Marco Polo 750°
Tutti sanno che Marco Polo era un commerciante veneziano.
Tanti sostengono che questa fosse la sua fortuna, cioè quella di non essere un uomo colto. Ciò lo avrebbe limitato nelle sue curiosità, nelle sue scoperte, nei suoi occhi.
Ma la fortuna di Marco Polo è stata anche un'altra. È stata quella di aver incontrato, in una prigione della Repubblica genovese, un cronista di grandi interessi letterari e di giustificate ambizione: quel Rustichello da Pisa che è il vero, necessario, scrittore de Il Milione, uno dei libri di viaggio più famosi e venduti di tutti i tempi.
Scrittore in lingua francese (come Brunetto Latini), scrisse nella stessa lingua Il Milione di Marco Polo nel 1298 a Genova. Tra il 1270 e il 1274 aveva scritto un romanzo arturiano per conto di Edoardo I d'Inghilterra. Un romanzo sulle storie e le leggende della Tavola Rotonda e della Tavola Vecchia che diventò col tempo la fonte più importante di tutti i successivi testi cavallereschi, soprattutto italiani.
La prosa di Rustichello era semplice e schematica. Non a caso è stato definito anche il primo giornalista al mondo.
Questo felice incontro tra un commerciante e un giornalista ha dato a Il Milione la sua caratteristica di opera aperta e senza pregiudizi. Se invenzione c'è stata è tutta collocabile dentro un modulo di scrittura che voleva comunque rispondere a un criterio di cronaca e veridicità.
Alcuni si sono stupiti che Dante non abbia menzionato Marco Polo nella Commedia.
C'è poco da stupirsi. Per quanto sia innegabile la grandezza della Commedia resta pur sempre un racconto che risale all'universale dall'ombelico. Dante parla di Firenze e poco altro perché quello conosce, e Firenze quello era: una realtà limitata e potente. Il suo potere culturale, più della sua cultura effettiva l'hanno imposta nei secoli all'Italia e al resto del mondo. Certo non erano da meno Venezia e Pisa, più aperte al mondo e con un senso più ampio di universalità. Quel senso che soltanto il mare può dare. Ma questo Dante non lo poteva sapere.... L'Arno non è il mare!

