane dal punto di vista della comunicazione politica?
Non è molto facile farlo in poche righe. Ma basta dire che da sempre gli Stati Uniti sono stati un modello seguito da tutto il mondo sulla comunicazione politica. Hanno introdotto l'effetto emozione che poi ha girato anche il vecchio continente.
Quale sarà il tema fondamentale di questa campagna elettorale, cioè il tema su cui maggiormente si concentreranno gli elettori? E come è stato trattato dalle rispettive strategie comunicative dei due candidati?
La speranza per Obama, la sicurezza per Mc Cain. Nulla di nuovo sotto il sole. L'unica vera grande novità è il sogno del primo Presidente nero del più potente Paese del mondo.
Che ruolo hanno i media americani nella campagna elettorale per le presidenziali?
Importante ma non fondamentale. Si possono perdere tutti gli scontri televisivi e vincere le elezioni come ha fatto Bush che ha usato come maggior mezzo la radio.
 
[30 ottobre 2008]