Magica Italia

Alessandro Agostinelli

65mila tedeschi fischiavano contro, mentre Lippi indovinava tutti i cambi (anche se avrei messo Inzaghi al posto di Gilardino - ma sono quisquilie).
La crescita della nostra nazionale in questo mondiale tedesco è stata notevole. Una crescita fisica, tattica e, soprattutto, di carattere. Prima del mondiale lo aveva detto il ct, lo avevano sottolineato alcuni commentatori sportivi: l'Italia crescerà andando avanti. Ora siamo talmente avanti che questa squadra si è meritata la finale di Berlino. E molti di noi stanno già spalancando gli occhi in vista della possibile "quarta stella", cioè la quarta vittoria mondiale.
Una partita dai ritmi sostenuti quella con la Germania di Klinsmann (l'unico allenatore che sta in panchina come un cavallo imbizzarrito nel box), che però ci ha visti superiori tecnicamente e che, alla fine, ci ha regalato due perle di gol, uno a distanza di un minuto dall'altro: Grosso che da fermo calibra un tiro a rientrare, facendo passare la palla in maniera millimetrica tra i difensori, Lehmann e il palo; Del Piero che sigla il 2-0 con un movimento verso il portiere tedesco, una torsione del bacino e tira di piatto - alla sua maniera, quella che lui Pinturicchio ha inventato - infilzando la palla al sette.
Aspettavamo tutti i rigori, cioè, vista dalle passate esperienze della nostra nazionale: la crudele lotteria dei rigori! Come dimenticare Baggio e Baresi che sparano al cielo la coppa del mondo?
Invece negli ultimi due minuti dei tempi supplementari l'Italia sancisce quella supremazia che aveva dimostrato in campo per quasi tutta la durata dell'incontro. E Lippi manda in soffitta il catenaccio, giocando addirittura con quattro punte.
Ora la gioia del calcio giocato non deve mettere in discussione il corso della giustizia per calciopoli. Proprio le vittorie della nazionale devono mettere in guardia da possibili colpi di spugna. Chi ha sbagliato deve pagare! Il calcio italiano ha bisogno di maggiore sportività e meno di società per azioni, stipendi milionari, furbetti da rotocalco.
Adesso aspettiamo la finale. La magia potrebbe tingere di azzurro il cielo tedesco...